Scuola, la storia della maestra Laura: “Non posso vaccinarmi, ma non ho l’esenzione”

di Ilaria Venturi, la Repubblica, 8.8.2021.

Con le nuove regole del Green pass a scuola l’insegnante rimarrà senza stipendio: “Non sono una no-vax. Come devo fare? Sono disperata”.

Gilda Venezia

Insegna ai bambini dal 2002, prima alla materna poi alla primaria. La gavetta come supplente nelle scuole private, due lauree in Scienze della formazione, le abilitazioni, il concorso superato (“ho dato l’orale con il mio secondo figlio che era nato da poche settimane”) e dunque finalmente la cattedra ruolo. Ma ora la maestra Laura (nome di fantasia), 38 anni, tre figli, rischia di essere penalizzata nello stipendio perché non vaccinata. E non è certo una no-vax. Non può, per ragioni di salute. Ma il suo medico non le certifica l’esenzione. Uno dei casi che le nuove regole sulla ripresa della scuola a settembre hanno lasciato in sospeso. Mentre cresce la rabbia del mondo della scuola per le sanzioni previste – essere considerati assenti ingiustificati dal sesto giorno – ritenute “punitive, eccessive e ingiustificate”. Certo, chi per motivi di salute non può vaccinarsi sarà esentato. Ma la storia di Laura è più intricata. E forse non isolata.

Perché non si è vaccinata?

“A giugno scorso ho avuto uno shock anafilattico mentre guidavo, mi sono presa paura. Da lì sono partiti accertamenti medici che si sono interrotti con il covid. Li devo ancora concludere, ho esami ancora da fare il cui esito non arriverà prima di settembre”.

Ma il suo medico può esentarla dal vaccino, perché non l’ha fatto?

“Ci sono andata la settimana scorsa e mi ha risposto: non posso, ma vedrà che la sposteranno a lavorare in una segreteria. E ora sono io che non so che fare, non mi sento tranquilla nelle mie condizioni di salute a fare il vaccino, anche perché lo stesso medico non mi garantisce sul fatto che non avrei conseguenze. Ma al tempo stesso non vengo esentata. Quando ho cominciato a sentire che avrebbero messo l’obbligo per insegnare mi sono agitata, ora che l’hanno confermato sono davvero preoccupata. Sono nel panico”.

Potrebbe ricorrere ai tamponi

“A parte che sarebbero a nostro carico, ma poi ogni quanti giorni e fino a quando li dovrei fare? Non è chiaro. Io speravo che almeno ci cambiassero di mansione, anche se non ero contenta di questa prospettiva perché la mia passione è insegnare. Dopo sette anni di ruolo alla materna, ho deciso di rimettermi in gioco e di fare il salto alla primaria per avere nuovi stimoli, mettere in pratica didattiche innovative. Ho appena finito l’anno di prova con soddisfazione e ora rischio di essere sospesa dal lavoro. Mio marito ha subito la crisi dovuta alla pandemia, abbiamo tre figli da crescere e un mutuo da pagare, non posso permettermelo”.

Per i sindacati il decreto è inaccettabile nelle sanzioni, concorda?

“La trova una forma incompresibile di ricatto. Io non sono certo una no-vax, i miei bambini hanno fatto tutte le vaccinazioni. Chiedo solo che si tenga conto dei miei problemi di salute, ma se non trovo supporto in questo a livello medico come devo fare? Sono spaesata, delusa, demoralizzata”.

Lei ha voluto parlare in forma anonima, perché?

“Perché questo accamimento ha creato un clima pesante, faccio fatica anche solo a raccontare la mia esperienza, subito sono tacciata di essere no-vax. Una situazione surreale, ma ne va del mio lavoro”.

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Scuola, la storia della maestra Laura: “Non posso vaccinarmi, ma non ho l’esenzione” ultima modifica: 2021-08-08T15:18:08+02:00 da Gilda Venezia

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