Riforma Pensioni, ecco i destinatari dell’APE Volontario

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di Bernardo Diaz,  PensioniOggi,  2.12.2016

–  Le classi dei lavoratori che potranno fruire dell’APE volontario dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018 suddivise per anno e mese di nascita e durata massima del prestito.

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La data di accesso all’APE volontario non sarà uguale per tutti i lavoratori. Tra le condizioni che il lavoratore dovrà rispettare c’è infatti quella che il soggetto si trovi a non più di 3 anni e 7 mesi dall’età pensionabile di vecchiaia nel regime pensionistico obbligatorio. Un dato che non potrà essere certificato facilmente dall’Inps dato che gli adeguamenti alla speranza di vita dopo il 2018 saranno noti in via ufficiale solo alla fine del prossimo anno.

Sino ad oggi l’Inps ha elaborato le proiezioni pensionistiche sulla base dello scenario demografico istat 2011, uno scenario molto duro dato che prevede un rialzo di ben 5 mesi dell’età di pensionamento nel 2019 e che quasi sicuramente sarà rivisto al ribasso alla luce degli ultimi dati che hanno certificato una diminuzione della speranza di vita nell’ultimo periodo. Ma anche se la speranza di vita sarà cristallazzata nel 2019-2020 l’età pensionabile di vecchiaia toccherà i 67 anni nel 2021 in virtù di specifica disposizione contenuta nel Decreto legge 78/2010 come convertito dalla legge 122/2011.

Gli effetti dei cambiamenti della speranza di vita sulla data di accesso alla pensione di vecchiaia e, di riflesso, all’APe volontario sono semplificati nelle tavole sottostanti elaborate da PensioniOggi. Nelle tavole è mostrata la prima data utile di accesso all’APE volontario a seconda dell’anno e del mese di nascita del lavoratore. Come si vede in linea generale il progetto Ape si rivolge alle coorti dei nati tra il 1951 ed il 1955 ma la data di accesso alla strumento potrebbe slittare a causa della speranza di vita. Se il lavoratore è nato entro il 1953 la maturazione della pensione di vecchiaia avverrà comunque entro 3 anni e 7 mesi dal 1° maggio 2017 e, pertanto, questi potrà godere dell’APE potenzialmente sin dal 1° maggio 2017. Le classi dei lavoratori nati dopo il 1953 dovranno invece posticipare il mese di accesso all’APE per rispettare il vincolo dei 3 anni e 7 mesi dal pensionamento di vecchiaia. Così ad esempio un lavoratore nato nel 1954 dovrà attendere la fine del 2017 o la prima parte del 2018 per richiedere lo strumento ad un’età superiore a 63 anni, mentre per chi è nato nel 1955 l’attesa potrebbe raggiungere anche la fine del 2018. Chi è nato nella seconda metà del 1955 resta invece tagliato fuori dalla misura dato che non centrerebbe il requisito richiesto entro il 31 dicembre 2018 data di scadenza dell’APE. A meno che il Governo non proroghi ulteriormente lo strumento.

Si presti attenzione, inoltre, al fatto che per accedere allo strumento bisognerà essere in possesso di un requisito contributivo minimo di 20 anni ed avere una pensione, al netto della rata di ammortamento corrispondente all’Ape richiesta pari o superiore, al momento dell’accesso alla prestazione, a 1,4 volte il trattamento minimo previsto dall’assicurazione generale obbligatoria. Ciò significa che i lavoratori cd. quindicenni sono tagliati fuori dall’agevolazione così come tutti coloro che hanno una pensione lorda, calcolata al momento dell’accesso all’APE, inferiore a circa 700 euro al mese (dato che il trattamento minimo nel fondo pensione lavoratori dipendenti è pari a circa 500 euro al mese). La durata minima dell’Ape sarà di sei mesi e la restituzione del prestito avverrà a partire dalla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia, con rate di ammortamento mensili per una durata di venti anni e sarà assistito da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza del percettore. Di certo l’intera operazione metterà a dura prova l’Inps nella gestione di tutti questi adempimenti aggiuntivi dal prossimo ann. Più semplice invece il discorso per l’APE sociale dato che per richiedere il sussidio basterà avere 63 anni e non si dovrà verificare la distanza dalla pensione di vecchiaia.

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Riforma Pensioni, ecco i destinatari dell’APE Volontario ultima modifica: 2016-12-03T06:18:49+01:00 da Gilda Venezia
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