Categorie: Precari

Secondaria di I grado. Le bozze dei programmi d’esame

dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, 17.2.2020

Pubblichiamo gli stralci (non ancora definitivi) della bozza dell’allegato A del bando relativo al concorso straordinario. Specificatamente si tratta dei programmi di studio delle classi di concorso del 1° grado. Ricordiamo che vi potranno esserci differenze tra quanto pubblichiamo qui e l’allegato A che sarà pubblicato con il bando: tuttavia si tratta di una serie di indicazioni che in  in gran parte saranno i percorsi su cui saranno valutati i candidati.

Ricordiamo inoltre che non sono ancora disponibili i dati sui contingenti regionali delle classi di concorso che verranno bandite.

I corsi di preparazione al concorso riservato

Programmi concorsuali A.1

Parte generale

I candidati ai concorsi per posti di insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, su posto comune o di sostegno, devono dimostrare il possesso dei seguenti requisiti culturali e professionali correlati al posto specifico:

  1. dominio dei contenuti delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici, come individuati dalle Indicazioni nazionali e dalle Linee guida vigenti, al fine di realizzare una efficace mediazione metodologico-didattica, una solida progettazione curricolare e interdisciplinare e di adottare opportuni strumenti di osservazione, verifica e valutazione degli alunni, nonché idonee strategie per il miglioramento continuo dei percorsi messi in atto;

  2. conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo, della psicologia dell’apprendimento scolastico e della psicologia dell’educazione;

  3. conoscenze pedagogico-didattiche e competenze sociali finalizzate all’attivazione di una positiva relazione educativa, in stretto coordinamento con gli altri docenti che operano nella classe, nella sezione, nel plesso scolastico e con l’intera comunità professionale della scuola, anche realizzando esperienze di continuità orizzontale e verticale;

  4. conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione all’obiettivo dell’inclusione scolastica;

  5. competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento;

  6. conoscenza dei principi dell’autovalutazione di istituto, con particolare riguardo all’area del miglioramento del sistema scolastico;

  7. conoscenza della legislazione e della normativa scolastica, con riguardo a:

    1. Costituzione della Repubblica italiana;
    2. Legge 107/2015;
    3. autonomia scolastica, con riferimento, in particolare, al dPR 275/1999, “Norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”;
    4. D.Lgs. 76/2005, “Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione”;
    5. ordinamenti didattici del primo e del secondo ciclo di istruzione
    • DM 139/2007, “Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione”;
    • dPR 89/2009, “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”;
    • DM 254/2012, “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”;
    • dPR 87/2010, “Regolamento per il riordino degli istituti professionali” e le relative Linee Guida;
    • D.lgs 61/2017, “Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale” e relative Linee Guida;
    • dPR 88/2010, “Regolamento per il riordino degli istituti tecnici” e le relative Linee Guida;
    • dPR 89/2010, “Regolamento di revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei” e le relative Indicazioni Nazionali;
    • dPR 122/2009, “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni”;
    • D.lgs 62/2017, “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato”;
    • DM 741/2017, “Esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione”;
    • DM 742/2017, “Certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione”;
    • Legge 92/2019, “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”;
  1. compiti e finalità di Invalsi e Indire;
  2. dPR 80/2013, “Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione”;
  3. normativa generale per l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali (disabili, con disturbi specifici di apprendimento e con BES non certificati):
  4. governance delle istituzioni scolastiche (Testo Unico, Titolo I capo I);stato giuridico del docente, contratto di lavoro, disciplina del periodo di formazione e di prova (CCNL vigente; DM 850/2015 relativo all’anno di formazione e di prova per docenti neo-assunti);
  1. stato giuridico del docente, contratto di lavoro, disciplina del periodo di formazione e di prova (CCNL vigente; DM 850/2015 relativo all’anno di formazione e di prova per docenti neo-assunti);
  2. compiti e finalità di Invalsi e Indire;
  3. dPR 80/2013, “Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione”;
  4. normativa generale per l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali (disabili, con disturbi specifici di apprendimento e con BES non certificati):

    • Legge 104/1992 (articoli di interesse);
    • Legge 170/2010, “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”;
    • “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento” allegate al DM n. 5669 del 12 luglio 2011
    • Disposizioni relative agli strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali;
    • D.lgs 66/2017, “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”;
    • Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri (nota MIUR prot. n. 4233 del 19.02.2014);
    • Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati (nota MIUR prot. n. 7443 del 18.12.2014);

l. Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo (nota MIUR prot. n. 2519 del 15.04.2015);
M. conoscenza dei seguenti documenti europei in materia educativa:

a. Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente del 22 maggio 2018.

A.2

Parte relativa ai posti di sostegno e ai posti comuni suddivisi per classi di concorso

Il candidato ai concorsi per posti per le attività di sostegno deve dimostrare di possedere conoscenze e competenze che permettano di favorire un sistema inclusivo in cui l’alunno è protagonista dell’apprendimento relativamente alle capacità e alle potenzialità possedute. A tal fine, possiede competenze finalizzate ad una progettazione educativa individualizzata che, nel rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento e delle esigenze di ciascun alunno, individua, in stretta collaborazione con gli altri membri del consiglio di classe, interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione.

Il candidato, in relazione al settore per cui concorre, deve dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze con riferimento ai seguenti ambiti:

Ambito Normativo

È richiesta al candidato la conoscenza del sistema normativo relativo ai diritti delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’inclusione scolastica.

In particolare, il candidato deve dare prova di conoscere le principali disposizioni normative riferite all’inclusione scolastica con riguardo alla disabilità, all’intercultura, ai disturbi specifici di apprendimento:

  • Articoli 3 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana;
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 104, “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale, e i diritti delle persone handicappate”;
  • ICF: Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, 2001;
  • Legge 3 marzo 2009, n. 18, “Ratifica Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità”;
  • Nota Miur del 4 agosto 2009, “Linee Guida sull’integrazione degli alunni con disabilità”;
  • Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”;
  • Legge 8 ottobre 2010, n. 170, “Norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento in ambito scolastico”;
  • Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di

Apprendimento allegate al decreto del Ministro n. 5669 del 12 luglio 2011

  • Disposizioni relative agli strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali
  • Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri – febbraio 2014

Ambito psicopedagogico e didattico

Il candidato deve dare prova di possedere adeguata conoscenza dei fondamenti generali di pedagogia speciale e didattica speciale, di psicologia dell’età evolutiva e psicologia dell’apprendimento scolastico, con riferimento allo sviluppo cognitivo, affettivo e sociale, nonché delle competenze pedagogico-didattiche finalizzate ad una didattica inclusiva centrata sui processi dell’apprendimento per:

