Scuola, cosa migliorare? 10 obiettivi per il futuro Governo

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di Giordana Liliana Monti, La legge per tutti, 16.9.2022.

Cosa si può fare per migliorare la scuola pubblica italiana? Ecco un elenco di dieci priorità che il Governo dovrebbe avere per fornire un servizio migliore.

Gilda Venezia

Quanto è importante la scuola per gli italiani? In base ad un sondaggio flash realizzato dalla Swg per la Gilda degli Insegnanti, pare che per nove italiani su dieci l’istruzione dovrebbe rivestire un ruolo di primo piano nell’agenda politica del prossimo Governo. La scuola rappresenta la base unica e necessaria per crescere nuove generazioni consapevoli informate, è uno dei perni cardine che regge la società. Eppure, l’istituzione scolastica resta troppo spesso ai margini di programmi politici e interessi governativi, con norme bloccate da anni negli scantinati delle aule parlamenti.

Di interventi da fare per avere una scuola migliore, però, ce ne sarebbero a bizzeffe. Dallo spostamento dei seggi elettorali a nuovi investimenti sull’edilizia scolastica, dall’innovazione degli ambienti di apprendimento alle mense scolastiche come servizio universale. Cittadinanzattiva (associazione riconosciuta come onlus, fondata nel 1978), questa mattina ha presentato il XX Rapporto “Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola” indica al prossimo Governo 10 priorità per «la scuola che verrà».

1- Seggi elettorali fuori dalle scuole. Occorre continuare a sostenere anche economicamente i Comuni affinché spostino i seggi elettorali in sedi alternative rispetto alle scuole e sperimentare in maniera diffusa il voto elettronico, come previsto dal Decreto legge 41/2022. Per le ormai vicine elezioni del 25 settembre, si propone alle scuole di non interrompere le attività didattiche a causa dei seggi ma di proseguirle all’esterno.

2- Innovare gli ambienti di apprendimento. Non solo nelle scuole nuove, ma anche in quelle da ristrutturare attraverso i fondi Pnrr, occorre ripensare tutti gli spazi interni ed esterni al fine di creare ambienti di apprendimento innovativi ed inclusivi.

3- Migliorare la qualità dell’aria nelle scuole. Verificare che negli interventi del Pnrr in essere siano previste istallazioni di sistemi di aerazione/ventilazione; dotare tutte le aule, di strumenti di misurazione del livello di CO2 poco costosi; mappare il reale fabbisogno a seguito di sopralluoghi per poi prevedere investimenti ad hoc.

4- Mense scolastiche come servizio universale. Avviare un programma graduale che, attraverso l’estensione del tempo pieno e la dotazione di nuove mense resa possibile grazie al Pnrr, punti a fare della ristorazione scolastica un servizio universale, attraverso una norma che lo inquadri quale livello essenziale delle prestazioni sociali (LEP), superando la logica di servizio a domanda individuale.

5- Completare ed aggiornare l’Anagrafe dell’edilizia e riprendere le attività dell’Osservatorio. L’Anagrafe deve essere completata e aggiornata in tempo reale, integrata anche dei dati relativi agli asili nido pubblici e resa accessibile a tutti. Allo stesso tempo vanno riconvocati in maniera sistematica e periodica gli incontri dell’Osservatorio nazionale sull’edilizia scolastica.

6- Puntare su interventi e programmi di sostegno alle genitorialità. Per fare ciò si potrebbero utilizzare i Poli 0-6 e collocare al loro interno i Centri per le famiglie, oltre a sostenere e potenziare i Consultori già presenti sul territorio così come i progetti del Terzo Settore che si rivolgono alle famiglie più lontane.

7- Coinvolgere le comunità locali nei progetti del Pnrr. Occorre favorire il coinvolgimento di diversi soggetti attorno alla scuola in modo cooperativo come per esempio quando si tratta di costruire o ricostruire una scuola.

8- Ripensare ai percorsi del Pcto. Occorre che le scuole garantiscano da subito una preparazione adeguata degli studenti circa la normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e sugli strumenti a loro tutela; occorre verificare che i soggetti ospitanti rispettino le condizioni previste, anche sottoscrivendo una sorta di Codice Etico; occorre raccogliere criticità e punti di forza delle esperienze realizzate per proporre modifiche condivise di tali percorsi.

9- Dare spazio e potere agli studenti. È urgente ripensare radicalmente gli organismi e le pratiche di democrazia rappresentativa degli studenti all’interno delle scuole, e favorirne il protagonismo, a partire da un loro coinvolgimento attivo nei programmi di educazione civica, nella riformulazione del Pcto, nella promozione della salute e della sicurezza a scuola.

10- Attuare procedure e comportamenti per prevenire i rischi. Occorre adottare procedure e comportamenti a scuola, in gran parte sospesi per l’emergenza Covid, affinché tutti siano in grado di fronteggiare eventuali emergenze naturali e non; allo stesso tempo le istituzioni locali devono aggiornare e diffondere i Piani comunali di protezione civile ai cambiamenti climatici.

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Scuola, cosa migliorare? 10 obiettivi per il futuro Governo ultima modifica: 2022-09-16T07:38:54+02:00 da

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