Posti vacanti “nascosti” e creazione di nuove forme di precariato

Andrea Carlino, La Tecnica della scuola, 5.6.2017

– Precariato sconfitto? No. La scuola italiana combatte ancora per la stabilizzazione del posto di lavoro.

Il Miur continua a nascondere 80 mila cattedre libere per risparmiare su mesi estivi, scatti e assunzioni.

Solo un decimo delle 100 mila supplenze annuali sono considerate su posti vacanti e conferite con scadenza 31 agosto dell’anno successivo.

Ciò avviene malgrado la stragrande maggioranza di quei posti siano in realtà privi di titolare e quindi da assegnare per l’intero anno scolastico – informa Tele Borsa -: solo per il sostegno, a settembre, anche dopo le assunzioni, saranno 37.400 i posti d’insegnamento in deroga. Una quota analoga riguarda i posti d’insegnamento delle discipline curricolari.

I docenti non ci stanno: a Catania il Tribunale del Lavoro ne ha risarciti tre con 50 mila euro, assegnandogli pure le progressioni stipendiali dovute agli scatti automatici che lo Stato continua indebitamente a negare a chi non è di ruolo.

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Posti vacanti “nascosti” e creazione di nuove forme di precariato ultima modifica: 2017-06-06T04:37:22+02:00 da Gilda Venezia
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