Riapertura a settembre, l’attesa vana di un cambiamento

Gilda Venezia

dal blog di Gianfranco Scialpi, 25.6.2021.

Gilda Venezia

Riapertura a settembre, la bonaccia è calata sulla scuola e le prime notizie convergono su uno scenario fotocopia  2020.

Riapertura a settembre, iniziano ad arrivare le prime conferme

Riapertura a settembre se ne parla poco. Rispetto allo scorso anno poche sono le notizie. Il dibattito langue, il confronto è inesistente e i talk show estivi sono concentrati sui temi degli sbarchi, del Recovery Plain… Si fatica a ricercare nelle varie rassegne stampa anche locali “briciole” di notizie. In sintesi, il tema della scuola è tornato ad essere indifferente.
Il Ministro continua a rilasciare dichiarazioni. Ne riporto tre che sintetizzano il suo pensiero. “L’obiettivo per il prossimo anno scolastico è anzitutto ripartire in sicurezza. Lo stiamo facendo, siamo in una situazione di grandissimo lavoro. Abbiamo fatto questo grande piano per l’estate che è un grandissimo successo, tutte le scuole italiane hanno aderito. Tutti hanno il desiderio di ripartire in sicurezza, non solo una sicurezza sanitaria, ma anche una sicurezza psicologica, nell’idea che si può ripartire, che il Paese sta ripartendo alla grande ” (Genova, 2 giugno). Gli studenti  “saranno in classi aperte, in una classe che deve scoprire la città, in una classe che, come stiamo facendo nella nostra estate a scuola, sta scoprendo che la scuola non è un posto chiuso ma un posto aperto” (Genova 2 giugno) .
“Per settembre costruiremo nuova normalità in presenza, ma senza buttare via gli strumenti che abbiamo, all’insegna dell’inclusività e della solidarietà“(Fanpage.it 5 giugno).

Le prime notizie confermano lo scenario dello scorso anno

Dichiarazioni generiche che rispondono ai canoni della comunicazione post-moderna e 2.0. In sintesi: mantenere un format generico che non fa capire nulla.
Qualcosa però trapela. Ne parla il Corriere della Sera ed. romana (24 giugno). Lo scenario presenta le soluzioni e i nodi non risolti di settembre 2020. Si legge: ” La scuola riprenderà con i doppi ingressi delle 8 e delle 10, misura studiata proprio nell’ottica di evitare carichi incompatibili con le regole anti-virus… Il direttore dell’Usr, Rocco Pinneri, presente al tavolo, ha detto che nel Lazio la scuola ripartirà al 100% della presenza. Impresa complicata, dato che i problemi dello spazio nelle scuole sono praticamente rimasti quelli di un anno fa. Infatti, i presidi romani dicono che, se resterà in vigore il metro di spazio tra studente e studente, una quota di alunni dovrà ricominciare in didattica a distanza”.
Questa è la situazione che sarà confermata nei grandi e medi centri urbani. Senza dimenticare il problema degli allievi delle scuole primarie che non saranno vaccinati.
Concludendo: estate tranquilla! Passiamola bene, poi ci penseremo! Non è una bella prospettiva che conferma la scarsa capacità del Paese di programmare, preferendo in itinere lavorare in emergenza.

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Riapertura a settembre, l’attesa vana di un cambiamento ultima modifica: 2021-06-25T13:24:41+02:00 da Gilda Venezia
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