
Gilda degli insegnanti di Venezia, 14.7.2026.
La convenienza del riscatto della laurea dipende dalla storia lavorativa
del singolo lavoratore: come fare. Il simulatore dell’INPS.

Per un insegnante non esiste una soluzione valida per tutti: il riscatto della laurea può essere molto conveniente in alcuni casi e poco conveniente in altri. La valutazione dipende soprattutto dall’età, dagli anni di contribuzione già maturati, dal sistema pensionistico applicabile e dall’obiettivo (anticipare la pensione oppure aumentare l’assegno).
Il riscatto degli anni universitari può permettere di aumentare gli anni contributivi e anticipare l’uscita dal lavoro, ma la convenienza cambia in base alla carriera e al sistema pensionistico applicato.
Come funziona il riscatto della laurea
Il riscatto permette di aggiungere alla propria posizione contributiva gli anni del corso legale di studi universitari, a condizione che il titolo sia stato effettivamente conseguito.
Non possono essere riscattati:
- gli anni fuori corso;
- periodi già coperti da contribuzione obbligatoria;
- anni per i quali sono già stati versati contributi previdenziali.
Gli anni riscattati vengono considerati a tutti gli effetti come periodi contributivi utili sia per il diritto sia, in molti casi, per il calcolo dell’importo della pensione
Quando può essere conveniente
Il riscatto può rappresentare una scelta vantaggiosa soprattutto per chi ha una carriera lavorativa stabile e necessita di aumentare rapidamente il proprio montante contributivo.
Ad esempio, può risultare utile per chi:
- ha iniziato a lavorare in giovane età;
- possiede una lunga prospettiva contributiva;
- punta a raggiungere prima i requisiti per la pensione anticipata;
- vuole incrementare l’importo futuro dell’assegno pensionistico.
In linea generale il riscatto della laurea conviene quando:
- gli anni di laurea consentono di raggiungere prima il requisito contributivo per la pensione anticipata;
- si è assunti a tempo indeterminato e si ha una ragionevole prospettiva di carriera continuativa nella scuola;
- il costo è sostenibile anche grazie alladeducibilità fiscale delle somme versate;
- si usufruisce delriscatto agevolato, che per chi rientra nel sistema contributivo ha un costo fisso per ogni anno riscattato. Per il 2026 il costo è pari a 206,64 euro per ogni anno di corso legale.
Quando il riscatto della laurea potrebbe non convenire
Per alcuni lavoratori il costo sostenuto potrebbe non essere compensato da un reale vantaggio pensionistico, soprattutto se la carriera contributiva è discontinua o se l’anticipo della pensione non modifica significativamente la data di uscita.
Anche il passaggio tra diversi sistemi previdenziali può incidere sulla convenienza. Chi ha iniziato la propria carriera contributiva in periodi differenti rispetto al 1996 deve valutare con attenzione gli effetti sul calcolo della pensione.
Può essere meno vantaggioso quando:
- mancano ancora 30-40 anni alla pensione e non è certo che gli attuali requisiti pensionistici rimangano invariati;
- gli anni riscattati non consentono di anticipare concretamente l’uscita dal lavoro;
- le stesse somme potrebbero essere destinate a forme di previdenza complementare che, nella situazione personale, risultino più vantaggiose.
Per i docenti immessi in ruolo negli ultimi anni (come molti vincitori dei concorsi ordinari e PNRR), normalmente iscritti al sistema contributivo, il riscatto agevolato è spesso la soluzione da valutare per prima. Tuttavia è necessario verificare se i 4 o 5 anni di laurea permetteranno effettivamente di anticipare la pensione o se produrranno soltanto un lieve incremento dell’importo dell’assegno.
Riscatto agevolato: chi può utilizzarlo
Uno degli strumenti più conosciuti è il riscatto laurea agevolato, introdotto per rendere meno onerosa la valorizzazione degli anni universitari.
La misura riguarda principalmente coloro che rientrano nel sistema contributivo e che hanno iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995.
Il costo viene determinato sulla base del minimale contributivo previsto per gli artigiani e commercianti e può risultare sensibilmente inferiore rispetto al riscatto ordinario.
L’importo da versare viene calcolato dall’INPS in base all’anno di presentazione della domanda e può essere pagato anche in forma rateale.
