Scuola, via libera al salva-precari: concorso in arrivo

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di Lorena Loiacono, Il Messaggero,  7.8.2019 

– La scuola diventa terreno di scontro in Consiglio dei ministri: la Lega sostiene i concorsi straordinari, il M5Sdice no alle «sanatorie». Il decreto che, nell’intenzione del ministro all’istruzione Bussetti, avrebbe dovuto rappresentare un sospiro di sollievo per migliaia di precari storici e per tutti quei supplenti che insegnano senza l’abilitazione, si è rivelato in realtà un testo su cui la maggioranza rischia di spaccarsi. Di qui, l’approvazione ma solo «salvo intese». Ovvero: bisognerà riparlarne. E prima della fine del mese, se si vuole scongiurare il caos nelle scuole alla ripresa di settembre.

Il decreto leghista era già slittato di una settimana. Un posticipo legato alla necessità di limitare il tempo perduto a ridosso della pausa estiva del parlamento. Ma per i sindacati il timore era quello di vedere saltare tutto e per questo hanno assicurato che senza il decreto è già previsto uno sciopero in autunno. Tanto che ieri hanno protestato i sindacati, convocando una conferenza stampa in piazza Montecitorio, per dire la loro. Tante le sigle sindacali sul piede di guerra, presenti ieri: Flc Cgil, Cisl, Fsur, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda. Hanno rivendicato l’accordo del 24 aprile scorso su cui mise la firma non solo il ministro Bussetti ma anche il premier Conte. Secondo l’accordo, che di fatto segnò l’avvio di un dialogo tra il Governo e i sindacati della scuola, il ministero avrebbe promosso un percorso abilitante e un concorso facilitato, raggiungendo una platea di almeno 55mila docenti circa, tra precari storici e supplenti di terza fascia.

La paura che tutto potesse saltare ha messo in subbuglio il mondo della scuola. Ieri infatti, ai docenti in protesta per capire cosa aspettarsi dal Consiglio dei ministri, Bussetti ha assicurato: «Mi batterò come un leone». La battaglia è tutta sui punti salienti del decreto che prevede appunto percorsi abilitanti speciali, i Pas, per chi ha un’anzianità di servizio come supplente ma non ha mai avuto la possibilità di prendere l’abilitazione all’insegnamento e quindi resta fuori dalle assunzioni. Si tratta dei docenti che hanno maturato almeno 3 anni di servizio negli ultimi 8 anni. Per la prima volta i percorsi abilitanti saranno aperti anche ai dottorati di ricerca. Nel decreto è poi previsto un bando per un concorso straordinario per 48mila assunzioni complessive, suddivise per metà tra i docenti della terza fascia e i laureati.

Oltre al concorso straordinario, il ministro prevede anche un bando per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria da 17mila posti. Un decreto salva-precari che, però, non ha messo tutti d’accordo. Tanto che lo stesso Bussetti, ascoltando le proteste dei sindacati, ha anticipato che la questione scuola sarebbe andata comunque ai voti. «Il decreto è già stato esaminato dal preconsiglio dei ministri e licenziato dal punto di vista tecnico – ha affermato Bussetti – So che c’è una riserva politica dei 5 Stelle ma va superata. Il 24 aprile abbiamo siglato un preciso accordo con i sindacati anche alla presenza del Presidente Conte». Ma qual è il nodo del contendere? M5S chiede prove più selettive per il reclutamento dei docenti, ribadendo il loro no ad una eventuale sanatoria che metterebbe tutti dentro senza selezionare: «Non comprendiamo quali ragioni di necessità ed urgenza animino i contenuti di un decreto che spunta in piena estate con tutto l’aspetto di una sanatoria. Non vogliamo mettere in difficoltà il ministro, ma deve concordare necessariamente con il M5S prima che questo dispositivo esca, se  vuole che sia convertito in legge con i nostri voti.

Pretendiamo che all’interno del decreto si rispettino alla lettera le linee dell’intesa del 24 aprile che parlano di percorsi abilitanti selettivi e concorso con procedure e non con selezione semplificata. Ciò che invece il Ministro Bussetti vuole proporre è una sanatoria senza garanzia di docenti qualificati per i nostri alunni». I sindacati sono pronti a dare battaglia: «Pretendiamo – spiega Francesco Sinopoli della Flc Cgil – che si dia seguito all’accordo del 24 aprile scorso attraverso un decreto di urgenza. Se ciò non dovesse accadere torneremo con le azioni di lotta, a partire da uno sciopero generale in autunno».

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Scuola, via libera al salva-precari: concorso in arrivo ultima modifica: 2019-08-07T05:56:05+01:00 da Gilda Venezia
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