Procedure concorsuali scuola: ultime sentenze

LeggePerTutti_logo15 La legge per tutti, 21.3.2019

– Personale docente e procedura concorsuale; graduatorie; controversie; competenza del giudice ordinario e del giudice amministrativo.

Indice

  1. Presupposti della formazione del silenzio rifiuto
  2. Procedura concorsuale per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente ed esclusione dei soggetti già in ruolo
  3. La formazione delle graduatorie di istituto nelle scuole ed il conferimento degli incarichi rientrano nella giurisdizione del g.o.
  4. Mobilità professionale dei docenti dei Licei musicali
  5. Profili e limiti del sindacato giurisdizionale del g.a. sulle valutazioni scolastiche
  6. Pubblicata una graduatoria a scuola che indica lo stato di salute dell’allieva: si condanna la PA al risarcimento in favore dei genitori
  7. Giudice ordinario e controversie sulla formazione e sull’aggiornamento delle graduatorie della scuola
  8. Competenza giudice ordinario per le questioni sulla formazione delle graduatorie per le supplenze nelle scuole
  9. Alla prova pratica va attribuito lo stesso “peso” delle prove scritte
  10. Finalità del Piano straordinario di reclutamento
  11. Natura speciale e caratteristiche del sistema di reclutamento del personale nel settore scuola

Presupposti della formazione del silenzio rifiuto

Presupposto sostanziale del silenzio rifiuto ex art. 31 c.p.c. è la sussistenza di un interesse qualificato del ricorrente e di un obbligo giuridico di provvedere, ossia di adottare un provvedimento espresso in capo all’Amministrazione, d’ufficio o su iniziativa della parte interessata, la quale ultima vanti un correlato diritto in tal senso (nel caso di specie, sussistevano entrambi i presupposti richiesti, posto che – ai fini della partecipazione ai concorsi per la docenza nelle scuole era richiesto, come requisito, il conseguimento dell’abilitazione e presupposto per ottenere l’abilitazione è che il MIUR attivasse i corsi abilitanti – con la conseguenza che se il MIUR non attivava i corsi abilitanti non era possibile conseguire l’abilitazione e neppure la specializzazione sul sostegno).

Tar Roma, (Lazio) sez. III, 12/11/2018, n.10879

Procedura concorsuale per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente ed esclusione dei soggetti già in ruolo

Il d.m. n. 995/2017, riguardante la procedura concorsuale per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento o di specializzazione all’insegnamento di sostegno per i medesimi gradi di istruzione, è ragionevole nella parte in cui non prevede la partecipazione di soggetti già in ruolo presso la scuola primaria o su diversa classe di concorso.

Consiglio di Stato sez. VI, 26/10/2018, n.5223

La formazione delle graduatorie di istituto nelle scuole ed il conferimento degli incarichi rientrano nella giurisdizione del g.o.

Le questioni concernenti la formazione delle graduatorie di istituto nelle scuole ed il conferimento dei relativi incarichi involgono atti che, esulando da quelli ricompresi nelle procedure concorsuali per l’assunzione, rientrano tra le determinazioni della p.a. emanate con la capacità ed i poteri del datore di lavoro privato, in relazione ai quali sono configurabili soltanto posizioni di diritto soggettivo, da far valere innanzi al giudice ordinario, ai sensi dell’art. 63, comma 1, d.lg. n. 165/2001.

Tar Catanzaro, (Calabria) sez. II, 26/09/2018, n.1629

Mobilità professionale dei docenti dei Licei musicali

Dalla lettura dell’art. 10, CCNL Scuola del 29.11.2007, si evince che la mobilità professionale ha come finalità non solo quella di superare o prevenire il soprannumero, ma anche quella di “valorizzare le esperienze acquisite dal personale”. Tant’è che la norma specificamente dispone che la mobilità professionale è finalizzata in primo luogo a “promuovere il reimpiego e la valorizzazione delle professionalità esistenti”, ed in secondo luogo, a riassorbire il personale in esubero, ove tale situazione si verifichi.