Il simulatore dell’INPS
È consigliabile chiedere all’INPS una simulazione dell’onere di riscatto e confrontarla con l’effettivo beneficio pensionistico. La domanda non obbliga ad accettare il riscatto: dopo il calcolo dell’onere si può decidere se procedere oppure rinunciare.
Per fare una simulazione personalizzata viene richiesto:
- anno di nascita;
- anno di conseguimento della laurea;
- durata legale del corso (4 o 5 anni);
- anno della prima assunzione nella scuola;
- anno dell’immissione in ruolo;
- eventuali anni di supplenza con contributi prima del ruolo.
Consigliamo quindi di consultare online il Riscatto della Laurea dell’INPS Simulazione del riscatto di laurea – INPS che permette di calcolare il costo del riscatto e l’impatto sulla pensione futura. Questo strumento calcola sia l’onere del riscatto che l’eventuale anticipo dell’età pensionabile o l’aumento dell’assegno. [1, 2, 3, 4, 5]
L’accesso a questo simulatore non richiede necessariamente il possesso di credenziali SPID, CIE o CNS, ma può essere utilizzato inserendo i dati manualmente Simulatore riscatto laurea per fini pensionistici: nuove … – INPS.
I passaggi per utilizzarlo sono:
- Accedere alla pagina ufficiale dedicata Simulazione del riscatto di laurea – INPS.
- Cliccare su “Utilizza il servizio”e, se richiesto, autenticarsi con le proprie credenziali (per precaricare i dati contributivi) o procedere in forma anonima Simulatore riscatto laurea per fini pensionistici: nuove … – INPS.
- Inserire le informazioni richieste: anno di laurea, durata del corso, gestione previdenziale di appartenenza e retribuzione annua.
- Avviare il calcolo per visualizzare l’importo da pagare e le possibili tempistiche di pensionamento.
Per una stima più completa e personalizzata dell’intera posizione previdenziale (inclusa la simulazione delle finestre di pensionamento), è possibile utilizzare anche il servizio “La mia pensione futura” La mia pensione futura: simulazione della propria … – INPS o il simulatore di scenari Pensami Pensami – Simulatore scenari pensionistici – INPS, accessibili previa autenticazione o in forma libera.
In ogni caso è meglio rivolgersi a un patronato o a un consulente previdenziale per analizzare la propria posizione contributiva e verificare se l’operazione sia realmente conveniente.
La convenienza infatti dipende dalla storia lavorativa del singolo lavoratore: per alcuni può essere un investimento utile per anticipare la pensione, per altri potrebbe non produrre benefici sufficienti rispetto al costo sostenuto.
Normativa primaria
- Decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184
- È la norma fondamentale oggi applicabile.
- In particolare:
- art. 2: disciplina il riscatto dei corsi universitari (laurea, laurea magistrale, diploma universitario, specializzazione, dottorato se non coperto da contribuzione).
- Legge 8 agosto 1995, n. 335 (Riforma Dini)
- Art. 1, comma 39: delega al Governo la disciplina del riscatto della laurea, poi attuata con il D.Lgs. n. 184/1997.
- D.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092
- Per i dipendenti pubblici conserva rilievo storico per le domande presentate prima del 12 luglio 1997.
- L’art. 13 disciplinava il riscatto del corso di laurea nel previgente ordinamento.
Riscatto agevolato
La disciplina del riscatto agevolato è stata introdotta dall’art. 20 del Decreto-Legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26, che ha inserito il comma 5-quater nell’art. 2 del D.Lgs. n. 184/1997, prevedendo modalità di calcolo dell’onere più favorevoli per i periodi nel sistema contributivo.
Normativa e istruzioni INPS
L’INPS ha emanato numerose circolari applicative, tra cui:
- Circolare INPS n. 204 del 20 novembre 2001 – disciplina generale del riscatto dei corsi universitari per gli iscritti alle gestioni pubbliche e private.
- Circolare INPS n. 6 del 22 gennaio 2020 – istruzioni sul riscatto agevolato introdotto dal D.L. n. 4/2019.
Per i docenti
Non esiste una normativa specifica dedicata agli insegnanti: i docenti statali sono soggetti alla medesima disciplina previdenziale prevista per tutti i dipendenti pubblici iscritti alla Gestione dipendenti pubblici INPS.
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Riscatto laurea, quando conviene: costi e vantaggi ultima modifica: 2026-07-14T06:04:06+02:00 da