Scuola, 7 vie per uscire dal precariato e conquistare una cattedra fissa

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di Eugenio Bruno e Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore, 12.7.2021.

Aumentano già da settembre le probabilità di ottenere una cattedra fissa a scuola. L’obiettivo è coprire quanti più posti possibili dei 112mila liberi.Gilda Venezia

Se tutte le strade portano a Roma, 7 faranno conquistare, già da quest’anno, una cattedra fissa a scuola. È il risultato della lunga trattativa politica e tecnica che ha accompagnato l’esame del decreto Sostegni bisatteso il 12 luglio in Aula alla Camera per il primo semaforo verde. Tra vecchie e nuove procedure il percorso di assunzioni e stabilizzazioni di precari storici, dopo il primo passaggio parlamentare, diventa ancora più ramificato. Immutato invece l’obiettivo a breve: coprire già a settembre quanti più posti possibili dei 112mila liberi e disponibili e ridurre i disagi del nuovo anno scolastico, il terzo dell’era Covid . Per farlo si attingerà a un bacino di oltre 670mila prof a tempo.

Le 4 strade originarie

La prima via per conquistare il ruolo è quella che prevede lo scorrimento delle graduatorie a esaurimento e quelle dei vecchi concorsi. Si parla di un totale di circa 22.500 unità. Il decreto Sostegni bis ha “sterilizzato” il rigido criterio 50-50, con la conseguenza quindi che si assumeranno tutti quelli ancora presenti in graduatoria. Insieme a loro, e veniamo al secondo canale, si immetteranno in ruolo (tutti in una volta sola) i 26.500 vincitori del concorso straordinario per medie e superiori in via di definizione.
A queste 2 strade il testo di partenza del Sostegni bis ne ha aggiunta una terza: il concorso “light” nelle discipline Stem. I posti a bando sono 6.129 suddivisi tra le varie discipline – Fisica, Matematica, Matematica e Fisica, Matematica e Scienze, Scienze e Tecnologie informatiche -, con oltre 60mila candidati iscritti. La procedura è stata molto rapida: una prova scritta a risposta disciplinare multipla e una prova orale, poi si procederà con la graduatoria. È previsto il raddoppio dei compensi per i commissari se concludono tutto entro luglio. Le prove sono terminate la scorsa settimana, da quanto si apprende con tante bocciature.

La mini sanatoria

Conclude il poker di interventi originari la mini-sanatoria di 18.500 precari storici, che porta all’assunzione a tempo determinato di docenti abilitati e specializzati presenti nella prima fascia Gps (Graduatorie provinciali per le supplenze) che abbiano, oltre al titolo, anche almeno 3 anni di servizio negli ultimi 10: alla fine dell’anno di formazione dovranno sostenere una prova di fronte a una commissione esterna alla scuola dove hanno prestato servizio.

Le modalità aggiunte alla Camera

A loro volta, gli emendamenti al Dl Sostegni-bis a Montecitorio hanno aggiunto altre 3 strade per giungere alla cattedra. La prima è un nuovo concorso straordinario, sui posti che residuano dalle prime 4 strade, riservato ai precari della seconda fascia Gps che hanno svolto 3 anni di insegnamento negli ultimi 5 anni. Secondo le primissime stime si parla di 10-15mila soggetti. Si apre poi, e veniamo a un’altra opportunità nuova di zecca, relativa ai docenti di sostegno, a una procedura ad hoc che prevede il loro inserimento rapido (senza prove aggiuntive) purché in possesso del titolo di specializzazione entro il 31 luglio.

La quota di riserva

La settima e ultima strada è l’introduzione di una quota di riserva del 30% nei futuri concorsi a cattedra ordinari per coloro che hanno svolto, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione alla selezione, un servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno 3 anni scolastici, anche non continuativi, nei 10 precedenti.Secondo una primissima stima, con 2 delle nuove 3 procedure (la riserva dei posti scatta su concorsi dopo settembre e quindi può avere effetto soltanto dal 2022/23) dovrebbe comportare un incremento della platea di “assunti” di circa 20mila unità, che si sommano ai 77mila già previsti dalle norme originarie. A quel punto le cattedre scoperte a settembre resterebbero 15mila. E il totale dei supplenti tornerebbe di nuovo sotto le 200mila unità. Un problema in meno in vista della riapertura.

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Scuola, 7 vie per uscire dal precariato e conquistare una cattedra fissa ultima modifica: 2021-07-12T20:46:39+02:00 da Gilda Venezia
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