Passatismo anti giovani

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Il Corriere del Veneto, 7.12.2016

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– Habemus legem. Anzi, «gavemo a leje». Perché questa e altre fondamentali traduzioni con testo (italiano) a fronte potranno entrare in tutte le scuole che la dovranno applicare. Ovvero nelle scuole dove un tot di alunni pretenderanno di esercitare il loro diritto ad essere «minoranza linguistica» e quindi di ottenere – pagato dall’odiato Stato italiano – un pacchetto di ore di «lengua veneta». E non solo loro. Per dire, se un cittadino che ha aderito alla «minoranza» – dopo un test di «veneticità» affidato ad un fantomatico ente terzo – verrà per qualsiasi motivo arrestato, potrà pretendere davanti alle forze dell’ordine ai tribunali dello «Stato straniero» (l’Italia) di rispondere solo con l’idioma autoctono. Non è un azzardo: è già successo con il venetista padovano che qualche anno fa sparò a un direttore di banca ferendolo gravemente e che è in carcere con l’accusa di omicidio. E potrebbe accadere con i venetisti che in questi giorni, già indagati per istigazione a delinquere dalla procura di Vicenza, stanno insegnando nei loro incontri serali come si fa a non pagare le tasse e gabbare il Fisco.

Ovviamente, stiamo elencando singoli «casi di scuola». I venetisti, posto si possa generalizzare e rinchiuderli in un recinto politico, sono rispettabilissimi nelle loro idee, finché queste non sfociano nella violenza o nell’infrazione del codice penale. Cosa che vale per tutti. Ma la legge sui «veneti minoranza» e quindi «bilingui» potrebbe non esaurirsi qui. Le sue «potenzialità» o «estensioni», a quanto pare, non sono conosciute nemmeno da chi l’ha proposta e votata ieri in Consiglio regionale. Cioè la Lega Veneta, la Lista Zaia e i «tosiani». Lo stesso relatore della legge, per sua ammissione, non sembra avere ben del tutto chiaro come nella vita quotidiana le norme troveranno applicazione. Insomma, un testo un pò maccheronico e «ad futurum incognitum». Ma c’è perfino poco da ironizzare. Anche se questa legge sa di folclore e di un passatismo che allontana il Veneto dal mondo, il Consiglio regionale ha dato una copertura «istituzionale» a tutta l’area indipendentista che pungola la Lega ma alla fine la vota.

Se questo non accadrà, sarà solo perché questa legge verrà quasi sicuramente bocciata dalla Corte Costituzionale. Intanto, però, entrerà in vigore, e la palla dell’«autonomia» è ulteriormente alzata. Tutto fa brodo. Anche autodefinirsi una minoranza come i curdi, i laotiani, gli uyghuri, gli armeni. Popoli, alcuni di questi, sterminati. Sottigliezze. Per i consiglieri leghisti (e non solo), quello di ieri era del resto un giorno da festeggiare doppiamente visto che tutti hanno schivato il dimezzamento dello stipendio proposto nel referendum appena bocciato dagli italiani. Tradotto in «schei», continueranno a percepire la loro paghetta di 8/9 mila euro netti al mese anziché il compenso del sindaco del capoluogo regionale. Ovvero la metà di ciò che percepiscono adesso. Ma questo è un altro capitolo. Tornando alla legge sul cosiddetto «bilinguismo», questo giornale ha preso fin dall’inizio una posizione netta. L’abbiamo definita grottesca e inutile, ritenendo che gli stessi firmatari probabilmente non la applicheranno mai. Il dialetto veneto – o sedicente lingua per i filologi del «leon» – non lo ucciderà nessuno, se non chi riterrà di non continuare a parlarlo. Nessuno potrà cancellare la sua bellezza, la sua ancestralità, la sua poetica, la sua convivialità. Potranno invece rovinarlo le lezioni di qualche improvvisato insegnante che dovrà inventarsi una grammatica e un vocabolario inesistenti o contraddittori. Come abbiamo scritto fino allo sfinimento, le lingue da sostenere sono l’italiano e l’inglese: gli strumenti con i quali i giovani dovranno affrontare il mondo per non restare alla periferia del mondo. Anziché un rigurgito passatista, una politica che si ritiene tale offra ai nostri ragazzi – molti dei quali del dialetto perfino si vergognano (purtroppo) – le vere chiavi per il futuro che li aspetta.

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Passatismo anti giovani ultima modifica: 2016-12-08T06:50:17+01:00 da Gilda Venezia
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