  • progettare e realizzare approcci didattici e forme efficaci di individualizzazione e di personalizzazione dei percorsi formativi in classi eterogenee per una gestione integrata del gruppo;
  • utilizzare strumenti di osservazione e di valutazione degli apprendimenti e dei comportamenti nonché di certificazione delle competenze, anche al fine di facilitare i momenti di passaggio tra i diversi gradi di scuola;
  • attuare modalità di interazione e di relazione educativa con gli alunni ai fini della promozione di comportamenti di prosocialità tra pari e tra membri di una comunità;
  • conoscere i contenuti delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici essenziali, così come delineati dalle Indicazioni nazionali e dalle Linee guida vigenti, al fine di progettare percorsi di apprendimento finalizzati all’acquisizione delle competenze, anche utilizzando le nuove tecnologie;
  • utilizzare strumenti di osservazione ed esperienze di mediazione per la promozione dei processi di interazione comunicativa con gli alunni con disabilità, utilizzare strumenti compensativi e attivare misure dispensative a sostegno della mediazione didattica, conoscere ed utilizzare strumenti per l’individuazione di situazioni di rischio;
  • saper attivare positive relazioni scuola-famiglia per la costruzione di percorsi educativi condivisi e per la definizione del patto di corresponsabilità educativa.

Ambito della conoscenza della disabilità e degli altri bisogni educativi speciali in una logica bio- psico-sociale

Il candidato deve dimostrare di saper lavorare in ambienti scolastici inclusivi, tenendo conto di tutte le forme di diversità. A tal fine, deve dar prova di conoscere le diverse tipologie di disabilità e di saper utilizzare le didattiche speciali per le disabilità sensoriali, intellettive e della comunicazione in modo da:

  • osservare e valutare il funzionamento umano secondo l’approccio ICF dell’OMS (versione “ICF Children and Youth Version”);
  • cooperare alla redazione del Profilo di funzionamento, coordinare la predisposizione e l’attuazione dei Piani educativi individualizzati e dei Piani didattici personalizzati attraverso l’uso dell’ICF;
  • attuare interventi psico-educativi nei disturbi relazionali, comportamentali e della comunicazione;
  • conoscere le interazioni tra componenti emotive, motivazionali e metacognitive nell’apprendimento;
  • conoscere i codici comunicativi dell’educazione linguistica e del linguaggio logico e matematico al fine di utilizzare strategie di intervento metacognitivo nelle difficoltà di apprendimento (lettura, problem solving, matematica, memoria, abilità di studio);
  • favorire la partecipazione degli alunni con disabilità alle rilevazioni degli apprendimenti predisposte dall’INVALSI.

Ambito organizzativo e della governance

Al fine di realizzare la governance dell’inclusione, il candidato deve possedere le seguenti competenze organizzative e relazionali:

  • promozione di una cultura inclusiva che, a partire dall’ICF, valorizzi le diversità delle persone;
  • organizzazione di procedure finalizzate all’inclusione delle diversità nella classe e nel sistema scuola: accoglienza, integrazione, individuazione dei bisogni educativi speciali, attivazione di modalità organizzative in grado di rispondere alle esigenze di individualizzazione e personalizzazione;
  • partecipazione alla costruzione di un curricolo inclusivo di istituto finalizzato all’individuazione degli elementi di essenzialità accessibili a tutti gli alunni e collaborazione alla stesura del Piano annuale di inclusione;
  • capacità di lavorare in gruppo con gli operatori della scuola e con le famiglie, con altri professionisti e con gli operatori dei servizi sociali e sanitari per la costruzione di partnership e alleanze e per la progettazione di percorsi o di piani personalizzati;
  • attivazione della opportuna flessibilità organizzativa in funzione dell’età degli alunni e della specifica disabilità (laboratori, classi aperte, attività di compresenza, utilizzo di esperti);
  • conoscenza dei contesti informali di apprendimento e dell’associazionismo;
  • conoscenza del ruolo e delle funzioni dei CTI (Centri Territoriali di Inclusione), dei CTS
    (Centri Territoriali di supporto) e dei Gruppi per l’inclusione scolastica.

Classe A-01

Arte e immagine nella scuola secondaria di primo grado

Programma concorsuale

Il candidato dovrà dimostrare:

  • Conoscenza ed uso della teoria del colore, delle principali tecniche artistiche, dei principali sistemi di rappresentazione degli oggetti nello spazio (prospettiva, teoria delle ombre), anche con mezzi digitali, in funzione dello sviluppo delle capacità espressivo-creative dell’alunno.
  • Conoscenza delle principali teorie e tecniche della composizione, della percezione e della comunicazione visiva.
  • Capacità di valutazione e applicazione, in situazione didattica, dei processi percettivi e linguistici propri della comunicazione visiva soprattutto in rapporto alla formazione dell’alunno, nelle diverse fasi del suo sviluppo per potenziarne le modalità generali del pensiero (analisi, sintesi, coordinamento logico, pensiero creativo) e per svilupparne le capacità comunicative attraverso l’uso consapevole degli strumenti visivo-strutturali e dei mezzi tecnici propri del linguaggio visivo.
  • Conoscenza approfondita dell’evoluzione storica delle arti visive e dell’architettura, prevalentemente in rapporto alla dimensione europea, dalle origini al XXI secolo con particolare attenzione all’analisi e alla lettura dell’opera d’arte (testo) inserita nel contesto storico-culturale in cui è stata prodotta (contesto), nonché ai suoi caratteri stilistici ed espressivi (ipertesto).
  • Motivata informazione in merito alle problematiche della tutela e valorizzazione dei beni artistici con particolare riguardo ai complessi monumentali, ambientali e museali della propria regione.
  • Consapevolezza del ruolo dell’educazione ambientale, intesa come mezzo per sviluppare negli alunni senso civico e sensibilità, anche estetica, nei confronti degli aspetti visivi della realtà e dell’ambiente in cui essi vivono.

Nell’obiettivo generale di rafforzare il rapporto organico tra le competenze disciplinari e la conoscenza diretta delle testimonianze materiali e storico-artistiche presenti nei musei del territorio, si richiede la puntuale conoscenza delle principali esperienze didattiche e delle loro metodologie di realizzazione messe in atto nell’ambito della didattica museale.

Prima prova scritta

La prova consta di un quesito da sviluppare in 120 minuti.

Prova pratica

La prova pratica consiste nella progettazione ed esecuzione di un elaborato, a scelta del candidato, tra quelli proposti dalla commissione, in una tecnica di realizzazione estratta a sorte tra le seguenti:

  • pittoriche (acquarello, tempera, collage),
  • grafiche (matita, carboncino, graffito, pastelli, pennarelli, inchiostri);
  • a stampa (linoleum, calcografia);
  • tecniche miste;
  • tecniche digitali.

