Se la maturità vale meno dell’esame di guida

di Valerio Vagnoli, Il Corriere fiorentino, 27.8.2017

– In una piccola stazione di provincia qualche giorno fa mi è capitato di assistere all’ incontro tra una vecchia maestra (in realtà di mezza età, ma per gli ex studenti le maestre come si sa sono sempre delle vecchie maestre) e un suo ex scolaro che, da quel che diceva, si capiva essersi diplomato a luglio. Alla richiesta della maestra su come fosse andato l’esame di Stato, il giovane ha risposto senza alcuna esitazione che era stato ben più difficile e impegnativo sostenere quello per la patente.

D’altra parte questa mia testimonianza conferma pienamente quanto negli ultimi anni mi viene detto da molti ex studenti, che evidentemente sempre di meno vivono come rito di passaggio all’età adulta l’esame finale del ciclo superiore che, forse non a caso, non si chiama neanche più esame di maturità. Questo episodio mi ha fatto ulteriormente riflettere intorno alle recentissime dichiarazioni della ministra Fedeli sulla possibilità di portare a 18 anni l’obbligo scolastico. Idea che mi sembra animata da un vizio quasi atavico nei nostri ministri della Pubblica istruzione, quello di accontentarsi della forma piuttosto che pensare alla sostanza. E per la scuola di questi ultimi decenni la sostanza dovrebbe consistere innanzitutto nel darle un senso; un senso che spesso, per dirla con Vasco Rossi, purtroppo non ce l’ha, non essendo compito principale della scuola, come invece avviene attualmente, quasi solo quello di “contenere” i ragazzi senza però dare loro prospettive e progetti di vita e senza dare così al Paese fiducia nel futuro.

La società odierna richiede sempre di più giovani preparati e pronti ad accettare l’impegnativa sfida con i loro coetanei di altri Paesi, che investono anch’essi nella conoscenza senza tuttavia affidarla esclusivamente alla durata, bensì alla qualità dei loro corsi di studio. Ricordo che l’obbligo scolastico fino ai 18 anni non appartiene alla stragrande maggioranza dei Paesi cosiddetti avanzati e fra questi, in Europa, ricordiamo pure la Germania, l’Inghilterra, la Francia, la Finlandia, la Spagna, l’Austria, la Svezia…

Intanto ci potremmo accontentare di ricostruire un sistema scolastico in grado di portare i giovani a sentire la scuola importante, e pertanto impegnativa, quanto il percorso che porta al superamento o meno dell’esame per la patente di guida.
A questo siamo ridotti. I ministri però non lo sanno; mica frequentano le piccole stazioni di provincia!

                                                                                        

Se la maturità vale meno dell’esame di guida ultima modifica: 2017-08-27T16:16:53+01:00 da Gilda Venezia
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