Scuola, addio sospensioni: lavori socialmente utili per chi sbaglia

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La Stampa 22.3.2017

– In Piemonte 1200 studenti hanno «scambiato» la punizione con il volontariato.

– «Risarcire il danno» attraverso lavori socialmente utili presso associazioni di volontariato al posto della sospensione dalle lezioni scolastiche. È realtà in alcune regioni italiane, tra cui il Piemonte, dove già 1.200 studenti hanno potuto `scambiare´ la sospensione a scuola con il volontariato. Grazie all’accordo siglato tra il Centro territoriale per il volontariato (CTV) di Biella-Vercelli, Regione Piemonte, Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e Forum per il volontariato

In base al progetto, per questi ragazzi sarà possibile svolgere attività socialmente utili presso organizzazioni di volontariato che permetteranno non solo di risarcire il danno arrecato con il loro comportamento a scuola, ma di avviare un cammino di maturazione per reinserirsi pienamente nella società. Il fine dell’iniziativa, evidenzia il Csvnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, tra i promotori, è la costituzione di una rete di collaborazione tra la scuola ed il mondo del volontariato per favorire un concreto confronto con i valori della solidarietà e l’assunzione di stili di comportamento positivi, offrendo un ventaglio di opportunità per favorire la crescita dei giovani.

Dal 2008 sino all’anno scorso sono stati circa 1200 i ragazzi sottoposti a sanzione disciplinare che hanno seguito i percorsi alternativi proposti dal Forum del volontariato in tutto il Piemonte, mentre le scuole che hanno aderito al progetto sono più di 80, di cui una cinquantina solo a Torino. Si tratta soprattutto di istituti tecnici-professionali, anche se non sono mancate richieste di interventi di recupero per gli studenti dei licei. I rapporti con le famiglie sono gestiti esclusivamente dai docenti referenti e, per ogni studente, viene ideato un percorso personalizzato (non inferiore a tre mezze giornate), in accordo con il docente e condiviso con il consiglio di classe, che potrà essere realizzato al mattino in sostituzione della frequenza delle lezioni o esclusivamente al pomeriggio dopo la scuola nel caso in cui la sospensione preveda anche la frequenza obbligatoria delle lezioni. Così come avviene in Piemonte anche nelle Marche è nato un progetto per percorsi formativi alternativi alle sanzioni disciplinari, che alcuni giorni fa ha visto la firma di due accordi tra l’istituto professionale «G.Benelli» di Pesaro, l’istituto superiore Polo 3 di Fano, il CSV Marche e undici organizzazioni di volontariato del territorio (Aias, Città della gioia, Amici dell’ippoterapia, Gulliver, Anteas provinciale, Millevoci, Ato Marche, At Davide De Marini, Auser Fano, Giustizia e pace, Enpa, a cui nei giorni seguenti si è aggiunta anche l’Avis Fano). L’esperienza, che ha già avuto dei precedenti analoghi in altre zone d’Italia, è invece la prima del genere nelle Marche ad essere formalizzata in un protocollo.

Tra gli altri punti di forza vanno poi citati la possibilità di avere una formazione non formale, di essere inseriti in attività con orari e tempi definiti come quelli lavorativi, scoprire il volontariato; e naturalmente, per i docenti, avere un ritorno su come lo studente colpito da una sanzione si comporta quando si impegna in attività extrascolastiche. Particolare attenzione è rivolta ad avvicinare i giovani al volontariato, sia per favorire il ricambio generazionale nelle organizzazioni che per diffondere uno stile di vita all’insegna dell’agire e dell’altro che caratterizzi il modus vivendi dei giovani e ne orienti le scelte presenti e future. Circa 1.600 le scuole partecipanti in tutta Italia, tra cui 42 università, con quasi 160 mila studenti e 4.000 docenti coinvolti.

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Scuola, addio sospensioni: lavori socialmente utili per chi sbaglia ultima modifica: 2017-03-23T04:38:12+01:00 da Gilda Venezia
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