Scuola a giugno e luglio. E perché non anche agosto?

Gilda Venezia

dalla Gilda degli Insegnanti della Provincia di Venezia, 10.12.2020.

Viviamo in un Paese di creativi che fanno i creativi sul lavoro degli altri

senza sapere di cosa stanno parlando.

Gilda Venezia

 Purtroppo la scuola è oggetto delle elucubrazioni più geniali e originali. Quando le elucubrazioni vengono dai vertici della politica e di alcuni sindacati la faccenda diventa molto preoccupante. E’ il caso delle amene proposte di far continuare le lezioni per tutto il mese di giugno. Alcuni temerari hanno proposto addirittura anche la prima parte di luglio. La proposta sarebbe determinata per “recuperare” le lezioni perse a causa del Covid 19. Dimenticano che le attività didattiche nell’emergenza Covid 19 non si sono mai interrotte e le lezioni si sono svolte nella secondaria, soprattutto di secondo grado, in modalità diversa nel rispetto dei tempi di apprendimento delle allieve e degli allievi. Le affermazioni di codeste persone sono apertamente offensive nei confronti di tutti i docenti che si sono accollati tempi e ritmi di lavoro di molto più onerosi di quelli previsti per le lezioni normali. Di recupero si potrebbe parlare solo in caso di chiusura totale delle attività didattiche. Non è questo il caso.

Parole in libertà, frutto di spocchiosa ignoranza di chi non sa che ci sono esami finali della secondaria in giugno e luglio e che, purtroppo, è invisa la consuetudine di convocare i docenti nell’ultima parte di agosto per verificare i “recuperi” degli allievi che non hanno conseguito valutazioni sufficienti durante l’anno scolastico e per programmare e progettare  attività finalizzate al nuovo anno scolastico. E le ferie dei docenti quando le fanno?

L’ineffabile Ministra Azzolina, nelle sue dichiarazioni extra moenia istituzionali (facebook, interviste televisive, ecc.) ha dichiarato che ne parlerà con le Regioni che sono titolari del  calendario scolastico. Peccato che si sia dimenticata (o non sappia) che il calendario scolastico è già stato votato e approvato dalle Regioni. A questo punto invitiamo la Ministra a immaginare attività scolastiche perpetue anche in agosto per non lasciare soli i poveri allievi e le loro famiglie. Tanto i docenti sono accudenti, babysitter, animatori sociali in nome della mitica inclusione e della centralità dello studente.

Alcuni “critici” fanno notare che in luglio e agosto fa troppo caldo e che le scuole sono sprovviste di condizionatori. Stiano tranquilli. I soldi del recovery fund potrebbero essere utilizzati per l’occorrenza.

Siamo certi che la Ministra, accompagnata dalle sue coorti di “esperti”, sta già immaginando una didattica perpetua con l’utilizzo delle moderne tecnologie e l’uso della DDI. Per i figli dei poveri belle scuole protette e per gli altri forme di flessibilità didattica personalizzate. Del resto, se i genitori vanno in settimana bianca a febbraio con i loro figli, perché far perdere lezioni ai fanciulli che, dopo le piste, potrebbero essere amorevolmente seguiti dai loro insegnanti? E che dire dei genitori che, dopo il Covid, si riverseranno con i loro figli a Sharm El Sheikh in aprile e che vorrebbero lezioni a distanza per i loro pargoli dopo la spiaggia?

Sono prospettive distopiche che rischiano di diventare reali se non si contrastano da subito proposte inaccettabili e lesive della dignità della scuola e dei docenti.

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Scuola a giugno e luglio. E perché non anche agosto? ultima modifica: 2020-12-10T04:33:53+01:00 da Gilda Venezia
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