Riforma Maturità, tutte le novità

di Lara La Gatta, La Tecnica della scuola, 4.9.2025.

L’orale verterà solo su quattro materie che potrebbero essere note già a gennaio. I commissari passano da 7 a 5: prevista una formazione specifica che sarà titolo preferenziale per la nomina. Bocciato chi non fa l’orale: il Consiglio dei Ministri approva. Novità anche per PCTO e composizione delle commissioni d’esame. Esami integrativi, si faranno solo nel triennio conclusivo. Nel primo biennio il passaggio tra indirizzi avverrà con interventi mirati di sostegno.

Gilda Venezia

“Abbiamo deciso di modificare l’orale in profondità: scompare la discussione sul documento che aveva sollevato molte perplessità, molta ansia anche negli studenti, quindi un orale che diventa più serio e più sereno. Quattro materie decise a gennaio su cui si concentrerà l’esame orale”.

Lo ha annunciato il Ministro Valditara all’uscita da Palazzo Chigi, dopo l’approvazione, nel Consiglio dei Ministri del 4 settembre 2025, del decreto-legge con il quale sono introdotte misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Il nuovo esame (che ritorna nella sua denominazione di esame di Maturità) punta a valorizzare – leggiamo nel comunicato del MIM – non solo le conoscenze, ma anche la capacità argomentativa e la maturazione personale degli studenti.

Restano le due prove scritte, ma la grande novità riguarda il colloquio, che verterà sulle quattro discipline principali dei percorsi di studi – individuate annualmente con decreto del Ministro – e sarà integrato da una valutazione del percorso formativo complessivo, che terrà conto anche dell’educazione civica e della formazione scuola-lavoro (nuova denominazione dei PCTO).

Il Ministro ha anche rimarcato che “il tema della valutazione a 360° della persona, come d’altro canto chiedevano anche gli studenti avrà un suo ruolo fondamentale: si valuteranno non soltanto le competenze, le conoscenze, le abilità acquisite, ma anche quel grado di autonomia, di responsabilità conseguito dallo studente nel corso gli anni delle superiori, ma anche dimostrato nel percorso dell’esame di maturità”.

Verranno considerate – ha spiegato – anche quelle attività in qualche modo connesse con il percorso scolastico, penso per esempio le attività sportive, culturali, così come quelle azioni particolarmente meritevoli che abbiano evidenziato senso di responsabilità e impegno da parte dello studente. Ovviamente si tratta di azioni che possono anche essere extra scolastiche”.

Altra novità riguarda le scene mute all’orale che tanto hanno fatto discutere questa estate durante gli esami 2025: come più volte annunciato in questi mesi, il colloquio non sarà valido se lo studente sceglierà deliberatamente il silenzio.

Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che, uscendo da Palazzo Chigi, ha illustrato i principali cambiamenti del provvedimento, il quale “modifica l’orale in profondità” e stabilisce che “chi fa scena muta all’orale, chi non svolge regolarmente la prova orale sarà bocciato“.

I PCTO diventano formazione scuola-lavoro

Sul fronte dell’alternanza scuola-lavoro – riporta ANSA – il ministro ha spiegato che “cambia da Pcto, percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, acronimo molto criptico, a formazione scuola-lavoro, per sottolineare l’importanza anche di questo collegamento che riteniamo sia particolarmente significativo nel percorso di formazione dei giovani”.

Percorso 4+2

 

Valditara ha inoltre chiarito che la sperimentazione del modello 4+2 “diventa ordinamentale, quindi sarà obbligatoria laddove sarà possibile istituire la filiera. Non sparisce il percorso quinquennale ma si dovrà affiancare anche il percorso del cosiddetto 4+2”. “Quest’anno – ha sottolineato – sono quasi 10mila gli iscritti tra primo e secondo anno”.

Come cambia l’orale

“Abbiamo deciso di modificare l’orale in profondità: scompare la discussione sul documento che aveva sollevato molte perplessità, molta ansia anche negli studenti, quindi un orale che diventa più serio e più sereno. Quattro materie decise a gennaio su cui si concentrerà l’esame orale”.

Il ministro ha rimarcato che “il tema della valutazione a 360° della persona, come d’altro canto chiedevano anche gli studenti avrà un suo ruolo fondamentale: si valuteranno non soltanto le competenze, le conoscenze, le abilità acquisite, ma anche quel grado di autonomia, di responsabilità conseguito dallo studente nel corso gli anni delle superiori, ma anche dimostrato nel percorso dell’esame di maturità”.

“Verranno considerate – ha spiegato – anche quelle attività in qualche modo connesse con il percorso scolastico, penso per esempio le attività sportive, culturali, così come quelle azioni particolarmente meritevoli che abbiano evidenziato senso di responsabilità e impegno da parte dello studente. Ovviamente si tratta di azioni che possono anche essere extra scolastiche”.

Modifiche anche alla composizione delle commissioni

Così Valditara ha presentato le novità dell’esame di Stato, ricordando anche che “la composizione della commissione diminuisce da 7 a 5. Ci sono dunque dei risparmi – ha aggiunto – che saranno, fra l’altro, utilizzati per la formazione dei futuri commissari. Chi farà il commissario per l’esame di maturità avrà una formazione specifica. Contiamo anche di pagare di più i commissari che andranno a fare la maturità”.

È previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro annui per la formazione dei docenti, inclusa quella specifica per i commissari d’esame. La partecipazione a questa formazione sarà un titolo preferenziale per la nomina nelle commissioni.

Lo prevede il decreto-legge, approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 4 settembre 2025, con il quale sono introdotte misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Altra novità riguardante le commissioni concerne la loro composizione: infatti, si passada sette a cinque commissari d’esame, due commissari interni, due esterni e il presidente di commissione.

Dovrebbe anche essere previsto un aumento dei compensi, che, ricordiamo, sono fermi al 2007: “Contiamo anche di pagare di più i commissari che andranno a fare la maturità”, ha annunciato il Ministro Valditara uscendo da Palazzo Chigi.

Tra le diverse norme approvate, una riguarda gli esami integrativi.

Una sentenza del Consiglio di Stato

Qualche giorno fa avevamo dato notizia della sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Settima, n. 3250/2024, con la quale i giudici hanno stabilito che l’esame integrativo obbligatorio per il passaggio a una classe corrispondente di diverso indirizzo non è più previsto dall’ordinamento giuridico italiano, in virtù dell’abrogazione della norma che lo imponeva e di un’evoluzione legislativa che favorisce la flessibilità dei percorsi e l’autonomia didattica delle scuole.

Le scuole devono invece adottare misure di accompagnamento e supporto per gli studenti che decidono di cambiare percorso.

Cosa prevede il decreto-legge

Il decreto-legge approvato il 4 settembre introduce una nuova regolamentazione dei passaggi tra indirizzi di studio delle Scuole secondarie di II grado: nel primo biennio gli studenti potranno beneficiare di interventi mirati di sostegno, mentre nel triennio conclusivo sono previsti esami integrativi.

Si tratta – scrive il MIM – di una opportunità educativa, volta a contrastare la dispersione scolastica e ridurre l’insuccesso formativo“.

 

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Riforma Maturità, tutte le novità ultima modifica: 2025-09-05T04:22:53+02:00 da
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