FGU-Gilda degli Insegnanti 1 maggio 2026
Il Primo Maggio è il giorno in cui fermarsi a riflettere, ma anche quello in cui trovare il coraggio di dire ciò che troppo spesso si evita.
È davvero la festa dei lavoratori?
Nella scuola, ogni giorno, docenti e personale ATA si destreggiano tra burocrazia, famiglie, istituzioni spesso distanti dalla realtà quotidiana e continue interferenze che finiscono per comprimere autonomia e dignità professionale. A tutto questo si aggiungono il precariato, le basse retribuzioni, il lavoro non riconosciuto, interpretazioni contrattuali che limitano diritti consolidati — come avviene sempre più spesso su ferie e permessi retribuiti — e, non ultima, una violenza gratuita che colpisce chi nella scuola lavora con serietà e dedizione.
Eppure, nonostante tutto, questa resta la nostra festa. La festa di chi, ogni giorno, con sacrificio, senso del dovere e responsabilità, rende viva la Scuola pubblica statale italiana .
Il Primo Maggio, però, non può essere solo celebrazione: deve essere anche un momento di verità e di proposta. Perché nella scuola continua a esserci una distanza crescente tra chi decide e la realtà concreta degli istituti, come dimostrano scelte e riforme che rischiano di incidere profondamente sul sistema senza tener conto del suo funzionamento reale.
Per questo è necessario rilanciare con chiarezza alcune scelte fondamentali: una contrattazione separata per i docenti, il rafforzamento dell’autonomia professionale e un modello di governance più democratico, che possa trovare nel preside elettivo una possibile evoluzione.
Il rispetto delle norme, dei diritti e della funzione docente non è un dettaglio: è il fondamento stesso di qualsiasi idea di lavoro dignitoso.
Buon Primo Maggio a tutti noi.
Primo Maggio 2026. Gilda degli Insegnanti: Valorizzare chi insegna, tutelare chi lavora ultima modifica: 2026-05-01T08:40:41+02:00 da

