Pensione anticipata a 60 anni, cosa c’è di vero?

Gilda Venezia

dalla Gilda degli insegnanti della Liguria, 25.9.2025.

È un’ottima pubblicità al sindacato che lo chiede,
ma un pessimo servizio ai docenti che rischiano di trovarsi un assegno ridotto.

Gilda Venezia

Negli ultimi giorni stanno circolando diversi post o articoli che stanno facendo un’ottima pubblicità ad un sindacato della scuola, ma un pessimo servizio ai docenti. In ultimo è arrivato questo (https://www.repubblica.it/economia/diritti-e-consumi/pensioni/2025/09/25/news/pensione_anticpata_60_anni_riscatto_laurea_light-424868324/?ref=RHLF-BG-P8-S1-T1-s643) che contiene alcuni errori da matita rossa fuoco.

Qual’è la situazione attuale?

C’è un disegno di legge presentato dalla senatrice Carmela Bucalo di Fratelli d’Italia e nato da una petizione dell’Anief che ha raccolto quasi 120.000 firme. Per diventare legge questo provvedimento deve essere votato dai due rami del parlamento e soprattutto avere una copertura finanziaria. Se la copertura sarà limitata vorrà dire che sarà possibile andare in pensione prima ma con cifre di poco superiori alla minima (700 euro al mese per intenderci). Se ci saranno coperture pesanti vorrà dire che si taglieranno servizi essenziali perché la coperta è corta…

Le simulazioni a piacere

Cerco di essere chiaro. Il disegno di legge prevede  di ridurre l’importo del riscatto agevolato, questo tipo di riscatto permette di andare prima in pensione, ma crea un buco a livello di prestazioni pensionistiche, perché l’importo pagato non aumenta il montante contributivo a partire dal quale si calcola l’importo della pensione (detto in altre parole ci sarà un buco di quattro anni nei nostri contributi). E andando in pensione quattro anni prima ci sono altri calcoli che riducono l’importo dell’assegno che andremo a percepire.

Non è un caso che non circolino calcoli né sulla pensione a 64 anni (un altra idea che circola da anni ma che non è mai diventata legge) così come sul disegno di legge della Bucalo. Chi andrà in pensione (sempre che il governo vada al di là degli annunci) con queste formule si deve aspettare una pensione calcolata esclusivamente con il criterio contributivo e non retributivo. Vuol dire che chi eventualmente andrà in pensione a 64 anni si deve aspettare un assegno ridotto tra il 25 ed il 30%. Una decurtazione ancora più evidente per chi dovesse andare in pensione prima.

Gli unici calcoli che ho visto fare su questi provvedimenti li ho letti nell’articolo di Repubblica, ma sembrano usciti più da un mondo di fantasia che dalla realtà italiana. Chi va oggi in pensione prende 1.500 euro al mese, ma 40 anni di contributi e 67 anni di età e le regole del retributivo…

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Pensione anticipata a 60 anni, cosa c’è di vero? ultima modifica: 2025-09-25T18:34:01+02:00 da

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