Piano assunzioni. Quali diritti costituzionali sei disposto a buttar giù dalla torre?

Orizzonte_logo14

Orizzonte Scuola,  11.8.2015

costituzione6

Maurizio Berni. Gilda degli Insegnanti di Pisa –  Il piano straordinario di assunzioni di Renzi rivela la sua straordinarietà, al di fuori di ogni previsione dei suoi estensori: per la prima volta nella storia della repubblica, si chiede ai cittadini italiani abilitati all’insegnamento di partecipare a un gioco da “duri”: il sadico “Gioco della torre” applicato ai diritti costituzionali; ne salvi uno e ne butti giù due in una volta sola. E’ quanto si evince dalla lettura combinata di tre articoli della costituzione e del comma 102, articolo unico, della legge 107:

a) Art. 4 Cost. “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”

b) Art. 29 Cost. “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.”

c) Art. 36 Cost. “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.”

d) Art. unico comma 102 legge 107/2015 “(…) I soggetti che non accettano la proposta di assunzione eventualmente effettuata in una fase non partecipano alle fasi successive e sono definitivamente espunti dalle rispettive graduatorie.”

Dunque:

  1. chi vuole esercitare il diritto al lavoro, deve essere disposto, pena la cancellazione dalla graduatoria provinciale, a rinunciare sia all’unità della famiglia che alla retribuzione dignitosa (in quanto gran parte del già misero stipendio si brucia nelle spese di viaggio o di soggiorno in località distanti dal domicilio della propria famiglia)
  2. chi vuole esercitare il diritto alla tutela dell’unità familiare, deve essere disposto a rinunciare al lavoro, anche quello eventualmente presente nella propria provincia, in quanto viene espunto dalla graduatoria; rinuncia, pertanto, anche alla connessa retribuzione
  3. chi vuole esercitare il diritto ad una retribuzione “in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa” deve emigrare all’estero, rinunciando quindi sia al diritto al lavoro nel proprio paese che all’unità della propria famiglia

Il piano straordinario di assunzioni di Renzi offre all’insegnante precario italiano l’opportunità di poter esercitare la sua libertà di scelta: “Quali diritti costituzionali sei disposto a buttare giù dalla torre?

Piano assunzioni. Quali diritti costituzionali sei disposto a buttar giù dalla torre? ultima modifica: 2015-08-11T22:05:23+00:00 da Gilda Venezia

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl