Scuole d’infanzia: con il piano da 0 a 6 anni meglio in matematica e italiano

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di Salvo Intravaia, la Repubblica, 18.12.2017 


– Secondo i test Invalsi, ottengono punteggi più alti alle medie i bambini che hanno iniziato il percorso scolastico dall’asilo nido. Ma soltanto il 12 per cento della popolazione interessata riesce ad accedere ai servizi comunali

L’ingresso precoce nel sistema d’istruzione migliora le performance nei test sugli apprendimenti. Il cosiddetto percorso integrato da zero a sei anni, il cui Piano pluriennale di azione – dopo la delega dello scorso aprile – è stato varato l’11 dicembre dal Consiglio dei ministri, oltre a favorire le famiglie che non sanno a chi affidare i figli più piccoli, contribuirà anche ad elevare le competenze in Italiano e Matematica dei futuri studenti.

Infatti, secondo gli ultimi dati di dettaglio (quelli relativi all’anno 2015/2016) forniti dall’Invalsi, i risultati dei ragazzi della terza media migliorano se da piccoli hanno frequentato l’asilo nido e la scuola dell’infanzia. Una buona notizia considerato che i quindicenni italiani non brillano certo nelle competenze di base nel confronto internazionale con gli altri paesi, soprattutto per gli scarsi risultati degli alunni meridionali.

Ora, per raccogliere i frutti di uno dei decreti approvati otto mesi fa, occorrerà mettere in pratica i due punti più importanti della novità introdotta dalla Buona scuola bis: elevare il numero di bambini di zero/tre anni che frequentano l’asilo nido e portare al 100 per cento quelli iscritti nelle scuole dell’infanzia. Oggi, le scuole dell’infanzia pubbliche e private accolgono soltanto il 94 per cento degli aventi diritto: i piccoli di età compresa fra i tre e i sei anni. Mentre la parziale diffusione degli asili nido, di competenza comunale, sul territorio consente solo al 12 per cento della popolazione interessata di accedere ai relativi servizi. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare in pochi anni al 33 per centro. Un auspicio che avrebbe ricadute anche sugli apprendimenti a lungo termine.

Secondo l’Invalsi, infatti, i ragazzini di terza media che hanno iniziato il percorso scolastico con l’asilo nido, proseguendo successivamente con la scuola dell’infanzia, quando arrivano in terza media in Matematica conseguono un punteggio medio (normalizzato e corretto) pari a 52,7 punti. I compagni che sono rimasti a casa senza frequentare né la prima né la seconda struttura in questione precipitano a 47,8 punti. Un divario di circa 5 punti che rappresenta un dieci per cento a vantaggio dei piccoli sottoposti alle cure delle educatrici degli asili nido e delle maestre della scuola materna.

La tendenza varia poco se passiamo in rassegna i risultati dei test Invalsi per l’Italiano. I bambini che hanno fatto ingresso a scuola prima possibile, quando in terza media si verificano le loro competenze in Italiano si piazzano prima di tutti gli altri: 62,5 punti contro i 57,1 dei compagni che hanno fatto il loro primo ingresso a scuola solo all’elementare.

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Scuole d’infanzia: con il piano da 0 a 6 anni meglio in matematica e italiano ultima modifica: 2017-12-18T12:52:22+02:00 da Gilda Venezia

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