Oggiscuola, 7.8.2019
– Gli unici a tacere sono Lega e 5Stelle –
Schedatura dei prof, è guerra aperta fuori e dentro le aule. Gli unici a tacere sono Lega e 5Stelle. La politica resti fuori dalla scuola ma la battaglia che si e’ scatenata all’ipotesi della sindaca di Monfalcone – un ascolto riservato al quale si potranno rivolgere studenti e genitori per riferire di eventuali critiche rivolte all’Amministrazione comunale da parte di insegnanti “di sinistra” – e’ invece tutta politica. Paradossalmente, a non intervenire e’ proprio l’oggetto della polemica: il personale della scuola.
SCHEDATURA PROF, LE REAZIONI DELLA POLITICA
Soltanto in serata tra interrogazioni parlamentari e toni politici aspri, un nuovo protagonista entra nell’arena, e’ il sindacato, che esprime critiche durissime alla sindaca. A colpire e’ il Pd, che interviene non solo con esponenti locali ma fa parlare anche calibri nazionali – dopo la parlamentare ed ex presidente della Regione Fvg, Debora Serracchiani, e la ex senatrice Laura Fasiolo, ieri.
Obiettivo e’ la sindaca di Monfalcone, convinta leghista, e il Carroccio, ma anche il ministro dell’Istruzione, il leghista Marco Bussetti. E’ a lui che si rivolge la vicepresidente del Pd e capogruppo dem in Commissione Cultura alla Camera, Anna Ascani, accusandolo di non tutelare la liberta’ degli insegnanti. Analogamente, Camilla Sgambato, responsabile scuola del Pd, parla di ‘caccia alle streghe’, ‘schedatura’.
Nel silenzio totale delle forze di governo, ma anche di insegnanti, presidi e altre figure professionali della scuola , in serata si fa largo la Uil Fvg: Ugo Previti, segretario scuola afferma che “la politica deve restare fuori dalla scuola in qualsiasi forma e mezzo”. Poi taglia corto: “Se i docenti fanno politica in classe, i genitori e gli alunni hanno gia’ tutti i mezzi per contestarli”, e si consideri che “i veri problemi della scuola sono ben altri”.
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