Dimensione massima degli elaborati su carta cm.50×70. Per le matrici di stampa dimensioni massime cm.21×25. Per le tecniche digitali (stampa formato A4).

I fogli e le matrici per le prove bidimensionali, nonché i materiali, gli strumenti e le tecnologie necessari per lo svolgimento della prova pratica saranno resi disponibili dalla commissione in sede di esame.

Alla prova il candidato dovrà allegare una sintetica relazione, eventualmente corredata di schizzi e grafici, che illustri il personale processo ideativo ed esecutivo e le motivazioni delle scelte fatte in relazione al tema, ai materiali, ai mezzi operativi usati in funzione espressiva e didattica.

Durata della prova: 10 ore


Classe di concorso A- 22

Italiano, storia, geografia, nella scuola secondaria di I grado

Programma d’esame
Lingua italiana
Il candidato, in merito alla didattica della lingua italiana, deve dar prova di saper individuare metodologie e strumenti didattici atti a promuovere negli studenti:

  • un uso linguistico efficace e corretto, affiancato da una riflessione sulla lingua orientata ai dinamismi di coesione morfosintattica e coerenza logico-argomentativa del discorso, senza indulgere in minuziose tassonomie e riducendo gli aspetti nomenclatori;
  • una padronanza della lingua che consenta di: esprimersi in forma scritta e orale, con chiarezza e proprietà, variando, a seconda dei diversi contesti e scopi, l’uso personale della lingua; compiere operazioni fondamentali, quali riassumere e parafrasare un testo dato, organizzare e motivare un ragionamento; illustrare e interpretare in termini essenziali un fenomeno storico, culturale, scientifico;
  • una riflessione metalinguistica basata sul ragionamento circa le funzioni dei diversi livelli (ortografico, interpuntivo, morfosintattico, lessicale-semantico, testuale) nella costruzione ordinata del discorso;
  • la coscienza della storicità della lingua italiana, maturata attraverso la lettura di testi letterari distanti nel tempo, e approfondita poi da elementi di storia della lingua, delle sue caratteristiche sociolinguistiche e della presenza dei dialetti, nel quadro complessivo dell’Italia odierna, caratterizzato dalle varietà d’uso dell’italiano stesso.

Letteratura italiana
La letteratura è uno strumento estremamente potente e versatile sul piano delle competenze comunicative, emotive e sociali, e delle competenze di cittadinanza in genere.
Il gusto per la lettura è obiettivo primario dell’intero percorso di istruzione, da attuarsi attraverso il contatto con i testi e con i problemi concretamente sollevati dalla loro esegesi, senza insistere, in modo indebito e astratto, sui tecnicismi e i formalismi dell’analisi del testo. Più in generale, i linguaggi letterari e artistici servono a fornire agli allievi strumenti espressivi e di comprensione estetica che essi apprezzeranno a patto che si riesca a porgerli loro in modo vivo e significativo; la letteratura, inoltre, contribuisce a far comprendere che alcuni vissuti e significati sono universali, a prescindere dallo spazio e dal tempo, e ritrovarli nella narrazione permette di collocare il lettore alla giusta distanza emotiva sia rispetto al testo sia rispetto ai vissuti personali che il testo stesso può evocare.
Poiché il fine più alto della didattica della letteratura è condurre i giovani a comprendere il valore intrinseco della lettura, come risposta a un autonomo interesse e come fonte di paragone con altro da sé e di ampliamento dell’esperienza del mondo, una importanza decisiva va ascritta alla competenza interpretativa, da svilupparsi attraverso l’utilizzo flessibile e versatile di adeguate strategie didattiche, indispensabili a valorizzare le differenti modalità di apprendimento degli studenti: lezione frontale, lezioni a classi aperte, laboratorialità, didattica tra pari, individuazione di percorsi di classe, di gruppo o individualizzati, uso di strumenti multimediali.
In particolare, attraverso la letteratura, agli insegnanti si offre la possibilità di attivare negli studenti risorse quali la sperimentazione (apprendimento per esplorazione e scoperta); la costruzione (compiti autentici); la narrazione (apprendimento basato su casi); la ricerca (didattica basata su progetti); la riflessione.
I saperi specifici rimarrebbero sterili e ciechi se privati del valore che è dato loro dalla prospettiva della competenza e del suo significato etico per la formazione della persona e del cittadino. Poiché i contenuti sono veicoli e strumenti di competenza, al candidato si richiede di essere in grado di selezionare attentamente nuclei significativi dal punto di vista epistemologico ed educativo, ritenuti irrinunciabili e fondamentali per supportare le abilità (intese come applicazione di conoscenze, procedure, metodi) e le competenze (capacità di agire e di re-agire di fronte ai problemi, utilizzando tutte le risorse personali e agendo in autonomia e responsabilità).
Il candidato, pertanto, darà prova di sapersi confrontare con il “valore d’uso” del letterario e la sua possibile “mobilitazione in situazione”, mostrando di essere in grado di individuare ed eleggere metodologie e strumenti didattici atti a promuovere negli studenti lo sviluppo delle seguenti competenze:

  • LEGGERE: comprendere il significato complessivo di un testo, riconoscerne la tipologia, individuarne gli elementi strutturali. La lettura di un testo letterario è sempre operazione complessa, linguistico-formale e culturale, storica e psicologica. Ad un primo livello leggere consiste nel riconoscere gli aspetti formali del testo letterario nelle sue varie realizzazioni, rilevando la funzione poetica che in esso assumono le scelte compositive e linguistiche. Per comprendere, tuttavia, un testo è inoltre indispensabile una forma di riappropriazione da parte del lettore, che deve poterne cogliere il valore per sé oggi.
  • CORRELARE: cogliere le relazioni interne ad uno o più testi, tra il testo e il suo contesto di riferimento; cogliere i legami che si possono stabilire con le altre discipline. Ricondurre la tradizione letteraria al proprio tempo, alla propria cultura. Ciò consente di riconoscere e valorizzare le connessioni fra le esperienze che vengono rappresentate (i temi, i sensi espliciti e impliciti, gli archetipi e le forme simboliche) nei testi e i modi della rappresentazione (l’uso estetico e retorico delle forme letterarie e la loro capacità di contribuire al senso).
  • INTERPRETARE: rielaborare autonomamente i contenuti attraverso pertinenti processi di analisi e di sintesi; formulare giudizi mediante un consapevole utilizzo di strumenti critici e cognizioni culturali, sostenere motivate e personali valutazioni. A tal fine è necessario un sicuro possesso degli strumenti indispensabili per l’interpretazione dei testi: l’analisi linguistica, stilistica, retorica; l’intertestualità e la relazione fra temi e generi letterari; il valore delle scelte poetiche e del processo creativo dell’opera letteraria, che spesso si compie attraverso stadi diversi di elaborazione; l’incidenza della stratificazione di letture diverse nel tempo e il “conflitto” delle interpretazioni critiche. In quest’ottica si favoriscono le ricadute formative dell’apprendimento letterario all’interno di una costellazione di pratiche sociali significative per lo studente e la collettività. La competenza interpretativa, infatti, non soltanto incoraggia la responsabilità, la cooperazione e la reciprocità, ma attraverso il “gioco di trasduzione”, cioè il trasferimento di un testo da un’epoca a un’altra, da un ambito del sapere a un altro, si favorisce il transfert delle acquisizioni empatico-cognitive dai libri alla vita e si impara a cogliere nelle tematiche proposte gli elementi “orientanti” (riflessione sulle discipline studiate, sul lavoro, sulle proprie scelte, sulla progettualità personale, sulla complessità del mondo contemporaneo).

