Se il maestro stacca la spina…

tuttoscuola_logo14TuttoscuolaNews, n. 900 dell’1.4.2019

– Chissà se il suicidio del maestro francese Jean Willot, esasperato dalle accuse di violenza su un bambino di sei anni, ma soprattutto schiacciato dalla indifferenza della sua istituzione di appartenenza – la mitica e un tempo rispettata école républicaine– per la sua sofferenza psicologica e professionale, servirà almeno ad affrontare finalmente, se non è troppo tardi, il problema della crescente contestazione, da parte degli alunni e dei loro genitori, dell’autorità degli insegnanti?

Il problema è all’ordine del giorno di numerosi sistemi scolastici del mondo cosiddetto ‘occidentale’, mentre i Paesi dell’Est asiatico sembrano immuni, almeno finora, da fenomeni analoghi, forse per l’ancestrale rispetto del principio di autorità, che affonda le sue radici anche nelle tradizioni religiose locali e che mette gli insegnanti al riparo da comportamenti aggressivi da parte sia degli studenti sia, e forse soprattutto, dei loro genitori.

La reazione degli insegnanti francesi è, per il momento, di tipo solidaristico e di autodifesa della categoria, e va dalla raccolta di firme e di tweet che esprimono vicinanza e cordoglio all’invito a tutti i colleghi ad osservare un minuto di silenzio in ricordo dello scomparso compagno di lavoro, il maestro Willot. L’hashtag #PasDeVagues (basta con le ondate di protesta, riferito polemicamente agli appelli ministeriali a contenere l’insofferenza), lanciato nello scorso mese di ottobre dagli insegnanti dopo un episodio di aggressione in classe a una collega, ha avuto un’impennata. Ma l’esteso movimento di protesta – nel Paese dei gilet gialli – potrebbe presto assumere una connotazione politica, trasformandosi in un atto di accusa collettivo contro l’attendismo e gli atteggiamenti minimizzatori del Ministro dell’educazione nazionale Blanquer, impegnato peraltro in grandi progetti come l’abbassamento a 3 anni della scuola obbligatoria e il divieto degli smartphone in classe.

In Italia l’attenzione dei media sembra per ora concentrarsi più sulle violenze degli insegnanti (soprattutto maestri) sugli alunni che a quelle degli alunni e dei loro genitori sugli insegnanti (Tuttoscuola ha spinto in direzione opposta introducendo il “contatore” delle aggressioni ai docenti, che è stato poi citato da molte testate).

Ma il problema del rispetto dell’autorità di chi insegna non va sottovalutato. Occorre tenere presente che la scuola è la prima istituzione sociale che un bambino incontra nella sua vita, e che è in essa che si formano e si interiorizzano gli atteggiamenti nei confronti dell’autorità in generale, quelli che lo accompagneranno da adulto nell’attività lavorativa e nei rapporti con tutte le altre istituzioni sociali.

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Se il maestro stacca la spina… ultima modifica: 2019-04-02T03:11:28+02:00 da Gilda Venezia

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