Scuola e Covid, non ci sarà chiusura totale, ma…

dal blog di Gianfranco Scialpi, 4.10.2020

Scuola e Covid, il governo non intende ripetere la chiusura di marzo. Almeno per ora….

Gilda Venezia

Scuola e Covid, aumentano i contagi. La Ministra conferma che non chiuderà le scuole. In caso di peggioramento, la scuola e le fabbriche saranno le ultime a chiudere. Le istituzioni scolastiche, però  sono nel caos e nella confusione organizzativa…

Scuola e Covid, aumentano i contagi

Scuola e Covid, l’anno scolastico ufficialmente iniziato il 14 settembre ha aperto una nuova sfida: la tenuta del sistema scolastico di fronte alla presenza minacciosa del Coronavirus.
Secondo gli esperti (Crisanti,Galli, Pregliasco…) occorre attendere ancora due settimane per conoscere l’esito di questa convivenza. Inquietante, comunque la dichiarazione di A. Crisanti “Abbiamo messo il virus nelle condizioni di trasmettersi, aprendo scuole e attività. Ma era necessario.”.
Intanto i contagi aumentano. Siamo passati da 1851 casi positivi e 280 in terapia intensiva (30 settembre) a 2844 contagiati e 297 casi gravi. Occorre dire, però che sono aumentati i controlli. Siamo passati da 105.564 a 118.932 test effettuati.
Ovviamente l’attuale situazione coinvolge anche le scuole. “La Repubblica” riporta il seguente dato preso da un monitoraggio empirico di due studenti universitariSono almeno 1120 le scuole italiane in cui è stato riscontrato almeno un caso di coronavirus, diffuso soprattutto tra gli studenti. E 99 sono quelle in cui tra i banchi è scoppiato un focolaio, con almeno due casi collegati tra loro.”

Il governo non prevede immediatamente una chiusure totali

In un’intervista a “La Stampa” di oggi chiude alla possibilità di nuova chiusura generalizzata delle scuole, dichiarando che “il primo bilancio serio arriverà a metà ottobre, ma stiamo monitorando la situazione e i contagi registrati a scuola sono molto bassi: si parla dello zero virgola”
In caso di peggioramento il governo punta a tenere come ultima possibilità quella di chiudere  le fabbriche e le scuole. Infatti si legge”Se il numero dei casi però dovesse salire vertiginosamente, come accaduto in Spagna e in Francia, il Governo non può escludere misure più restrittive. Si potrebbe introdurre il divieto di assembramento, con il limite di 6-10 persone, come ha già provato a fare Vincenzo De Luca in Campania. La conseguenza principale sarebbe lo stop a feste private, matrimini e riunioni di famiglia. Altro passaggio potrebbe essere l’introduzione di un coprifuoco serale, con la chiusura forzata delle attività commerciali a partire dalle 22, così da scongiurare gli effetti della movida. «Il tutto avverrà gradualmente, osservando giorno per giorno l’indice Rt», spiega chi segue il dossier. Infine, ultimo drammatico passaggio, il lockdown parziale delle attività commerciali. I primi a chiudere sarebbero i cinema, i teatri, le palestre. Poi toccherebbe ai centri estetici e ai parrucchieri, seguiti da bar e ristoranti. Per ultimi i negozi, mentre è probabile che negli uffici venga reso obbligatorio lo smart working.”

E intanto nelle scuole regna il caos e la confusione

Certo che la scuola che deve convivere con il Covid-19 non si presenta bene. Qualcuno l’ha definita dimezzata (Priorità alla scuola) che propone una didattica frammentata e essenziale (lezione frontale).
A questi elementi occorre aggiungere anche una alto tasso di caos e confusione sulle regole riguardanti le mascherine, il materiale (quaderni e fogli), le giacchetti, la correzione dei compiti…
Alcuni istituti si attengono alle indicazioni del Cto, altre invece, in presenza del metro buccale, le fanno indossare.
Esistono scuole che hanno deciso di correggere le verifiche dopo 24-48 ore, altre invece di non farlo e altri istituti invece che hanno dato l’indicazione di igienizzarsi le mani prima di toccare il materiale. La suddetta difformità di comportamento conferma lo stato di paura che caratterizza i docenti (e non solo), ma anche la diffidenza o la non conoscenza della faq 33 (primi due gruppi): “Il Comitato Tecnico Scientifico non ha mai previsto l’utilizzo dello spray (o gel) idroalcolico nella gestione del materiale cartaceo o didattico, che può essere maneggiato tranquillamente, anche senza l’uso di guanti. Il Comitato Tecnico Scientifico, rispondendo ad un quesito del Ministero dell’Istruzione, ha ribadito che è sufficiente il rispetto delle misure generali di comportamento per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2, in particolare la frequente igienizzazione delle mani.”
Da questo  breve elenco che presenta una scuola impaurita, condizionata fortemente dai protocolli, sorge una domanda: non era meglio continuare con la Dad?

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Scuola e Covid, non ci sarà chiusura totale, ma… ultima modifica: 2020-10-04T18:13:15+02:00 da Gilda Venezia
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