Il CCNL sulla mobilità per l’a.s. 2018/2019 detta una particolare procedura per la mobilità professionale verso i posti dei licei musicali, rispetto a quella prevista per tutte le altre classi di concorso, in ragione delle peculiarità di detti licei e dell’evoluzione normativa che ne ha caratterizzato lo sviluppo. Nel caso di specie deve osservarsi che il meccanismo di precedenza, nei Licei musicali, della mobilità professionale su quella territoriale, non è previsto in via assoluta, ma soltanto per l’anno accademico 2018/2019 e nei soli passaggi di ruolo, sicché la scelta delle parti contrattuali, entro tali limiti circoscritta, sembra pienamente ossequiosa dei principi di cui al CCNL del comparto. Pertanto, deve concludersi che il CCNL mobilità si è mantenuto entro i limiti ed i vincoli stabiliti in tema di mobilità dalla contrattazione collettiva nazionale, di talché le relative pattuizioni non possono ritenersi viziate da nullità ai sensi dell’art. 40, d.lgs. n. 165 del 2001.

Tribunale Bari sez. lav., 24/09/2018

Profili e limiti del sindacato giurisdizionale del g.a. sulle valutazioni scolastiche

Il sindacato giurisdizionale in materia di valutazioni scolastiche, orientate non a selezionare i più meritevoli in base a parametri preordinati, come nelle prove concorsuali, ma a garantire un’efficace formazione dei giovani, secondo le finalità proprie dell’istruzione pubblica, si arresta al limite della ragionevolezza al fine di evitare il rischio di debordare nel merito.

Tar Trento, (Trentino-Alto Adige) sez. I, 14/09/2018, n.184

Pubblicata una graduatoria a scuola che indica lo stato di salute dell’allieva: si condanna la PA al risarcimento in favore dei genitori

Lo stato di salute di un familiare (nella specie, di una figlia minore e di una sorella convivente) – considerato espressamente a fondamento di un privilegio concorsuale concernente l’ammissione a corsi scolastici destinati a minorenni (come tale potenzialmente idoneo a tradursi in un dato informativo che immediatamente inerisce l’ambito della vita e della sfera familiare) – appare pervaso dalla stessa intrinseca delicatezza che fa individuare un disagio, e una conseguente necessità di riservatezza, analoghi a quelli che si riferiscono all’ammalato nel momento in cui egli espone a un terzo, ovvero ad una Pubblica Amministrazione, la propria malattia (confermata la condanna nei confronti della Pubblica Amministrazione al pagamento di un risarcimento nei confronti dei genitori di une bambina, in quanto era stata pubblicata un graduatoria riportante anche un riferimento allo stato di salute della piccola allieva).

Cassazione civile sez. III, 26/06/2018, n.16816

Giudice ordinario e controversie sulla formazione e sull’aggiornamento delle graduatorie della scuola

Non può essere assimilata ad una procedura concorsuale la fase relativa all’inserimento, formazione e aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento della scuola: in tale fase, infatti, assumono rilevanza soggetti che sono in possesso di determinati requisiti, anche sulla base della partecipazione a concorso, con conseguente giurisdizione del giudice ordinario in relazione a tale tipologia di controversie, mentre spetta al giudice amministrativo, la giurisdizione in ordine agli atti regolamentari che definiscono le modalità generali di accesso alle graduatorie.

Consiglio di Stato sez. VI, 15/06/2018, n.3703

Competenza giudice ordinario per le questioni sulla formazione delle graduatorie per le supplenze nelle scuole

Spetta al giudice ordinario la controversia avente ad oggetto l’impugnazione delle note con cui il dirigente scolastico nega l’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto e la condanna dell’Amministrazione scolastica a disporre l’inserimento dell’istante ricorrente nella seconda fascia delle graduatorie dell’Istituto scolastico, trattandosi di di atti che esulano da quelli ricompresi nelle procedure concorsuali per l’assunzione (in assenza di un’attività discrezionale di valutazione dei titoli e dei requisiti da parte della p.a., che opera un mero riscontro dell’effettiva sussistenza degli stessi) e non potendo neppure essere ascritti ad altre categorie di attività autoritativa.

