Primaria, in Italia docenti anziani e con stipendi sotto la media

di Mario Maviglia,  La vita scolastica, 24.9.2018

– I dati OCSE dimostrano che in Italia  il livello di spesa per studente rimane basso. 

La recente presentazione del rapporto OCSE, Education at a Glance 2018 (Uno sguardo sull’educazione), costituisce l’occasione per fare il punto sullo stato dell’istruzione nel mondo e per effettuare comparazioni tra i vari Paesi.
Per quanto concerne la scuola primaria viene confermato il dato della piena scolarizzazione della frequenza. Quindi, almeno sotto questo profilo, l’Italia non presenta problemi di sorta.
Più preoccupante invece è il dato riguardante la spesa destinata all’istruzione. Infatti, la spesa per alunno nel nostro Paese è tornata agli stessi livelli del 2010 solo nel 2015 essendo diminuita del 5% nel 2011. Il livello di spesa per studente in Italia rimane comunque inferiore alla media OCSE, anche se va il divario appare più limitato nella scuola primaria e aumenta con i successivi livelli di istruzione. Nel 2015, il livello di spesa per studente corrispondeva al 99% della media OCSE nell’istruzione primaria, al 95% nell’istruzione secondaria inferiore e all’89% nell’istruzione superiore. In ogni caso l’Italia investe meno sull’istruzione rispetto alla media OCSE.
Un altro dato confermato riguarda l’età dei docenti: in Italia il corpo docente è tra i più anziani dei Paesi dell’area OCSE, anche se la quota degli insegnanti anziani è iniziata a diminuire nel 2016 in seguito alle nuove assunzioni. In particolare, nel 2016, il 58% degli insegnanti italiani nell’istruzione primaria e secondaria aveva almeno 50 anni.
L’Italia si conferma inoltre uno dei Paesi con la maggiore quota di insegnanti donne, anche se, come avviene anche in altri Paesi, tale quota diminuisce con l’innalzamento del livello d’istruzione: nel 2016 variava dal 99% di donne nella scuola pre-primaria al 63% nella scuola secondaria superiore.
Infine, le retribuzioni contrattuali dei docenti italiani nel settore pubblico sono diminuite costantemente tra il 2010 e il 2016, in termini reali; nel 2016 gli stipendi degli insegnanti corrispondevano al 93% del loro valore rispetto al 2005. Gli stipendi erano altresì inferiori alla media OCSE: gli stipendi iniziali variavano tra l’89% (scuola secondaria superiore) e il 94% (scuola pre-primaria) della media OCSE. La progressione stipendiale di un docente lungo la sua carriera è altresì inferiore in Italia rispetto alla media degli altri Paesi dell’area OCSE, con uno stipendio che, al massimo della progressione di carriera, raggiunge tra il 79% (scuola primaria) e l’86% (scuola pre-primaria) della media OCSE ad analogo livello di progressione.

Per saperne di più

Per approfondire: http://www.treellle.org/education-glance-2018-ocse 

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Primaria, in Italia docenti anziani e con stipendi sotto la media ultima modifica: 2018-09-25T04:41:40+01:00 da Gilda Venezia
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