Al candidato si richiede, inoltre, di possedere una chiara cognizione del percorso storico della letteratura italiana dalle Origini ai nostri giorni, tale da guidare gli studenti a cogliere la dimensione storica come riferimento a un dato contesto; l’incidenza degli autori sul linguaggio e sulla codificazione letteraria (nel senso sia della continuità sia della rottura) e il nesso con le domande storicamente presenti nelle diverse epoche.
Il candidato darà prova di saper orientare la letteratura in prospettiva interdisciplinare, restituendo ad essa la sua peculiare matrice aperta al confronto con saperi e linguaggi diversi, dalle arti figurative alle scienze, dalla storia alla filosofia, dal cinema al teatro alla musica; senza tralasciare i rapporti intercorrenti con le letterature di altri Paesi e degli scambi reciproci fra la letteratura e le altre arti.
La competenza letteraria ha il suo perno nel rapporto circolare tra il testo e il lettore e si presenta come una competenza complessa, all’interno della quale s’individuano quattro momenti: conoscenza, comprensione, riappropriazione, valutazione. Al candidato si richiede, pertanto, la capacità di elaborare percorsi didattici finalizzati allo sviluppo di competenze storico-interpretative di testi significativi di varia epoca, riferibili ai diversi generi letterari rappresentati da autori quali: Dante, Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Machiavelli, Guicciardini, Tasso, Galilei, Goldoni, Parini, Alfieri, Foscolo, Leopardi, Belli, Porta, Manzoni, Verga, Carducci, Pascoli, D’Annunzio, Pirandello, Svevo, Ungaretti, Sbarbaro, Montale, Saba, Campana, Quasimodo, Sereni, Pavese, Vittorini, Morante, Primo Levi, Gadda, Calvino, Fenoglio, Moravia, Sciascia, Caproni, Luzi, Zanzotto e Pasolini.
Il candidato dovrà dar prova di essere in grado di cogliere incidenze e contaminazioni derivanti dal rapporto tra la letteratura italiana e le letterature dei più importanti Paesi europei ed extraeuropei, con riguardo ai movimenti letterari più rappresentativi e agli autori di maggior rilievo quali Shakespeare, Cervantes, Goethe, Baudelaire, Joyce, Proust e Kafka.

Storia
Premesso che lo studio della storia ha come obiettivo quello di sviluppare le necessarie competenze per una vita civile attiva e responsabile, al candidato, in merito alla didattica della storia ed educazione civica, sarà richiesto di individuare metodologie e strumenti didattici atti a promuovere negli studenti:

  • un uso appropriato del lessico e delle categorie interpretative proprie della disciplina al fine di saper comprendere e contestualizzare le diverse fonti storiche;
  • la capacità di attualizzare il concetto di storia quale strumento di indagine critica e interpretativa del presente;
  • la possibilità di individuare e ricostruire in dimensione diacronica il rapporto causa/effetto dei principali eventi e trasformazioni storico-culturali;
  • la padronanza nell’uso degli strumenti tipici della disciplina (mappe, atlanti, schede sinottiche…) e delle nuove tecnologie al fine di saper collocare correttamente nel tempo e nello spazio i principali eventi storici;
  • una rielaborazione critica del patrimonio storico culturale del passato basata sulla conoscenza e sul confronto tra civiltà e culture diverse attraverso il riconoscimento di modelli e sistemi affini e/o divergenti;
  • capacità di argomentare ed esporre in modo logico – consequenziale e coerente i temi trattati e le loro relazioni;
  • la conoscenza dei contenuti principali del nostro ordinamento costituzionale anche attraverso il confronto con i sistemi giuridici delle culture e civiltà del passato per comprendere l’evoluzione dei concetti e dei valori fondanti delle diverse società del presente.

Lo studio della storia deve condurre l’allievo alla conoscenza consapevole delle dinamiche storiche, sociali e culturali necessarie alla comprensione e interpretazione dell’attualità, mettendo lo studente nelle condizioni di:

  • CONOSCERE i principali eventi storici dalla Preistoria all’età contemporanea;
  • COMPRENDERE le relazioni causali e le componenti di continuità/discontinuità del processo storico;
  • ATTUALIZZARE i contenuti in prospettiva critica.
    In tale prospettiva, al candidato è richiesto di dar prova di una chiara cognizione delle principali epoche storiche e della dimensione spaziale e temporale in cui si sono verificate le trasformazioni di lungo periodo della storia d’Europa e dell’Italia dalle Origini ai nostri giorni, al fine di promuovere e sviluppare negli studenti: la capacità di recuperare la memoria del passato in quanto tale; la capacità di orientarsi nella complessità del presente; l’apertura verso le problematiche della pacifica convivenza tra i popoli, della solidarietà e del rispetto reciproco; l’ampliamento del proprio orizzonte culturale, attraverso la conoscenza di culture diverse; la capacità di riflettere, alla luce dell’esperienza acquisita, con lo studio di società del passato, sulla trama di relazioni sociali, politiche, culturali, economiche nella quale si è inseriti; la capacità di razionalizzare il senso del tempo e dello spazio; la consapevolezza della necessità di selezionare e valutare criticamente le testimonianze.

