Riapertura scuole a settembre: quante classi in più ci vogliono?

di Gianna Fregonara e Orsola Riva,  Il Corriere della sera, 17.5.2020

– Alle superiori la ministra Azzolina propende per la didattica mista (metà in classe, metà a casa), mentre alle elementari per far tornare tutti a scuola ma divisi in gruppi da 10-12 bisognerebbe aumentare le classi di una volta e mezza. Ci saranno i soldi per assumere gli insegnanti o ci si affiderà a educatori e volontari?

Dimezzare, dividere, distanziare. È questo il mantra che guiderà le decisioni per il ritorno in classe a settembre, come ha ribadito ieri il comitato tecnico scientifico del ministero della Salute. Ma con le nuove norme sulla sicurezza, per quanti studenti sarà davvero possibile rivedere i compagni? Fino a febbraio i 40 mila edifici scolastici ospitavano in tutto 7,5 milioni di alunni dai tre ai 19 anni, suddivisi in poco meno di 370 mila classi: 20,5 per aula in media, ma con enormi differenze a seconda del tipo di scuola e della regione. Alle elementari, per esempio, a causa del calo demografico, una classe su 5 (il doppio in regioni a bassissima natalità come il Molise) sarebbe già quasi in regola visto che ha meno di 15 alunni, mentre alle superiori, dove negli ultimi anni sono aumentati gli iscritti, una classe su 5 (una su 4 in Lombardia) ha più di 25 studenti, con punte anche oltre i 30 soprattutto al primo anno e nelle grandi aree metropolitane come Milano e Roma.

Didattica mista per le superiori

Ed è forse per questo che la ministra Lucia Azzolina ha già annunciato che per i ragazzi delle superiori si potrà (e dovrà) ricorrere alla didattica mista, un po’ a casa un po’ a scuola, evitando così il problema della divisione delle classi e della moltiplicazione degli insegnanti. Problema non da poco, quello di avere metà studenti presenti e metà collegati, visto che la banda larga è ancora molto poco diffusa (secondo i dati agcom quella meno veloce raggiunge il 60 per cento della popolazione) e la maggioranza delle scuole dovrebbe adeguarsi entro l’estate. Senza contare il rischio di perdere definitivamente gli studenti già a rischio. Resta poi da sciogliere il nodo dei ragazzi di prima superiore, che sono quelli che avrebbero più bisogno di accompagnamento, e quindi di una scuola in presenza, e che sono i più numerosi: in tempi di tagli, si è stabilito un minimo di 27 studenti per classe. Perché possano frequentare in sicurezza bisognerebbe dividere circa trentamila classi.

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Riapertura scuole a settembre: quante classi in più ci vogliono? ultima modifica: 2020-05-17T11:36:33+02:00 da Gilda Venezia
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