Orizzonte Scuola, 19.12.2025.
Saltano la stretta sul riscatto laurea e finestre mobili. Maggioranza divisa blocca i lavori. Lega all’attacco.
Il governo ha eliminato la disposizione che avrebbe ridotto il valore del riscatto della laurea ai fini della pensione anticipata. La misura era stata annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il suo intervento in Senato e confermata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Il testo depositato in Commissione Bilancio presenta però un contenuto differente: via le norme sulle pensioni, allungamento delle finestre e riscatto della laurea. Restano le misure sull’iperammortamento e la rimodulazione del Pnrr .Il relatore della Lega, Claudio Borghi, ha commentato la situazione affermando che “Giorgetti ha sbagliato”.
La copertura finanziaria prevista per le norme sulla previdenza complementare viene ora recuperata attraverso una rimodulazione dei fondi destinati alle infrastrutture nello stato di previsione del ministero dell’Economia. La disposizione sull’allungamento delle finestre mobili per l’uscita anticipata resta invece confermata nel testo. La Lega ha annunciato che chiederà una nuova riformulazione dell’emendamento per eliminare anche questo secondo aspetto della riforma. Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan, ha dichiarato che l’obiettivo realistico è “attenuare il più possibile” l’impatto delle finestre mobili.
Le reazioni politiche e lo stallo dei lavori in Commissione
La questione ha bloccato i lavori della Commissione Bilancio. Le votazioni erano riprese nel pomeriggio dopo la seduta notturna di mercoledì, ma sono state sospese fino alle ore 21 con l’arrivo dell’emendamento del governo. I capigruppo di maggioranza e opposizione sono stati convocati per incontri bilaterali con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e il sottosegretario al Tesoro Federico Freni. Il capogruppo del Pd, Francesco Boccia, ha definito la manovra “caotica, pasticciata e inadeguata”, accusando il governo di aver superato “una soglia pericolosa” con una riforma delle pensioni realizzata “in maniera surrettizia”.
Le opposizioni hanno chiesto una pausa nei lavori evidenziando le divisioni interne alla maggioranza. Boccia ha sottolineato che la presidente del Consiglio ha smentito in aula il ministro dell’Economia, creando confusione sulla direzione della riforma. La vicenda ha messo in luce le difficoltà del governo nel gestire il confronto interno alla coalizione sul tema previdenziale. Il maxi emendamento da 3,5 miliardi approdato al Senato ha ridisegnato i contorni del ddl bilancio varato a ottobre, generando tensioni tra i partiti di maggioranza.