Il candidato darà prova di essere in grado di promuovere nel discente la capacità di esporre in forma chiara e coerente fatti e problemi relativi agli eventi storici studiati; usare con proprietà alcuni fondamentali termini e concetti propri del linguaggio storiografico; distinguere i molteplici aspettidi un evento e l’incidenza in esso dei diversi soggetti storici (individui, gruppi sociali ecc.); interpretare e valutare le testimonianze utilizzate; confrontare, in casi semplici, le differenti interpretazioni che gli storici danno di un medesimo fatto o fenomeno, in riferimento anche alle fonti usate; ricostruire le connessioni sincroniche e gli sviluppi diacronici riferiti ad un determinato problema storico studiato.
Il candidato, poi, sulla scorta di approfondimenti miranti a cogliere la relazione fra storia ed altre espressioni culturali, anche grazie all’apporto sistematico delle altre discipline che si presentano sull’asse del tempo (letteratura, geografia, storia dell’arte, storia della filosofia), illustrerà i rapporti intercorrenti con la letteratura e gli scambi reciproci fra la storia e le altre discipline.
Al candidato si richiede, inoltre, la capacità di progettare, nel quadro di un profilo storico complessivo, percorsi formativi finalizzati alla contestualizzazione di fonti significative di epoche diverse con particolare riguardo ad eventi storici quali: le antiche civiltà del Vicino Oriente e le loro relazioni e integrazioni; la civiltà greca e la sua eredità prevalentemente culturale; la civiltà romana e il processo di romanizzazione dell’Occidente e del Mediterraneo; il Cristianesimo e la sua affermazione tra età antica e medioevo e sua progressiva diffusione; le grandi migrazioni di popoli (germanici, slavi, arabi, ecc.) dalla fine dell’età antica e la composizione etnico-linguistica dell’Europa e del contesto mediterraneo; Papato e Impero nel Medioevo; vita economica, sociale e politica nel sistema feudale e nei comuni; la borghesia mercantile; la civiltà del Rinascimento: arte, viaggi, scoperte, invenzioni e loro conseguenze; la Riforma e la Controriforma; la nascita dello stato moderno in Europa; l’origine del regime parlamentare in Inghilterra; l’espansione coloniale dell’Europa; l’incontro con le principali civiltà extraeuropee; la Rivoluzione industriale e lo sviluppo del Capitalismo; la Rivoluzione americana; la Rivoluzione francese; il periodo napoleonico; l’Europa del secolo XIX: eventi politici e sviluppi sociali, economici, scientifici, tecnologici, culturali; le moderne costituzioni e il risveglio delle coscienze nazionali; la questione sociale e la nascita dei partiti di massa; nascita e sviluppo del movimento sindacale; nascita ed affermazione degli Stati americani; Risorgimento e unificazione politica italiana; successivi processi di unificazione sociale, economica e culturale d’Italia fino ai nostri giorni; i grandi conflitti mondiali e i nuovi assetti dell’Europa; la rivoluzione russa e lo sviluppo dei sistemi totalitari; il Comunismo, il Fascismo e il Nazismo; la Resistenza in Europa e in Italia; nascita della Repubblica italiana e della sua Costituzione; quadro geopolitico della seconda metà del XX secolo, con particolare riferimento alla Guerra fredda e al suo superamento, nonché ai rapporti fra le società occidentali e quelle di tradizione musulmana.
Il candidato dovrà altresì dar prova di saper fornire agli allievi i mezzi per capire le trasformazioni sociali, politiche, economiche di cui sono spettatori e avviarli alla comprensione della realtà europea e delle società multietniche.
Al candidato si chiederà, inoltre, di illustrare, attraverso la cultura costituzionale, eventuali strategie di insegnamento utili ad accompagnare i ragazzi alla scoperta dello spirito della Costituzione, cioè del patrimonio di valori che l’hanno ispirata e su cui si fonda lo stato democratico per poi guidarli a conoscere i principi fondamentali della Costituzione italiana, gli organi e il funzionamento delle istituzioni dello Stato italiano al fine di consentire lo sviluppo di una coscienza critica necessaria alla formazione del cittadino.
Il candidato dovrà infine conoscere e avvalersi dei principali testi storiografici ed essere consapevole dei problemi interpretativi che gli eventi storici suscitano a seconda della prospettiva critica di riferimento.

Geografia
Al candidato, in merito alla didattica della geografia, sarà richiesto di individuare metodologie e strumenti didattici atti a promuovere negli studenti :

  • un uso appropriato del lessico e delle categorie interpretative proprie della disciplina al fine di saper comprendere e contestualizzare le caratteristiche ambientali e antropiche del territorio;la padronanza nell’uso degli strumenti tipici della disciplina (mappe, atlanti, schede sinottiche…) e delle nuove tecnologie e la capacità di orientarsi criticamente dinanzi alle principali forme di rappresentazione cartografica, nei suoi diversi aspetti geografico-fisici e geopolitici;
  • l’acquisizione di un’adeguata consapevolezza delle complesse relazioni che intercorrono tra le condizioni ambientali, le caratteristiche socioeconomiche e culturali e gli assetti demografici di un territorio;
  • il saper descrivere e inquadrare nello spazio i problemi del mondo attuale, mettendo in relazione le ragioni storiche di “lunga durata”, i processi di trasformazione, le condizioni morfologiche e climatiche, la distribuzione delle risorse, gli aspetti economici e demografici delle diverse realtà in chiave multiscalare.

Il candidato dovrà dimostrare, inoltre, di saper utilizzare i sotto indicati contenuti, al fine di poter opportunamente articolare la propria azione didattica, adattandola ai diversi contesti educativi e socio-culturali.

Elementi di geografia generale:

  • i fattori umani e naturali (geomorfologici e climatici) che interagiscono nella formazione dei sistemi territoriali e nella trasformazione del paesaggio; i problemi relativi ai processi di urbanizzazione e globalizzazione, con relative conseguenze territoriali; lo sviluppo sostenibile (risorse naturali e fonti di energia, cambiamento climatico, alimentazione, qualità della vita e biodiversità); la questione demografica (densità e distribuzione della popolazione), il fenomeno migratorio e le diversità culturali; le relazioni tra economia (nei vari rami di attività primaria, secondaria e terziaria), ambiente e società; vie di comunicazione e vie d’acqua navigabili, porti e centri di transito.

Geografia dell’Italia:

  • i lineamenti fisici e antropici dello Stato italiano; le regioni italiane nelle caratteristiche ambientali ed economiche e nell’assetto politico-amministrativo dello Stato; i problemi demografici dell’insediamento umano; problemi geoeconomici dei vari rami di attività; quadro geografico dei problemi del Mezzogiorno d’Italia; l’Italia nel bacino mediterraneo, in Europa, nel mondo; Geografia regionale del mondo; i continenti e i principali Stati del mondo nelle espressioni fondamentali ( fisico-politica e socio-economica); gli oceani e le loro caratteristiche fondamentali; problemi geografici dell’alimentazione nel mondo; elementi e fattori delle varie fasce climatiche; gli squilibri sociali ed economici fra le diverse regioni del mondo; il ruolo politico-economico esercitato dalle Nazioni Unite e dalle principali organizzazioni internazionali.

