Potenziamento capestro e i genitori protestano

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Lucio Ficara,  La Tecnica della scuola  24.12.2016

– Abbiamo sollevato più volte il problema della distribuzione dei posti di potenziamento, legati più ad un’esigenza dei docenti anziché delle scuole.

Si potrebbe parlare di “Potenziamento capestro” ovvero di una sorta di potenziamento legato ad esigenze di sistemazione di docenti di alcune classi di concorso da sistemare obtorto collo in tutte le scuole del Paese, a prescindere da quello che è stato previsto, come prescritto dalla legge 107/2015, nel Piano triennale dell’offerta formativa.

In molte scuole è capitato che nel Ptof ci fosse l’esigenza di un approfondimento di matematica o lingue straniere, e invece è stato imposto dall’alto un posto di diritto o di scienze motorie.

Significativa di questo problema è una lettera che ci è giunta in redazione del “Comitato dei Genitori Per il Pontormo Bilingue”, che rivendica il corso bilingue del liceo scientifico come previsto dal Ptof e che sembrerebbe non potere essere concesso per problemi di organico dell’autonomia. Ecco cosa scrive, riguardo il problema sul potenziamento, questo Comitato Genitori: ”Salve, siamo un gruppo di genitori mobilitati in difesa di un corso di studi della scuola pubblica di tradizione ventennale nella nostra zona, che da quest’anno il Dirigente ha eliminato dall’orientamento per le iscrizioni al prossimo anno scolastico.

Si tratta del corso bilingue del Liceo Scientifico Statale “Il Pontormo” di Empoli, un indirizzo unico, di grande qualità e nota fama a cui si iscrivono anche studenti provenienti da località lontane. Il Dirigente Scolastico, interpellato per chiarimenti in merito, ha rifiutato di incontrarci, dicendo di applicare “direttive dall’alto”. Il problema è che, questo indirizzo, non curricolare per il Liceo Scientifico, per la legge 107 può essere attivato solo con personale di potenziamento che, l’Istituto in questione ha già richiesto per l’anno in corso, ma non ottenuto. Quindi, per gli studenti attualmente frequentanti la classe prima l’insegnante di seconda lingua straniera è stato concesso in via eccezionale, ma per quelli che devono ancora partire non vogliono più farlo.

Il fatto è che questo indirizzo però compare nel PTOF 2015-2018 della scuola, confermato nella versione revisionata del 2016 pubblicata sul sito dell’Istituto: lì viene specificato che l’offerta formativa del bilingue potrà essere attuata con tre ore aggiuntive di seconda lingua straniera, con le risorse del potenziamento, tenuto conto delle scelte degli studenti e delle famiglie.

Allora, visto che la richiesta delle famiglie è molto ampia e questo indirizzo copre annualmente ben due/tre sezioni dello stesso Istituto perché non dovrebbe essere attivato anche per l’ultimo anno di validità del PTOF? Tale disposizione, fra l’altro, andrebbe contro il principio stabilito dalla legge della “Buona Scuola” secondo il quale l’offerta formativa delle scuole pubbliche dovrebbe andare incontro alle richieste del territorio. Basterebbe che da parte dell’USR ci fosse la volontà di assegnare personale di potenziamento di lingua straniera per poter mantenere questo indirizzo.

Inoltre, riteniamo che questa mancanza di attivazione sarebbe una cosa molto grave perché comporterebbe una rilevante perdita per l’offerta formativa pubblica della zona, lasciando come alternativa solo il servizio privato dell’Istituto “Santissima Annunziata”, in conflitto con quanto sancito dalla nostra Carta Costituzionale (articoli 33 e 34).

Abbiamo inoltre coinvolto e ottenuto il sostegno alla nostra lotta degli insegnanti di seconda lingua straniera delle scuole dell’Empolese e dell’associazione degli insegnanti di francese “Fil Rouge”.

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Potenziamento capestro e i genitori protestano ultima modifica: 2016-12-24T14:38:25+01:00 da Gilda Venezia
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