Scuola, sondaggio SWG-Gilda: due docenti su tre chiedono meno potere ai dirigenti

Gilda Venezia

Di Luigi Rovelli, Scuola Informa, 17.5.2026

Secondo il sondaggio condotto da SWG-Gilda, il 66% dei docenti chiede più collegialità e meno potere ai dirigenti. Ecco i dati.

Gilda Venezia

Una larga parte dei docenti ritiene necessario rivedere l’attuale modello di autonomia scolastica. Secondo un sondaggio realizzato nei primi giorni di aprile, infatti, oltre due insegnanti su tre considerano eccessiva la concentrazione di potere nelle mani dei dirigenti scolastici e chiedono una governance più equilibrata e partecipata. L’indagine, condotta con metodologia CAWI tra il 1° e il 7 aprile su un campione rappresentativo di 731 docenti della scuola primaria e secondaria, offre uno spaccato significativo sul rapporto tra autonomia scolastica, ruolo della dirigenza e funzionamento degli organi collegiali.

Autonomia scolastica, il 66% dei docenti chiede un riequilibrio dei poteri

Il dato più rilevante emerso dal sondaggio riguarda proprio la percezione del ruolo assunto dalla dirigenza scolastica negli ultimi anni. Il 28% degli insegnanti si è detto “del tutto d’accordo” con l’idea che il modello vigente debba essere ripensato, mentre il 38% si è dichiarato “abbastanza d’accordo”. Complessivamente, quindi, il 66% degli intervistati ritiene necessario intervenire sull’attuale assetto organizzativo delle scuole. La richiesta che emerge non appare orientata al superamento dell’autonomia scolastica, ma piuttosto a una revisione degli equilibri interni, con una distribuzione più condivisa delle responsabilità decisionali tra dirigenza e organi collegiali.

Il ruolo degli organi collegiali resta centrale

Dall’indagine emerge anche una fascia significativa di docenti che mantiene una posizione intermedia sul tema. Il 20% degli intervistati, infatti, ha scelto una risposta neutra, evitando di schierarsi apertamente. Più contenuta, invece, l’area del dissenso rispetto alla richiesta di cambiamento:

  • il 7% si è detto contrario;
  • il 3% del tutto contrario;
  • il 4% non ha espresso alcuna opinione.

I dati sembrano indicare che il tema della governance scolastica continui a rappresentare uno degli aspetti più delicati del sistema educativo italiano, soprattutto nel rapporto tra autonomia organizzativa e partecipazione democratica all’interno degli istituti. Uno degli elementi più interessanti riguarda la variabile dell’anzianità di servizio. Secondo quanto emerge dal sondaggio, la richiesta di una struttura più partecipata risulta maggiormente presente tra i docenti con più anni di esperienza. Un aspetto che potrebbe riflettere una diversa percezione degli equilibri interni alle scuole maturata nel tempo attraverso l’attività professionale quotidiana. Il dato suggerisce inoltre come la discussione sull’autonomia scolastica non riguardi soltanto aspetti amministrativi, ma tocchi direttamente il clima organizzativo, il coinvolgimento del personale docente e il funzionamento degli organismi collegiali.

Un modello in evoluzione continua

A oltre venticinque anni dall’introduzione dell’autonomia scolastica, il tema continua dunque a suscitare confronto nel mondo della scuola. Negli anni, il ruolo del dirigente scolastico si è progressivamente ampliato, soprattutto sul piano gestionale e organizzativo. Nel contempo, però, una parte crescente del personale docente sembra chiedere un maggiore bilanciamento tra leadership dirigenziale e partecipazione collegiale.

Scuola, sondaggio SWG-Gilda: due docenti su tre chiedono meno potere ai dirigenti ultima modifica: 2026-05-19T08:39:46+02:00 da
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams


Sito realizzato da Gilda Venezia