Quota 100 e proroga opzione donna per la scuola

LeggePerTutti_logo15di Noemi Secci, La legge per tutti, 18.1.2019

– Pensione anticipata con quota 100 e opzione donna per il personale delle istituzioni scolastiche: chi potrà uscire dal lavoro nel 2019.

Le novità in materia di pensioni, che saranno presto operative grazie all’approvazione del pacchetto previdenza, interesseranno anche il personale del comparto scuola: sia la nuova pensione anticipata con quota 100, che la pensione anticipata ordinaria con i requisiti bloccati e la proroga dell’opzione donna, saranno però assoggettate alla finestra unica di uscita.

Per i dipendenti delle istituzioni scolastiche, difatti, la cessazione dal servizio e la decorrenza della pensione hanno effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, nel caso in cui la maturazione dei requisiti per il pensionamento sia prevista entro il 31 dicembre dell’anno.

Questa particolare disciplina è dovuta al fatto che il personale della scuola deve assicurare la continuità didattica, pertanto l’uscita dal lavoro è basata sul calendario scolastico.

Considerando che la pensione con Quota 100, il blocco dei requisiti per la pensione anticipata e la proroga dell’opzione donna sono entrate in vigore in ritardo, il personale a tempo indeterminato della scuola può presentare, entro il 28 febbraio 2019, domanda di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio dell’anno scolastico o accademico.

Per il personale delle istituzioni scolastiche ci sono altre buone notizie:è prevista, difatti, la possibilità di incassare il Tfs o il Tfr (cioè il trattamento di fine servizio ed il trattamento di fine rapporto) immediatamente, con un finanziamento bancario i cui interessi saranno a carico dello Stato.

Ma procediamo per ordine e facciamo il punto su quota 100 e proroga opzione donna per la scuola: quali sono i requisiti da maturare, come funziona l’uscita anticipata, quando si può percepire il Tfs o il Tfr.

Indice

  1. Requisiti per quota 100 2019 scuola
  2. Requisiti per opzione donna 2019 scuola
  3. Requisiti per pensione anticipata scuola
  4. Domanda di cessazione dal servizio
  5. Quando si riceve il Tfs o il Tfr?

Requisiti per quota 100 2019 scuola

La pensione quota 100 si raggiunge quando la quota dell’interessato è pari o superiore a 100. La quota è il risultato della somma dell’età pensionabile del lavoratore e degli anni di contributi posseduti.

Per poter ottenere il trattamento sono poi necessari 62 anni di età e 38 anni di contributi: questi requisiti possono essere maturati anche cumulando i contributi accreditati in gestioni previdenziali diverse, purché non si tratti di casse professionali.

Ricordiamo che:

  • chi si pensiona con quota 100 non può percepire redditi di lavoro dipendente e autonomo; può percepire solo redditi di lavoro autonomo occasionale, sino a 5mila euro annui, sino al compimento dell’età pensionabile, pari nel 2019 a 67 anni;
  • per il calcolo della quota 100 non sono previste penalizzazioni (l’importo della pensione risulterà comunque minore, rispetto a chi si ritira più tardi).

Requisiti per opzione donna 2019 scuola

Assieme all’introduzione della quota 100, col pacchetto previdenza è stata prevista anche la proroga dell’opzione donna.

Perché una lavoratrice appartenente al comparto scuola possa pensionarsi con opzione donna, è necessario che abbia maturato almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018, e che sia nata entro il 31 dicembre 1960 (31 dicembre 1959 se possiede anche contributi di lavoro autonomo).

Si applica una finestra, dal momento di maturazione dei requisiti a quello di decorrenza della pensione, pari a 12 mesi per le dipendenti, ed a 18 mesi per chi possiede anche contributi da lavoro autonomo.

Requisiti per pensione anticipata scuola

In base a quanto disposto nel decretone pensioni, i requisiti per la pensione anticipata sono bloccati, sino al 31 dicembre 2026:

  • a 41 anni e 10 mesi di contributi se donne;
  • a 42 anni e 10 mesi di contributi se uomini.

Il trattamento pensionistico decorre trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti.

Per il personale del comparto scuola varrà, però, la finestra unica di uscita: in pratica, anche per la pensione anticipata ordinaria, la cessazione dal servizio e la decorrenza della pensione avranno effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico, nel caso in cui la maturazione dei requisiti per il pensionamento sia prevista entro il 31 dicembre dell’anno.

Domanda di cessazione dal servizio

Il personale a tempo indeterminato della scuola può presentare, entro il 28 febbraio 2019, domanda di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio dell’anno scolastico o accademico.

Le istanze devono essere presentate utilizzando la procedura web Polis «Istanze OnLine»in via telematica; possono essere trasmesse in forma cartacea per il personale delle province di Trento, Bolzano e Aosta, per il trattenimento in servizio e per raggiungere il minimo contributivo.

Quando si riceve il Tfs o il Tfr?

Un altro punto cruciale riguarda la data in cui sarà liquidato il trattamento di fine rapporto o di fine servizio, cioè il Tfr o il Tfs: è stata annunciata la possibilità, in particolare, di poter incassare subito il Tfs/Tfr con un finanziamento bancario i cui interessi saranno a carico dello Stato.

Allo stato attuale, dal collocamento a riposo può trascorrere un minimo di 12 mesi e 90 giorni a un massimo di 24 mesi e 90 giorni per il primo rateo di Tfs o Tfr (fino a 50mila euro di importo e fino ad un massimo di tre rate una ogni anno).

In base a quanto emerge dal decreto in materia di pensioni, il Tfs o Tfr potranno essere anticipati, con un importo massimo pari a 30mila euro, grazie a un finanziamento bancario, con interessi al 95% a carico dello Stato.
Per conoscere la situazione precedente al decretone riguardo alla liquidazione del Tfs e Tfr: Liquidazione dei dipendenti pubblici: quando?

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Quota 100 e proroga opzione donna per la scuola ultima modifica: 2019-01-20T15:13:02+02:00 da Gilda Venezia
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