Scuola: dai banchi alle cattedre vuote, tutti i numeri della riapertura

di Andrea Carli, Il Sole 24 Ore, 13.9.2020.

Gilda Venezia

Dai 2,2 milioni di banchi monoposto ancora da consegnare alle 60mila cattedre non assegnate, ai 70mila alunni con disabilità (il 59% del totale) che non avranno più il docente di sostegno che li seguiva l’anno scorso, i nodi da sciogliere sono più di uno. La ministra Azzolina: «Piccole criticità nessuno le nega: le stiamo risolvendo in un periodo difficilissimo».

Azzolina: ‘scuola sicura’. Ma una su 4 non apre come prima

Una ripartenza con qualche incognita. Rimasta per oltre sei mesi chiusa a causa del lockdown imposto dal Covid-19, la scuola riapre. Non ovunque e, anche dove tutto è pronto, con modalità a macchia di leopardo. Orari ridotti per la prima settimana, attesa di banchi e mascherine ma soprattutto dei docenti perché le nomine degli insegnanti di ruolo sono ancora in corso. Oltre 5,6 milioni di alunne e alunni riprenderanno le lezioni, stando ai dati forniti dal ministero dell’Istruzione. Al di là delle dichiarazioni e delle polemiche politiche che non sono nuove in un settore che coinvolge la quotidianità delle famiglie, sono infatti i numeri che, in una situazione complessa come questa, possono far capire a che punto siamo.

È la scuola capace di intercettare diversi ambiti: l’istruzione appunto, ma anche la salute, il trasporto, la sfera sociale. Ed è la scuola che, per queste sue caratteristiche, diventa un banco di prova per la ripartenza dopo gli amari giorni della pandemia. «Piccole criticità nessuno le nega: le stiamo risolvendo in un periodo difficilissimo», ha sottolineato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. «Ci saranno difficoltà, disagi, soprattutto all’inizio», ha riconosciuto il premier Giuseppe Conte in un messaggio su Fb pubblicato alla vigilia della riapertura.

2,2 milioni: i banchi monoposto ancora da consegnare

È probabile che, in questi primi giorni, non pochi studenti saranno costretti a seguire le lezioni seduti sulle sedie. Prendere appunti o sfogliare i testi non saranno, in questi casi, operazioni facili. Mancano infatti i banchi monoposto. Al momento ne sono stati consegnati circa 200mila. Quelli che rimangono da consegnare – sono 2,2 milioni – dovrebbero arrivare, stando alle indicazioni fornite dal Governo, entro fine ottobre. Nel frattempo, si presume che gli studenti rimasti per ora senza debbano arrangiarsi.

60mila: le cattedre ancora non assegnate

Un altro numero che racconta come la scuola riapre i battenti, ovvero con organici non ancora completi, è: 60mila. Sono le cattedre rimaste vuote, dopo immissioni in ruolo (ne erano state utilizzate quasi 85mila) e call veloce (si stanno lavorando le 2.500 istanze inviate).

170mila: alunni disabili che non ritrovano il proprio insegnante di sostegno

Sono 170 mila gli alunni con disabilità (il 59% del totale) che all’apertura della scuola non avranno più il docente di sostegno che li seguiva l’anno scorso. In molti casi ne cambieranno nei prossimi mesi anche più di uno. Secondo la Flc Cgil, i ragazzi con disabilità che non troveranno lo stesso insegnante di sostegno saranno all’incirca due su tre.

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Scuola: dai banchi alle cattedre vuote, tutti i numeri della riapertura ultima modifica: 2020-09-14T05:37:34+02:00 da Gilda Venezia
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