Piano scuola 2021-22, l’assenza della prospettiva

Gilda Venezia

dal blog di Gianfranco Scialpi, 12.8.2021.

Gilda Venezia

Piano scuola 2021-22, il documento si caratterizza per la sua mancanza di prospettiva. Molto schiacciato sul presente e sui dati attuali. La pandemia, però è un processo dinamico che potrebbe mettere in crisi tutto il sistema-scuola.

Piano scuola 2021-22 si punta su distanziamento e mascherine

Piano scuola 2021-22. Il documento formalizza l’impegno del governo Draghi sulla riapertura. Riprende alcune idee dei provvedimenti messi in atto lo scorso anno. Distanziamento e mascherine rappresentano i due elementi caratterizzanti. Sono presentati, però in modo vago. Nulla si dice, infatti  se il riferimento è il metro buccale, la distanza tra i banchi… Poca chiarezza, inoltre sulle mascherine: chirurgiche o quelle FFP2?
La scelta minimale è giustificata dai dati sanitari, dalla quasi totale copertura vaccinale del personale docente e da quella parziale degli studenti. In altre termini: il piano è decisamente schiacciato sul presente, annullando la prospettiva, la strategia anticipatrice il futuro.
Quest’ultimo si presenta con qualche incognita. Sicuramente meno, rispetto allo scorso anno. La pandemia è un processo dinamico per via delle varianti virali, prodotte dalla circolazione del virus.
I vaccini approvati sono stati pensati per il Covid cinese, non più presente. Quindi  non ci porteranno all’immunità, limitandosi solo a proteggerci dalle varianti.
Questi scenari però potrebbero favorire l’insorgere di nuove varianti più pericolose (ricordiamo che gli under 12 sono scoperti), verso le quali l’efficacia dei vaccini  potrebbe ulteriormente ridursi o annullarsi.
Ovviamente nessuno si augura questo scenario, ma negarne la possibilità, significa mancare di prospettiva.

La scuola sarà pronta?

Ora l’aver praticamente abbandonato l’idea di tutelare le classi con il personale Covid (riduzione del personale e contratto fino al 31 dicembre), rende le scuole non sicure. In caso di peggioramento della situazione sanitaria la politica sarà capace di rivedere in tempi rapidi l’organizzazione del sistema scuola? Le scuole saranno in grado di recepire in in corso d’anno le direttive e tradurle in nuove configurazioni, riducendo al massimo i disagi o le interruzioni? I timori sono tanti e questi portano nuovamente alla reintroduzione della Dad, come soluzione emergenziale. In questi casi si tornerebbe, come nel gioco del Monopoli al “Via”. Questa volta, però la responsabilità sarà tutta del governo che da diverso tempo ha esaltato il rischio ragionato.

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Piano scuola 2021-22, l’assenza della prospettiva ultima modifica: 2021-08-13T06:08:15+02:00 da Gilda Venezia
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