Tar Latina, (Lazio) sez. I, 19/04/2018, n.218

Alla prova pratica va attribuito lo stesso “peso” delle prove scritte

Stante l’art. 400, comma 9, del D.lg. 16 aprile 1994, n. 297 (« Le commissioni giudicatrici dispongono di cento punti di cui quaranta per le prove scritte, grafiche o pratiche, quaranta per la prova orale e venti per i titoli »), nella valutazione delle prove, alla prova pratica va attribuito lo stesso “peso” delle prove scritte. La procedura concorsuale prevista dalla legge per l’accesso all’insegnamento nelle scuole d’ogni ordine e grado evidenzia l’unitarietà di prove scritte, grafiche o pratiche e quindi della stessa conseguente attribuzione unitaria del punteggio nel limite previsto per ciascuna voce e tal regola trova ulteriore conferma nella previsione di cui al successivo comma 10, in base al quale i candidati superano la prova scritta, grafica o pratica qualora la commissione giudicatrice attribuisca loro un punteggio di almeno ventotto punti sui quaranta disponibili e, allo stesso modo, è previsto per la prova orale.

Consiglio di Stato sez. VI, 11/12/2017, n.5804

Finalità del Piano straordinario di reclutamento

Il Piano straordinario di reclutamento, nell’inserirsi nel quadro più generale disegnato dalla c.d. “Legge Buona scuola” non mira affatto a consentire che si faccia ricorso abusivo a contratti a tempo determinato, essendo al contrario finalizzato al reclutamento ordinario, per concorso (con tempi certi per l’espletamento dei concorsi medesimi) al quale possono ambire tutti i docenti abilitati. Pertanto, deve ritenersi che il DDG n. 767/2015 emanato in attuazione dell’art. 1, comma 95, l. nm. 107 del 2015 non rientri nell’area di operatività della Direttiva comunitaria, definita dalla Corte di Giustizia con la sentenza 22 novembre 2005, nella causa C — 144/94 Mangold, con cui è stato sottolineato che la clausola 5 della Direttiva n. 1999/70/CE è circoscritta alla “prevenzione degli abusi derivanti dall’utilizzo di una successione di contratti o di rapporti di lavoro a tempo determinato”, presupposto insussistente nella fattispecie, essendo anzi la legge Buona Scuola finalizzata ad obiettivo completamente opposto.

Tar Roma, (Lazio) sez. III, 28/11/2017, n.11770

Natura speciale e caratteristiche del sistema di reclutamento del personale nel settore scuola

Il  sistema  di  reclutamento  del  personale  nel  settore  scuola  si caratterizza quindi: –  per l’accesso in ruolo del personale scolastico a mezzo del sistema definito del ‘doppio canale’; –  per la cadenza triennale dei concorsi per titoli ed esami; –  per  l’ampia  possibilità  di  ricorrere,  essendo  detto  strumento  di carattere  strutturale  tanto  da  essere  contemplato  tra  i  criteri  di accesso  alla  stabilizzazione  lavorativa,  al  contratto  di  lavoro  a termine (supplenza). Il sopra descritto sistema di reclutamento del personale nel settore scolastico è poi certamente distinto dal sistema di reclutamento del personale negli altri ambiti  del  pubblico  impiego  e  segue  regole  su  proprie  e  tali,  quindi,  da renderlo ambito speciale

Tribunale Vicenza sez. I, 02/11/2017, n.686

Note

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Procedure concorsuali scuola: ultime sentenze ultima modifica: 2019-03-24T05:43:00+02:00 da Gilda Venezia
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