Scuola, Dad e nodi del sistema misto

Gilda Venezia

di Guido Trombetti, la Repubblica ed. di Napoli, 7.2.2021.

Gilda Venezia

Dopo un lungo periodo di Dad, cioè di didattica a distanza, si sono riaperte le scuole. Nella quasi totalità. Prevedendo forme di turnazione giornaliera o settimanale. Al fine di contenere l’affollamento delle aule e dei mezzi di trasporto e ridurre i rischi di contagio. Sul tema della riapertura delle scuole vi è stata una vivace dialettica, sostanzialmente con due posizioni in campo. Nessuna delle due completamente immotivata. Quella dei favorevoli alla Dad che preserverebbe dai rischi sanitari legati ai contatti. Quella dei favorevoli al ritorno alla didattica in presenza.

Che garantisce un livello di formazione superiore in qualità e quantità. E perché la classe fisica è il luogo principe per i rapporti umani dei giovani. Ed in effetti è innegabile che un anno circa di isolamento in casa abbia prodotto danni nei ragazzi in età scolare.
Adesso siamo in una fase per così dire mediana. Con le classi che, pur ridotte numericamente al 50% o meno nella loro consistenza numerica per via dei turni, hanno ripreso vita e funzioni. E con l’insegnamento frontale, che pur ridotto al 50% o meno del tempo per singolo studente, riprende a svolgere il suo ruolo. Però… C’è un però. Il sistema misto messo in campo – parte degli studenti in classe e parte a casa a seguire per via telematica la lezione – non è privo di problemi. Intanto un docente, deve simultaneamente rivolgersi ad una classe reale ed a un’altra virtuale. Novello Giano bifronte, invece che guardare al passato e al futuro deve sdoppiarsi sul presente. Cosa oggettivamente complessa. Con metodologie tutte da inventare e sperimentare. Ma c’è di più. Il sistema misto ha bisogno, almeno quanto la Dad integrale, che funzionino alla perfezione i supporti tecnologici. E purtroppo non mi sembra che sia così, a giudicare dal mio pur parziale angolo visuale (cioè da quello che mi raccontano i nipoti). Faccio un esempio utilizzando un problema che mi sembra sentito dai ragazzi.

Per la didattica mista uno strumento fondamentale è la Lim. Cioè la lavagna interattiva multimediale. Il docente scrive sul computer. L’immagine dello scritto appare sulla Lim dove leggono gli studenti presenti in aula. E simultaneamente viene trasmessa online sullo schermo del computer utilizzato dagli studenti a casa. I quali tra l’altro vedono l’intera comunità dei ragazzi. Cosicché si dovrebbe creare l’effetto pratico e psicologico di un luogo unico, fisico e virtuale. I ragazzi a casa seguono perfettamente la lezione come se fossero presenti in classe e sullo schermo vedono i volti dei compagni. Tutto ciò in teoria. Se invece la Lim non funziona o funziona male i ragazzi in aula non leggono nulla di quello che il professore scrive sul computer. E quindi di conseguenza non capiscono nulla. Spesso a casa si sente poco e male, la voce dell’insegnante. E non si sentono affatto le voci dei compagni di classe. La connessione va e viene… Queste disfunzioni si verificano trasversalmente sia in scuole dei quartieri più disagiati come in licei della Napoli bene. È naturale esprimere l’auspicio che si realizzi al più presto il livello opportuno di adeguatezza tecnologica togliendo i presidi, i docenti e, ancor più, gli studenti dalle difficoltà. Anche se si comprende quanto il periodo sia stato e sia irto di ostacoli.

Va anche detto, ad onor del vero, che il sistema misto (blended learning) è stato studiato in vari ambiti. E alcuni sostengono che quando la didattica in presenza e quella online sono opportunamente messe in sinergia si possono ottenere risultati pregevoli. Tanto da considerare il sistema misto una lodevole innovazione. Ma è ben noto che per fare innovazione servono tecnologie, competenze, organizzazione e nuove regole.

Ed è difficile ottenere tutto ciò in condizioni di emergenza. Il punto quindi è che il sistema misto attualmente in essere può effettivamente rappresentare una risposta adeguata alla situazione contingente. Ma anche generare il regno della confusione. Fino al punto di far rimpiangere la Dad.

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Scuola, Dad e nodi del sistema misto ultima modifica: 2021-02-08T05:29:32+01:00 da Gilda Venezia
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