Rientro a scuola, le prevedibili conferme di un esperto in sicurezza

dal blog di Gianfranco Scialpi, 16.5.2020

– Rientro a scuola a settembre. I pareri autorevoli sono tutti concordi: molta prudenza con tanti accorgimenti.

Rientro a scuola, conosciamo “il pensiero” dei virologi e degli immulogi. T. Barone ci fornisce il punto di vista “a discendere” di un esperto in sicurezza nel posto di lavoro e in particolare nella Scuola. Poche le novità rispetto a quello che già conosciamo.

Rientro a scuola, la conferma piena di attenzioni  di un esperto in sicurezza

Rientro a scuola a settembre, conosciamo il punto di vista medico, improntato alla massima prudenza e attenzione: Da qui i  suggerimenti: distanziamento fisico, frequenti sanificazioni, riorganizzazione degli spazi e della didattica…
Tutte le soluzioni sono riprese ( previsione prevedibile) con qualche prevedibile integrazione non fuori luogo (didattica blended) da T. Barone, esperto in sicurezza nel posto di lavoro  in particolare nelle scuole che ha rilasciato un interessante intervista a Skuola.net.

Alcune indicazioni

Riporto qualche passaggio, lasciando poi al lettore la lettura integrale.
Si studiano soluzioni per il rientro in classe a settembre, per il nuovo anno scolastico. Quali sono gli eventuali problemi che potrebbero rivelarsi al momento del rientro a scuola?
I problemi sono connessi alla complessità delle soluzioni di cui ai “Protocolli di sicurezza” implementati dal Governo centrale e dalle Regioni, applicabili nella scuola. Mi riferisco alla lettura della temperatura corporea degli studenti, nonché del personale della scuola, all’ingresso del plesso scolastico, che non deve superare i 37,5 °C. Continuo con la possibilità di garantire la “distanza sociale di 1 m” in relazione alle dimensioni degli spazi scolastici e quindi la possibilità di variare gli orari scolastici e la rimodulazione del layout interno. Passando all’acquisto di detergenti classificati come “presidi medico chirurgico” e poi alla sanificazione dei luoghi. Continuando con l’installazione di “corner igienizzati” dove trovano posto: gel igienizzanti; fazzoletti di carta; bidoni chiusi per lo smaltimento igienico dei fazzoletti utilizzati. Per non parlare del problema più grosso e da non sottovalutare, quello della raccolta differenziata dei dispositivi di sicurezza indossati a protezione personale, come guanti e mascherine filtranti…
Nelle scuole dell’infanzia o primarie potrebbe essere difficile garantire la sicurezza di bambini e docenti in presenza. Lei cosa ne pensa a riguardo?
Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e primaria, si uniscono due problemi. Il primo è l’età del personale scolastico impiegato, che è il più alto d’Europa. I dati epidemiologici (INAIL, aprile 2020) mostrano chiaramente una maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione, soprattutto in presenza di alcune tipologie di malattie cronico degenerative. In tale ottica potrebbe essere introdotta la “sorveglianza sanitaria eccezionale” che verrebbe effettuata sui lavoratori con età maggiore di 55 anni o su lavoratori al di sotto di tale età ma che ritengano di rientrare, per condizioni patologiche, in questa condizione anche attraverso una visita a richiesta. In assenza di copertura immunitaria adeguata (utilizzando test sierologici di accertata validità), si dovrà valutare con attenzione la possibilità di esprimere un giudizio di “inidoneità temporanea” o limitazioni dell’idoneità per un periodo adeguato, con attenta rivalutazione alla scadenza dello stesso.

La didattica blended è la soluzione migliore

“Una possibile proposta per la ripartenza delle scuole?
La mia proposta per un tempo sufficientemente lungo di osservazione della curva pandemica è di implementare la formazione in modalità blended, che alterna DaD (partendo dall’assioma “squadra che vince non si cambia”) e momenti in aula attrezzata per la didattica applicata (laboratori), quando possibile, mantenendo rigorosamente il distanziamento sociale, lavorare per classi aperte. Inoltre assolutamente non cambiare gruppo di lavoro (team), questo perché in caso di “conteggio” acclarato è facile da parte delle autorità sanitarie individuare tutti gli altri soggetti con cui si è venuti in contatto e porre in essere un cordone di contenimento efficace”.

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Rientro a scuola, le prevedibili conferme di un esperto in sicurezza ultima modifica: 2020-05-16T12:52:34+02:00 da Gilda Venezia
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