Scavalcati dall’algoritmo delle Gps: cosa fare

di Sabrina Maestri, Scuola in Forma, 30.6.2025.

Cosa può fare un aspirante qualora si sentisse scavalcato dall’algoritmo nelle nomine da Gps.
I chiarimenti sull’accesso agli atti.

Gilda Venezia

Alcuni Usp sono partiti col bollettino zero, dedicato alla conferma dei docenti di sostegno, e in alcune province si è anche dato il via al primo bollettino rivolto alle nomine da Gps per le varie classi di concorso. Le intenzioni del Ministero consisterebbero nel riuscire a completare il bollettino zero pressochè in ogni provincia entro il 31 agosto 2025, con anche molti primi bollettini entro tale termine, in modo che molti supplenti possano firmare la presa di servizio il 1° settembre. Come ogni anno l’algoritmo potrebbe creare disagi e incertezze, tanto che già si comincia a parlare di scavalcamenti. Come comportarsi in questo caso? Facciamo chiarezza.

Algoritmo Gps: in caso di eventuali scavalcamenti come agire?

I bollettini di nomina dalle Gps vengono pubblicati dai siti degli uffici scolastici provinciali, indicando i nominativi, il tipo di supplenza conferita, il punteggio, la classe di concorso, la fascia di appartenenza e la posizione ricoperta in graduatoria. In questo modo tutti gli aspiranti possono visionare le nomine e rendersi conto se, eventualmente, sono stati scavalcati ingiustamente. In caso di dubbi esiste sempre la strada dell’accesso degli atti.

La tutela della privacy vuole che non venga indicato nel bollettino di nomina il motivo di un’eventuale precedenza che normalmente è dovuta, ad esempio, per una disabilità personale o per assistenza a disabile grave. L’informazione potrà però essere data in caso di accesso agli atti richiesto da un aspirante che si è sentito penalizzato. In questo modo colui che si è sentito danneggiato potrebbe sapere se è stato scavalcato da un candidato con punteggio minore ma con precedenza dovuta ad esempio alla legge 104.

Come fare richiesta di accesso agli atti

Chi intende fare accesso agli atti dovrà inviare una richiesta scritta tramite PEC o raccomandata A/R indirizzata all’Usp competente indicando nel dettaglio le motivazioni, fondate su “un interesse diretto, concreto e attuale” a conoscere i documenti. L’istanza può essere presentata in autonomia dall’interessato, anche senza assistenza di un legale o di un sindacato. L’amministrazione ha 30 giorni di tempo per rispondere alla richiesta. La disciplina della materia è contenuta nell’art 22 della legge 241/1990.

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Scavalcati dall’algoritmo delle Gps: cosa fare ultima modifica: 2025-08-30T16:47:45+02:00 da

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