Pensioni quota 100 e riforma: Di Maio dà l’annuncio. Svolta

Affaritaliani, 8.12.2018

– Pensioni quota 100 news. Quota 41, Ape Social e Opzione donna: cosa cambia –

Pensioni, Di Maio, “a febbraio pensioni minime e disabilità a 780 euro”

Non solo quota 100 pensioni. “A febbraio la pensione minima verra’ alzata a 780 euro a tutti pensionati in difficolta’ e anche le pensioni di invalidita'” verranno portate “a 780”. Lo ha detto il vicepremier di Maio a margine del vertice a Palazzo Chigi.

Pensioni, Di Maio, in Senato taglio pensioni d’oro da 25% a 40%

“Il taglio delle pensioni d’oro entrera’ nella legge di bilancio al Senato la settimana prossima e quindi passiamo dal 25% al 40% di tagli sulle pensioni d’oro“. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a margine del vertice a Palazzo Chigi sulla manovra.

Manovra pensioni quota 100: Salvini, “nessun rinvio”. Pensioni news

“Non mi risulta nessun rinvio su quota 100 per le pensioni”. A ribadirlo a “Radio anch’io” e’ il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il vicepresidente del Consiglio garantisce che la quota 100 pensioni partirà a inizio 2019. Il ministro dell’Interno smentisce l’ipotesi secondo cui l’avvio del superamento della legge Fornero in tema di pensioni possa essere rinviato, insieme al reddito di cittadinanza, a metà dell’anno prossimo. “Sono fantasie giornalistiche”, dice Salvinii intervistato da Giorgio Zanchini a Radio Anch’io, su Radio

Pensioni quota 100, Boeri: “Simulazioni Inps su pensioni? Siamo oltre quota 100”

Le simulazioni fatte dall’Inps sulle ipotesi di intervento in materia previdenziale sono ormai “oltre quota 100″. Risponde con una battuta il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ai giornalisti che gli chiedono se vi siano novita’ sul fronte pensioni. Ha spiegato Boeri: “Cominciano ad arrivare le carte”, “ci sono delle bozze” su cui non e’ possibile compiere valutazioni. Il presidente dell’Inps aspetta di vedere il testo definitivo per esprimersi: “Sono state formulate tantissime proposte – ha dichiarato Boeri a margine di una iniziativa Inps – vediamo quali saranno gli esiti”

PENSIONI QUOTA 100 SI’. APE SOCIALE ADDIO. QUOTA 41 NON ORA. 

Quota 100 pensioni avanti a tutta. Poi verrà ‘pensionata da quota 41 fra tre anni. Addio invece all’Ape Sociale. Contrariamente alle voci dei giorni scorsi non sarà prorogata di un anno. Bocciato l’emendamento Pd. Il motivo lo ha spiegato il sottosegretario Garavaglia. “Il governo svolgerà un’analisi organica delle misure in materia pensionistica, prefigurando il rischio che la misura dell’Ape sociale possa sovrapporsi a quella di quota 100, il che comporterebbe uno spreco di risorse“. L’emendamento Pd per prolungare l’Ape Sociale era stato per rendere strutturale la misura di welfare che consentiva di arrivare alla pensione a determinate categorie di lavoratori: caregiver, disoccupati, disabili, lavori gravosi. A proposito dell’APE SOCIALE nel periodo novembre 2017-luglio 2018, il numero di domande per l’anticipo pensionistico sociale (Ape Sociale) presentate dai lavoratori disoccupati è di 57.572 pari al 65,8% del totale. Le domande accolte sono 21.009, pari al 24% diquelle presentate. In pratica, meno di una domanda su quattro. E’ quanto emerge dal Rendiconto sociale 2017 dell’Inps, presentato questamattina a Roma dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (Civ) dell’Istituto.

Pensioni quota 100 e quota 41: i tempi

L’ipotesi più probabile è quella di Quota 100 è che vada avanti per tre anni, fino al 2021, sostituita poi dalla pensione anticipata con 41 anni di contributi (che consentirà di andare in pensione con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età), con ogni probabilità attraverso emendamenti alla Legge di Bilancio.

PENSIONI QUOTA 100, Durignon chiarisce sui paletti

La norma su quota 100 pensioni “va secondo i piani, non c’è nessun paletto che sposti in avanti quota 100. Chi avrà 62 anni di età e 38 di contributi l’anno prossimo potrà andare in pensione”. Lo ha detto il sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Durigon, a margine della presentazione del Rendiconto sociale 2017 del Civ Inps. “Non vogliamo penalizzare nessuno, andiamo avanti – ha chiarito – per la nostra strada. E’ una manovra intelligente e vogliamo svuotare il bacino che si è formato negli ultimi 7 anni”. “Sul reddito di cittadinanza – ha aggiunto – l’Inps deve avere un ruolo come tutti gli altri soggetti”.

