Se il vice premier Salvini si improvvisa ministro… dell’istruzione

tuttoscuola_logo14TuttoscuolaNews, n. 867 del 25.6.2018

– Il vicepremier Matteo Salvini non si è limitato a occupare per un giorno il ruolo di ministro della salute; ha detto la sua anche su una questione, anzi due, che riguardano la scuola.

Nel corso di un’iniziativa elettorale a Terni ha dichiarato: “Da papà farò di tutto perché sia approvato il progetto di legge per avere telecamere negli asili, nelle scuole e nelle case di riposo”.

“Per rispetto delle maestre perbene che sono il 99 per cento, come gli infermieri. Però chi mette le mani addosso a un disabile o a un bambino è una bestia che non può tornare a fare quel lavoro”.

Sul problema delle telecamere nelle scuole, come si sa, il dibattito è tuttora molto aperto e vede prevalere la contrarietà di scuole e insegnanti, mentre sul fronte opposto ci sono gruppi di genitori che chiedono tutele contro maestre manesche.

Per l’istallazione delle telecamere c’è un problema di privacy e, soprattutto, di costi. Senza considerare nidi d’infanzia e classi iniziali di scuola primaria, nelle sole scuole dell’infanzia, statali e private (dove si sono verificati episodi di violenza sui bambini da parte di maestre), ci sono più di 70 mila sezioni, ciascuna delle quali dovrebbe essere dotata di un impianto di video sorveglianza. Al costo medio di 2-3 mila euro per impianto, le scuole o i Comuni dovrebbero spendere tra i 140 e i 200 milioni. Senza contare i costi di registrazione e di analisi dei filmati.

Ma c’è dell’altro. Il vice premier, sen. Matteo Salvini, in un comizio a Siena, ha annunciato: “In autunno farò in modo che carabinieri e polizia stiano davanti alle scuole, gli spacciatori devono finire in galera e poi devono starci”.

Considerato che le scuole a rischio di spaccio di droga sono quelle della secondaria di I e di I grado, e che per la sorveglianza si dovrebbe impiegare almeno un paio di agenti per scuola, dovrebbero essere impiegati non meno di 30 mila agenti per sorvegliare 15 mila scuole statali e paritarie.

Senza considerare che molti studenti la droga se la procurano non nelle adiacenze della scuola, ma in altri luoghi e in altre forme “sicure”.

Video sorveglianza per tutte le classi e controlli davanti a tutte le scuole non sono per niente facili da mettere in atto in poco tempo e a costi contenuti, ma la gente – evidentemente – gradisce sentirselo dire.

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Se il vice premier Salvini si improvvisa ministro… dell’istruzione ultima modifica: 2018-06-25T06:26:51+01:00 da Gilda Venezia
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