Scuola dell’infanzia: chi decide l’orario di lavoro?

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Avv. Valentina Azzin, La legge per tutti, 12.3.2022.

Sono insegnante in una scuola dell’infanzia. Il dirigente ha stabilito d’ufficio un orario di servizio di 1.692 ore all’anno, mentre il CCNL Scuola prevede solo 1.255 ore. Per le mie patologie mi risulta difficile completare l’orario d’ufficio imposto dal dirigente. Vorrei sapere se questa imposizione è supportata da qualche legge/regolamento, da prassi o da facoltà del dirigente scolastico.

Gilda Venezia

L’art. 28, comma 5, del CCNL Scuola dispone che l’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali.

Alle predette ore di insegnamento si debbono poi aggiungere le cosiddette “ore funzionali all’insegnamento”, da dedicare alle attività di carattere collegiale, che sono complessivamente 40 + 40 così suddivise: 40 ore per la partecipazione al collegio docenti e alle sue articolazioni e 40 per la partecipazione ai consigli di classe, interclasse, intersezione, per un totale di 1.255 ore annue.

L’art. 51, comma 3 del CCNL Scuola prevede inoltre che l’orario di lavoro massimo giornaliero è di nove ore. Se la prestazione di lavoro giornaliera eccede le sei ore continuative, il personale usufruisce – a richiesta – di una pausa di almeno 30 minuti al fine del recupero delle energie psicofisiche e dell’eventuale consumazione del pasto.

Dunque, fonte principale di regolamentazione dell’orario di lavoro è il CCNL Scuola.

Tuttavia, l’art. 6, comma 2, lettera m) del CCNL Scuola afferma che possono essere oggetto di ulteriore regolamentazione mediante contrattazione integrativa i «criteri e modalità relativi all’organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto».

Ciò significa che l’orario di lavoro potrebbe trovare ulteriore disciplina anche nella contrattazione integrativa d’istituto.

Tale contrattazione integrativa è stata però recentemente messa in discussione dalla sentenza n. 5163/2013 della Corte d’Appello di Napoli, sez. Lavoro, che ha stabilito che le materie di cui all’art. 6, comma 2, lettere h), i) ed m) del CCNL Scuola non sono oggetto di contrattazione integrativa di istituto.

Alla luce di quanto sopra considerato, dunque, per la Scuola dell’Infanzia dovrebbe dunque essere unicamente il CCNL Scuola a disciplinare il numero di ore inerenti all’orario di lavoro, potendo il dirigente scolastico solamente curarne la distribuzione tra gli insegnanti, eventualmente con l’ausilio di apposite commissioni dallo stesso nominate.

Eventuali diverse articolazioni dell’orario di lavoro, che divenissero oggetto di contrattazione integrativa, potrebbero semmai essere disposte in ragione di particolari ragioni organizzative e didattiche, che il dirigente è tenuto a specificare.

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Scuola dell’infanzia: chi decide l’orario di lavoro? ultima modifica: 2022-03-13T06:28:45+01:00 da

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