Pensioni quota 100: si va a riposo prima, ma pensioni più basse. Ecco perché

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Orizzonte Scuola, 6.7.2018

– A spiegare il motivo per cui la riforma quota 100 costringerà a pensioni più basse è stato ieri Boeri, Presidente Inps.

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I costi

Intanto i costi, secondo i calcoli diffusi ieri dall’Inps, la riforma della quota 100 (somma tra l’età anagrafica e quella contributiva) costerebbe a regime 18 miliardi di euro con eta minima fissata a 64 anni. Se l’età venisse fissata a 65 anni, la spesa scenderebbe a 15 miliardi di euro annui a Regime.

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Chi paga?

Presentando i dati alla Camera, Boeri ha dato alcuni numeri. “Oggi – ha detto – abbiamo circa due pensionati ogni tre lavoratori, nel 2045 potremmo arrivare, a un rapporto di uno a uno“.

In questo modo, chi resta a lavoro potrebbe dover destinare 4 euro su 5 a chi è in pensione.

Nel caso di quota 100, i pensionati in più sarebbero circa 750mila, che, però, potrebbero trovarsi con pensioni più basse, proprio per renderle più sostenibili.

Una misura che, ha detto Boeri, potrebbe essere fatta “sia in avanti che all’indietro”.

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Pensioni quota 100: si va a riposo prima, ma pensioni più basse. Ecco perché ultima modifica: 2018-07-06T08:24:03+01:00 da Gilda Venezia
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