Ritorno a scuola, quale allievo incontreremo?

dal blog di Gianfranco Scialpi, 12.5.2020

Quale identità presenteranno i nostri ragazzi a settembre? Difficile ogni previsione. –

Ritorno a scuola, tante sono le incognite. Sicuramente avremo davanti “altri” allievi. Difficile ipotizzare le conseguenze sul piano didattico.

Ritorno a scuola, tutto sarà cambiato!

Ritorno a scuola, nulla sarà come prima. Difficile ipotizzare gli scenari. Stiamo vivendo un cambio di passo della storia, detto anche crisi. Sicuramente saremo più consapevoli del rischio, non come possibilità remota, bensì come afferente la nostra condizione creaturale. Esiste la possibilità che la paura diventi angoscia prodotta da quello che sfugge ai nostri sensi e alla nostra ragione calcolante. Quest’ultima ci aveva illuso di poter dominare la Terra. Probabilmente riusciremo anche a convivere con  un ritorno di un certo protezionismo sociale ed economico. Tutto questo però è ipotetico perché la Storia e le vite delle persone vanno avanti in modo imprevedibile.

Quale allievo troveremo a settembre?

Tra le tante incognite, ci sarà anche quella sulla nuova identità del ragazzo prodotta da Covid-19  Penso  alle macerie psicologiche, ai danni prodotti sulla sua componente sociale, emotiva ed affettiva. E’ pericoloso illudersi di riavvolgere il nastro temporale e tornare al periodo pre-pandemia, pensando di poter incontrare nuovamente il ragazzo di qualche mese fa. La sua scomparsa  nel periodo del lockdown  ha sicuramente influito sulla sua personalità!
La disponibilità di qualche dato ci consente di ridurre di poco l’imprevedibilità sulla nuova identità. Del resto stiamo vivendo una esperienza unica, fuori da ogni previsione. E questo conta!
Cosa abbiamo? ” I dati del Telefono Azzurro palano chiaro: non sono aumentate solo le violenze domestiche nei confronti delle donne, ma sono salite del 40% anche el chiamate dei ragazzi che hanno confidato agli operatori di aver pensato al suicidio” (La Stampa 11 maggio). Altro dato: “Il 23% soffre già una riduzione delle relazioni sociali con gli amici, mentre il 68,2 compensa il vedersi meno con un incremento dei contatti attraverso i social. È maggiore la percentuale delle ragazze, rispetto ai maschi, che ha ridotto gli incontri con gli amici e si è riversata sui social.”
Gli ultimi dati provengono da un ‘indagine di Save the Children “Dei circa 9,5 milioni di lavoratori che nel mese di marzo non hanno potuto lavorare, 3,7 milioni vivono in famiglie monoreddito, di cui la metà con figli a carico, dove pertanto è venuta a mancare l’unica entrata economica[7]. Un impatto travolgente per il quale, sottolinea il rapporto di Save the Children, 1 milione di bambini in più oggi rischiano di scivolare nella povertà assoluta, andandosi così ad aggiungere agli attuali 1,2 milioni di minori attualmente certificati in condizioni di povertà assoluta ed innalzando la percentuale dall’attuale 12% sino al 20%.”
Quindi quello che sarà il ragazzo a settembre lo “scopriremo solo vivendo”.

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Ritorno a scuola, quale allievo incontreremo? ultima modifica: 2020-05-13T05:26:44+02:00 da Gilda Venezia
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