Il candidato dovrà dimostrare di saper utilizzare gli atlanti, di saper interpretare vari tipi di carte geografiche (dalle topografiche al planisfero), fotografie aeree e immagini dallo spazio, di sapersi avvalere degli strumenti statistico-quantitativi (compresa la lettura e l’elaborazione di grafici e istogrammi).


Classe A-24

Lingue e culture straniere negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado

Programma concorsuale

Il candidato dovrà dimostrare di:

  • avere una padronanza della lingua oggetto d’esame ad almeno il livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue; 
  • conoscere e saper esporre la cultura dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d’esame, con particolare riferimento agli ambiti storico, sociale, letterario, artistico ed economico, nonché alle varietà linguistiche della francofonia (variazione diatopica), e alle varietà diafasiche e diastatiche (“langue populaire”, argots, verlan, “parler des jeunes” ecc.);
  • saper leggere, analizzare e interpretare testi letterari con riferimento ai vari generi relativi ad autori della tradizione letteraria dalle origini all’età contemporanea dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d’esame;
  • saper leggere, analizzare e interpretare testi tecnico-scientifici con riferimento ai vari linguaggi specifici relativi ai settori tecnici e professionali;
  • conoscere le teorie più rilevanti relative all’acquisizione di una lingua seconda e/o straniera;
  • conoscere gli approcci e le diverse metodologie di insegnamento linguistico, le tecniche e le attività per il raggiungimento di diversi risultati di apprendimento in relazione ai bisogni dei soggetti che apprendono e ai contesti di apprendimento diversi nella scuola secondaria di secondo grado;
  • conoscere le diverse tipologie di verifica e di valutazione degli apprendimenti linguistici nonché le implicazioni relative all’autovalutazione degli apprendenti;
  • conoscere, utilizzare efficacemente, valutare e integrare nel proprio insegnamento materiali, risorse didattiche e strumenti anche digitali in lingua francese includendo materiali tratti da varie risorse sia di parlanti nativi sia di parlanti non-nativi;
  • conoscere la politica linguistica e le relative iniziative e i programmi, i progetti e i documenti rilevanti dell’Unione Europea, del Consiglio d’Europa (ad es. il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue).

Prima prova scritta

La prova consta di un quesito da sviluppare in 120 minuti

La prova si svolge in lingua francese. È consentito l’uso del dizionario monolingue non enciclopedico.

Tabella di equivalenza dei caratteri (tastiera italiana) per la Lingua francese

GRAFEMA ESEMPIO
LETTERE MAIUSCOLE  
Vocali accentate à senza accenti ÉVÉNEMENT à EVENEMENT
Œ àOE SŒUR à SOEUR
Ç à C, FRANÇAIS à FRANC,AIS
LETTERE MINUSCOLE  
è, é, à, ç sono presenti nelle tastiere italiane  
ë → e: noël → noe:l
ï →i: naïf → nai:f
ü →u: argüer → argu:er
â →a^ âtre → a^tre
ê →e^ fenêtre → fene^tre
î →i^ île → i^le
ô →o^ pôle → po^le
û →u^ mûre → mu^re
œ → oe (due lettere separate) cœur → coeur
    

Classe A-24
Lingue e culture straniere negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado (Inglese)

Programma d’esame:Il candidato dovrà dimostrare di:
– avere una padronanza della lingua oggetto d’esame almeno a livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue;
– conoscere la cultura dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d’esame, con particolare riferimento agli ambiti storico, sociale, letterario, artistico ed economico, nonché alle varietà linguistiche dell’inglese, dai World Englishes, all’English as a Lingua Franca; saper leggere, analizzare e interpretare testi letterari con riferimento ai vari generi letterari relativi ad autori della tradizione letteraria dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d’esame; saper leggere, analizzare e interpretare testi tecnico-scientifici con riferimento ai vari linguaggi specifici relativi ai settori tecnici e professionali;
– saper declinare per competenze e in verticale il curricolo della lingua straniera oggetto d’esame; conoscere le teorie più rilevanti relative all’acquisizione di una lingua seconda e/o straniera; conoscere gli approcci e le diverse metodologie di insegnamento linguistico, le tecniche e le attività per il raggiungimento di diversi risultati di apprendimento in relazione ai bisogni dei soggetti che apprendono e ai contesti di apprendimento diversi sia nella scuola secondaria di primo sia di secondo grado; saper progettare interventi formativi in contesti multilingui e multiculturali valorizzando la ricchezza del confronto e promuovendo la consapevolezza linguistica e culturale nella lingua oggetto d’esame, nella madrelingua degli studenti e nella lingua italiana;
– saper argomentare la congruenza degli elementi costitutivi di una lezione con gli obiettivi e il livello di competenza comunicativa dei destinatari del percorso, nonché fra obiettivi e criteri di valutazione; conoscere le diverse tipologie di verifica e di valutazione degli apprendimenti linguistici nonché delle implicazioni relative all’autovalutazione degli apprendenti; saper sviluppare l’autonomia dello studente nell’apprendimento delle lingue straniere; conoscere le modalità per attivare un approccio riflessivo ed auto-valutativo del proprio insegnamento sapendo integrare anche attività di ricerca-azione; conoscere, utilizzare efficacemente, valutare e integrare nel proprio insegnamento materiali, risorse didattiche e strumenti anche digitali in lingua inglese includendo materiali tratti da varie risorse sia di parlanti nativi sia di parlanti non-nativi;
– conoscere la politica linguistica e le relative iniziative, i programmi, i progetti e i documenti rilevanti dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa (ad es. il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue); conoscere, saper utilizzare e rendere operative indicazioni nazionali, linee guida dei curricoli dei vari ordini e gradi (finalità, obiettivi e risultati di apprendimento); saper declinare le competenze in ottica inclusiva, con particolare attenzione alla didattica dell’inglese per alunni con dislessia o altri disturbi specifici dell’apprendimento o bisogni educativi speciali; conoscere la bibliografia essenziale italiana e straniera relativa ai singoli punti del programma.


