Scuole, deroga alla soglia minima del 70% in caso di focolai o rischio varianti

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di Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore, 23.4.2021.

Gilda Venezia

Da lunedì il ritorno in presenza alle superiori nelle zone gialla e arancione resta fissato nella percentuale di almeno il 70% degli studenti (fino al 100%), ma le regioni più in difficoltà (con particolari criticità accertate ai tavoli prefettizi) potranno derogare alla soglia minima e quindi scendere anche a meno del 70 per cento. L’eventuale deroga – si legge nel testo del decreto contro il Covid varato mercoledì pomeriggio e bollinato ieri per la Gazzetta Ufficiale (Dl 52/2021) - è consentita solo in casi di «eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus o di sue varianti». Il provvedimento dovrà essere motivato sentendo le autorità sanitarie.

Con questa ultimissima novità, dopo un nuovo braccio di ferro con le regioni, che avevano criticato la modifica delle soglie (dal 60%, concordata nei giorni scorsi, al 70%, su iniziativa autonoma del governo), il decreto sulle riaperture, approvato mercoledì dal consiglio dei ministri, conferma, sulla scuola, lo schema già noto: a partire da lunedì gli studenti di tutta Italia saranno in presenza fino alla terza media. Oltre si applicheranno le doppie percentuali sopra citate. Sarà sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che includa gli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali.

Spazio, dunque, alla flessibilità, territorio per territorio, scuola per scuola, che dovrebbe consentire a ciascun preside di trovare la soluzione migliore per far quadrare i conti su spazi e distanze. Ferma restando l’applicazione dei due vincoli anti-distanziamento in vigore da mesi: distanza di un metro tra le bocche degli alunni (con obbligo di mascherina) e capienza limitata al 50% sui mezzi pubblici. In attesa delle altre misure sui trasporti annunciati dal ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, che già guardano a settembre.

Perchè l’obiettivo su cui tutti concordano è che dopo l’estate, contagi e vaccini permettendo, si dovrà puntare al 100% di presenza. Magari rivedendo il tetto di alunni per classe, come annunciato dal titolare dell’Istruzione, Patrizio Bianchi; o abolendo il limite del metro per il distanziamento, come ha proposto ieri Antonello Giannelli, a capo dell’Anp, l’Associazione nazionale presidi.

Per il resto il decreto conferma la tabella di marcia per le riaperture oltre che l’introduzione del green pass di durata semestrale che consentirà per chi è vaccinato o è guarito dal Covid di raggiungere anche le Regioni arancioni o rosse. Cosa possibile anche per chi ha un tampone con esito negativo, ma in questo caso il lasciapassare durerà soltanto 48 ore.

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Scuole, deroga alla soglia minima del 70% in caso di focolai o rischio varianti ultima modifica: 2021-04-23T06:13:22+02:00 da Gilda Venezia
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