Pensioni quota 100 diventa quota 104? Ecco la verità

“Il prossimo anno potrà lasciare il lavoro chi ha compiuto 62 anni di età e versato contributi per almeno 38 anni. La Quota 100, appunto”. Parola di Claudio Durigon, il sottosegretario al lavoro che ha in mano il dossier sulla riforma Quota 100 pensioni. Lo ha detto in un’intervista a Il Messaggero. Quando andrà concretamente in pensione con quota 100 il primo lavoratore? “Dipende se è un dipendente pubblico o privato. Per i privati chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre del 2018, riceverà la prima pensione ad aprile del prossimo anno. Per i dipendenti privati abbiamo previsto infatti delle finestre trimestrali di uscita. Il dipendente pubblico a ottobre. Per i dipendenti pubblici, oltre alla finestra trimestrale, stiamo ragionando su un preavviso di sei mesi per consentire al ministro della Funzione pubblica, Giulia Bongiorno, di svolgere i concorsi pubblici necessari a sostituire il personale che lascerà il lavoro. Vanno evitate carenze di lavoratori nella Pubblica amministrazione”. Durignon a Il Messaggero ha anche specificato che la platea degli aventi diritto al ritiro con Quota 100 pensioni sarà di circa 350 mila persone nl 2019.

Pensioni quota 100 diventa quota 104? Salvini smentisce. “Bufala”

Quota 100 pensioni con una modifica in extremis? I primi che potranno lasciare il lavoro in anticipo sono quei lavoratori che al 31 dicembre 2018 hanno maturato 40 anni di contributi con 64 anni di età. La proposta è del professor Alberto Brambilla, direttore del centro studi di Itinerari Previdenziali e tecnico vicino alla Lega. Secondo quanto riporta Il Corriere l’idea è di ridurre i costi del nuovo sistema previdenziale che va a superare la legge Fornero. “La prima necessità è risolvere i problemi della legge Fornero. Fatto questo chiarimento — spiega Brambilla — ci sono due elementi pratici di cui tenere conto: nel prossimo mese di gennaio l’Inps non può ricevere in un sol colpo quasi 300 mila nuove domande di pensionamento, l’altro punto è che un meccanismo del liberi tutti costerebbe più di 7 miliardi di euro”.  Con il nuovo schema di quota 100 pensioni i primi a lasciare il lavoro saranno coloro che hanno maturato i requisiti al 31 dicembre 2018 da almeno due anni. Poi ecco le uscite di tutti coloro che hanno raggiunto i limiti fissati da Quota 100 pensioni da più di 18 mesi e meno di 24. Quindi avanti per scaglioni. In sintesi secondo questa logica Quota 100 pensioni non si tocca, ma il sistema previdenziale nuovo potrebbe essere chiamato “Quota 104” dato che chi va via ha maturato i requisiti da almeno due anni. Secondo Brambilla la platea delle prime uscite potrebbe arrivare a circa 250mila unità. Salvini però boccia come “bufala” questa quota 104 pensioni. Ai microfoni di Rtl 102.5 spiega: “Quota 100 è 62 anni di età e 38 di contributi senza penalizzazioni. Questo l’impegno preso e lo porterò fino in fondo”. Anche il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon giura: “Quota 100, 62 e 38, rimane come era. Non c’è nessun taglio”. Adesso bisogna attendere il testo per capire nel dettaglio quali saranno le procedure per l’uscita dal lavoro.

Pensioni quota 100? SALVINI LANCIA QUOTA 41

Quota 100 pensioni è solo il primo passo di un cammino che cambierà il sistema pensionistico italiano. Il traguardo si chiama quota 41. Lo ha ribadito Matteo Salvini (in un’intervista a Maria Latella a Sky Tg 24). E ha spiegato che c’è un «pacchetto da circa 6,5 miliardi di euro per iniziare a smontare la Fornero: è l’inizio di un percorso di 5 anni il cui obiettivo finale è quota 41» le parole del vicepremier. Sulla tempistica delle uscite, Salvini spiega: «Non so se il 16 febbraio o il 3 marzo», dipende anche da «quanti sceglieranno». Quota 100 pensioni è un’occasione che riguarda «600mila italiani». Claudio Durigon pensa a una entrata a regime ad aprile, Salvini – che nelle scorse ore si era sbilanciato su febbraio – resta più ottimista: «Io spero anche prima». La formula di quota 100 pensioni è confermata:  serve un minimo di età anagrafica (62 anni) e prevideziale (38 di contributi). La pensione anticipata, ha detto a Maria Latella, sarà «senza penalizzazioni», ma ovviamente Salvini ha sottolineato che «se vai 4 anni prima non ti do i 4 anni che non hai versato».

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Pensioni quota 100 e riforma: Di Maio dà l’annuncio. Svolta ultima modifica: 2018-12-08T13:47:47+00:00 da Gilda Venezia

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