Scuola, prof sempre più umiliati: la sagra della ‘promozione a tutti i costi’

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Luciano Mondello, ScuolainForma, 12.6.2016

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– Un autentico miracolo, quello dell’ammissione alla classe successiva di molti studenti, nonostante le loro insufficienze in quasi tutte le discipline. Solo superficialità degli insegnanti o c’è lo zampino di qualche collega vendutosi per i soliti quattro denari? La morte della scuola è insita nell’idea che ha l’opinione pubblica nei confronti dei suoi principali protagonisti: gli insegnanti. Gli ultimi anni hanno segnato definitivamente la perdita di autorevolezza di questa categoria di lavoratori del comparto statale, indipendentemente dall’entrata in vigore della contestata riforma scolastica attuale. La colpa di tutto ciò non è imputabile esclusivamente ai Prof ma la responsabilità maggiore andrebbe ricercata in altre figure interne alla scuola, le quali sminuiscono e annientano, ogni giorno, la professione insegnante, per compiacere, di contro, le famiglie che rappresentano l’unico dato importante per chi dirige e governa le istituzioni scolastiche. A tal proposito i docenti denunciano: «Siamo delle semplici ‘firme’ e nulla più. Ratifichiamo tutto ciò che vuole la scuola».

Insegnanti con le mani legate. Troppe ingiustizie e favoritismi mortificano questa professione.
Da molto tempo il mondo della scuola è al tracollo; si parla sempre più di insegnanti con le mani legate e dell’impossibilità da parte degli stessi di poter svolgere bene, liberamente e serenamente il loro lavoro. Ancora oggi chi ha deciso di essere ligio al proprio dovere nei momenti valutativi, come per esempio durante gli scrutini finali, viene moralmente preso a schiaffi da chi dirige l’Istituzione scolastica e da chi ne condivide le illogiche scelte. Si dice spesso che un Consiglio di Classe è sovrano nelle decisioni che prende ma la realtà presenta una verità, spesso nascosta, che ridicolizza il termine ‘sovrano’, sostituendolo in nome dell’imperante burocrazia, tutto fumo e niente arrosto. Non parliamo del ‘voto di consiglio‘, quello è un’altra cosa.

DS, i loro soliti discorsi vessatori: un buon deterrente per alzare i voti agli alunni meno meritevoli.
Da quanto si apprende alcuni Dirigenti Scolastici, in questi ultimi giorni di scuola, iniziano a terrorizzare i poveri insegnanti, accentrando tutta la loro oratoria sulla dilagante preoccupazione di eventuali ricorsi da parte di qualche famiglia nel caso di eventuali bocciature. Cosa significa di preciso? I Presidi consigliano ai propri docenti di rivedere le loro valutazioni. Fin qui nulla di strano. A questo punto, come per magia, molti insegnanti cambiano idea quasi tutti, anche gli stessi che fino a qualche minuto prima erano convinti delle loro insufficienti valutazioni su un determinato studente, ammettono i loro sbagli e rimettono in discussione quanto già formulato in precedenza. Insomma, il solito discorso sentito per diciotto lunghi anni… A questo punto, il terrore prende il sopravvento, i sensi di colpa riescono a scardinare gli unici dati numerici, del tutto oggettivi, riportati sul tabellone degli scrutini finali e questi finiscono per sgretolarsi uno ad uno. Momento di panico generale, visi pallidi, mani sudate, sguardi attoniti e atteggiamenti di rassegnazione spingono, come un treno in corsa, i poveri componenti del Consiglio di Classe a dover ritornare sui loro passi e rivedere tutti i voti personali, gettando nella pattumiera l’unica opportunità sovrana che quell’organo collegiale poteva vantare. Tutte le dieci insufficienze passano, alla spicciolata, direttamente a sei. Tutti ammessi all’esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione. E vissero felici e contenti. Qualcuno la definisce buffonata di tutto rispetto, altri solo tempo perso, con il solo scopo di giustificare la bravura di chi presiede lo scrutinio di cambiare le carte in tavola, soltanto con la forza della persuasione, dove promuovere tutti significa potersi meritare lo stipendio di giugno con qualche soddisfazione in più. Intanto si compie l’ennesimo schiaffo ai danni dei soliti insegnanti che vantano il record di sottomettersi ogni anno al volere di qualcuno che decide da solo la sorte degli alunni, solo per vantare qualche dato eccellente nelle statistiche annuali attraverso la compilazione del prossimo ed imminente RAV d’Istituto.

Scuola, prof sempre più umiliati: la sagra della ‘promozione a tutti i costi’ ultima modifica: 2016-06-12T22:33:12+02:00 da

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