Classe A-24

Lingue e culture straniere negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado (SPAGNOLO)

Programma concorsuale

Il candidato dovrà dimostrare di:

  • avere una padronanza della lingua oggetto d’esame ad almeno il livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue;
  • conoscere la configurazione diatopica dello spagnolo e delle sue varianti diastratiche e diafasiche, con particolare riferimento alla competenza sociolinguistica del discente;
  • conoscere e saper esporre la cultura dei paesi di lingua spagnola, con particolare riferimento agli ambiti storico, sociale, letterario, artistico ed economico;
  • saper leggere, analizzare e interpretare testi letterari con riferimento ai vari generi relativi ad autori della tradizione letteraria dalle origini all’età contemporanea dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d’esame;
  • saper leggere, analizzare e interpretare testi tecnico-scientifici con riferimento ai vari linguaggi specifici relativi ai settori tecnici e professionali;
  • conoscere le teorie più rilevanti relative all’acquisizione di una lingua seconda e/o straniera;
  • conoscere gli approcci e le diverse metodologie di insegnamento linguistico, le tecniche e le attività per il raggiungimento di diversi risultati di apprendimento in relazione ai bisogni dei soggetti che apprendono e ai contesti di apprendimento diversi nella scuola secondaria di secondo grado;
  • conoscere le diverse tipologie di verifica e di valutazione degli apprendimenti linguistici nonché le implicazioni relative all’autovalutazione degli apprendenti;
  • conoscere, utilizzare efficacemente, valutare e integrare nel proprio insegnamento materiali, risorse didattiche e strumenti anche digitali in lingua spagnola includendo materiali tratti da varie risorse sia di parlanti nativi sia di parlanti non-nativi;
  • conoscere la politica linguistica e le relative iniziative e i programmi, i progetti e i documenti rilevanti dell’Unione Europea, del Consiglio d’Europa (ad es. il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue).

Prima prova scritta

La prova consta di un quesito da sviluppare in 120 minuti.

La prova si svolge in lingua spagnola. È consentito l’uso del dizionario monolingue non enciclopedico.

Tabella di equivalenza dei caratteri (tastiera italiana) per la Lingua spagnola

Nel caso non fosse possibile digitare i caratteri speciali, è necessario attenersi alle seguenti equivalenze: ñ = n, á = à, í = ì, ó = ò, ú = ù.

 


Classe A-25

Seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado (TEDESCO)

Programma concorsualeIl candidato dovrà dimostrare di:

  • avere una padronanza della lingua oggetto d’esame ad almeno il livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue;
  • conoscere a grandi linee e saper esporre la cultura dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d’esame, con particolare riferimento agli ambiti storico, sociale, letterario, artistico ed economico, nonché alle varietà linguistiche della lingua tedesca (tedesco come lingua pluricentrica, concetto „DACHL“, Diglossia svizzera) e alle varietà diafasiche e diastratiche (“Jugendsprache”, Dialekte);
  • conoscere le teorie più rilevanti relative all’acquisizione di una lingua seconda e/o straniera;
  • conoscere gli approcci e le diverse metodologie di insegnamento linguistico, le tecniche e le attività per il raggiungimento di diversi risultati di apprendimento in relazione ai bisogni dei soggetti che apprendono e ai contesti di apprendimento diversi nella scuola secondaria di primo grado;
  • conoscere le diverse tipologie di verifica e di valutazione degli apprendimenti linguistici nonché le implicazioni relative all’autovalutazione degli apprendenti;
  • conoscere, utilizzare efficacemente, valutare e integrare nel proprio insegnamento materiali, risorse didattiche e strumenti anche digitali in lingua tedesca includendo materiali tratti da varie risorse sia di parlanti nativi sia di parlanti non-nativi;
  • conoscere la politica linguistica e le relative iniziative e i programmi, i progetti e i documenti rilevanti dell’Unione Europea, del Consiglio d’Europa (ad es. il Quadro Comune Europeo di

Riferimento per le lingue).

Prima prova scritta

La prova consta di un quesito da sviluppare in 120 minuti.

La prova si svolge in lingua tedesca. È consentito l’uso del dizionario monolingue non enciclopedico.

Tabella di equivalenza dei caratteri (tastiera italiana) per la Lingua tedesca

Nel caso non fosse possibile digitare i caratteri speciali, è necessario attenersi alle seguenti equivalenze:
Ä > Ae, ae; Ü >Ue, ue; Ö > Oe, oe; ß > ss


Classe A-28

Matematica e scienze

Programma concorsuale

Il candidato dovrà dimostrare adeguate conoscenze e competenze relativamente ai seguenti nuclei tematici disciplinari.

Linee fondamentali dello sviluppo storico della matematica e delle scienze sperimentali e del suo rapporto con la società.

Scienze matematiche

Il linguaggio della teoria degli insiemi, la nozione di cardinalità, elementi di combinatoria; elementi di logica matematica e i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (concetti primitivi, assiomi, definizioni, teoremi e dimostrazioni).

La geometria euclidea del piano e dello spazio, problemi classici volti allo sviluppo sia del pensiero teorico astratto, sia a quello di un’adeguata capacità visuale e intuitiva; rappresentazione tridimensionale e geometria della visione; software di geometria dinamica per la visualizzazione e la sperimentazione geometrica.

I sistemi numerici N, Z, Q, R. Equazioni, disequazioni e sistemi; numeri primi e loro proprietà; scomposizione in fattori primi dei numeri naturali; massimo comun divisore, minimo comune multiplo, loro calcolo attraverso la scomposizione in fattori primi, e algoritmo di Euclide per il calcolo del massimo comun divisore; congruenze; il principio di induzione; semplici esempi di equazioni diofantee; software di calcolo simbolico.

Il metodo delle coordinate per la descrizione di luoghi geometrici classici e rilevanti, il linguaggio dell’algebra lineare e delle matrici per l’interpretazione geometrica e la risoluzione dei sistemi di equazioni lineari; esempi significativi di applicazioni alla descrizione e risoluzione di problemi di interesse sociale, nelle scienze e nella tecnica; algoritmi e software per la soluzione di sistemi lineari.

Funzioni reali di una o più variabili reali, e loro grafici, con particolare riferimento a classi di funzioni elementari significative per la descrizione di fenomeni naturali o di situazioni di interesse scientifico: funzioni polinomiali, razionali, trigonometriche, funzione esponenziale e funzione logaritmo; successioni e serie numeriche; processi di approssimazione e stima degli errori; software per la rappresentazione grafica delle funzioni.

Elementi del calcolo delle probabilità e della statistica; operazioni con gli eventi, indipendenza e incompatibilità, probabilità condizionata.

Esempi, problemi, concetti di interesse interdisciplinare, legati alle applicazioni tecnologiche, all’espressione artistica, al gioco, alla vita quotidiana, idonei per una trattazione anche laboratoriale a livello della scuola secondaria e utili per suscitare l’interesse degli allievi.

Scienze Chimiche

La simbologia chimica. Elementi e composti. La tavola periodica degli elementi. Atomi e molecole: la struttura dell’atomo, nuclei ed elettroni. Gli ioni. I principali modelli atomici. Legami chimici. La struttura della materia. I legami chimici. Elettronegatività e polarità dei legami. La molecola dell‘acqua e le sue proprietà chimico-fisiche. Le reazioni chimiche: la conservazione della massa nelle reazioni chimiche. Fondamenti di stechiometria, leggi ponderali, numero di Avogadro, moli.

I diversi tipi di reazioni chimiche.

Aspetti energetici delle reazioni chimiche. Fondamenti di termodinamica e termochimica. I principali tipi di composti inorganici: acidi, basi, sali e la loro nomenclatura.

Gli stati della materia e le forze intermolecolari. I passaggi di stato. La conservazione dell’energia nelle trasformazioni.

Le soluzioni. Il solvente e il soluto. La solubilità. La misura delle concentrazioni delle soluzioni. Acidi e basi. Il pH.


Classe A-30

Musica nella scuola secondaria di primo grado

Programma concorsuale

Il candidato dovrà dimostrare:

  • di conoscere i principi fondamentali della pedagogia musicale come disciplina collegata sia alla Musicologia sia alle Scienze dell’educazione, con particolare riferimento alle diverse funzioni formative esplicate dall’educazione musicale, nonché alle sue implicazioni interdisciplinari, sociali e interculturali;
  • di possedere un’adeguata conoscenza dei modelli teorici e operativi della didattica della musica; di saper distinguere e integrare le due dimensioni dell’apprendimento musicale: produzione (esecuzione, composizione, improvvisazione) e fruizione consapevole (ascolto, verbalizzazione, contestualizzazione);
  • di saper allestire ambienti musicali che facilitino la comunicazione tra persone e gruppi, e risultino inclusivi nei confronti delle differenze;
  • di saper coniugare attività ed espressioni musicali con le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale;
  • di padroneggiare i fondamenti della didattica dell’ascolto musicale;

di padroneggiare il sistema di notazione tradizionale ed eventuali altri sistemi di scrittura musicale;

  • di essere in grado di riconoscere e verbalizzare gli elementi costitutivi del linguaggio musicale in opere appartenenti a generi, forme e stili diversi e di saperli rielaborare e impiegare in attività di animazione, anche associandoli all’espressività corporea;
  • di saper elaborare percorsi didattici che colleghino le forme e le esperienze musicali sia con le produzioni artistico-letterarie, sia con i saperi scientifico-tecnologici, sia con altri codici comunicativi non verbali, integrando, sul piano performativo, la sfera della danza, del teatro, delle arti visive e della multimedialità;
  • di conoscere complessivamente gli elementi fondamentali della storia della musica;
  • di saper analizzare, comprendere e contestualizzare in senso storico-critico opere d’arte musicali di tradizione scritta; saper analizzare, comprendere e contestualizzare in senso socio-antropologico fenomeni ed esperienze musicali di tradizione orale, nonché appartenenti alla sfera del jazz e delle musiche prodotte per una diffusione e fruizione di massa (rock, pop, canzone d’autore);
  • di possedere le nozioni basilari di anatomia e fisiologia dell’organo vocale e di conoscere criteri e metodologie di base per l’educazione della voce e dell’orecchio;
  • di possedere le conoscenze basilari di organologia, di acustica musicale e di psicologia della musica, insieme con i rudimenti della metrica e versificazione italiana;
  • di possedere le conoscenze basilari per lo sviluppo della creatività musicale, nonché per l’impiego delle pratiche vocali e strumentali nell’organizzazione di attività laboratoriali;
  • di possedere le conoscenze di base delle tecnologie informatiche, degli strumenti elettronici e delle risorse di rete utili allo sviluppo di elaborazioni sonore e musicali, individuali e collettive, insieme con la padronanza degli strumenti bibliografici e multimediali per la preparazione delle lezioni e dei materiali didattici.

Prima prova scritta

La prova consta di un quesito da sviluppare in 120 minuti.

Prova pratica

La prova pratica consiste nella concertazione e direzione di un semplice brano, finalizzata alla creazione di un ambiente musicale inclusivo di carattere laboratoriale, in cui il gruppo classe possa partecipare attivamente all’esecuzione e all’ascolto del brano stesso. Preliminarmente, il candidato dovrà illustrare in maniera puntuale gli obiettivi didattici specifici e le finalità formative dell’attività laboratoriale.

Il candidato potrà scegliere fra tre brani di generi diversi forniti in forma notata dalla commissione: uno appartenente alla musica d’arte di tradizione scritta; uno appartenente alla tradizione orale; uno riconducibile alla sfera del jazz, del rock, del pop o della canzone d’autore. Il candidato potrà anche concentrarsi su una singola parte del brano o su suoi determinati elementi (p. es. di carattere ritmico, melodico o armonico), appositamente estrapolati ed eventualmente utilizzati in elaborazioni estemporanee.

In un’aula dotata di pianoforte e di alcuni elementari strumenti ritmici, il candidato avrà a disposizione 120 minuti per preparare la prova, di cui al massimo 15 per scegliere il brano.

Nella concertazione il candidato potrà prevedere l’uso della voce, nonché degli strumenti ritmici, con l’eventuale impiego dell’espressione corporea, avendo a disposizione un ensemble di sei cantanti (tre voci femminili e tre maschili), di cui potrà servirsi liberamente per gli aspetti vocali e/o ritmici dell’esecuzione. Durante le due ore di preparazione della prova non saranno possibili contatti preliminari con detto ensemble, con il quale il candidato dovrà rapportarsi estemporaneamente.

La prova avrà la durata di 30 minuti, di cui 5’ per l’illustrazione degli obiettivi didattici specifici e delle finalità formative, 20’ per la concertazione e l’esecuzione, 5’ per rispondere alle domande della commissione riguardo al rapporto tra obiettivi didattico-formativi e modalità di organizzazione del laboratorio.


Classe A-49

Scienze motorie e sportive nella scuola secondaria di primo grado Programma concorsuale

Il candidato dovrà dimostrare adeguate conoscenze e competenze relativamente ai seguenti nuclei tematici disciplinari.

Fondamenti epistemologici dell’Educazione Fisica e presupposti culturali e storico pedagogici relativi alla corporeità, alla motricità e allo sport.

Principali teorie e metodologie delle scienze del movimento umano e dello sport e delle loro applicazioni in Educazione Fisica.

Anatomia funzionale dello sviluppo umano con particolare riferimento all’apparato locomotore; anatomia e la fisiologia dei sistemi e degli apparati nervoso, muscolare, cardiovascolare, endocrino e respiratorio applicate all’Educazione Fisica e allo sport.

Fonti di produzione e risintesi dell’energia muscolare; tappe dello sviluppo (fisico, psichico, motorio, cognitivo e sociale) nell’età scolare, in particolare nella fascia d’età 11/14 anni. Principi di apprendimento, del controllo e dello sviluppo motorio.

Principi di biomeccanica delle attività motorie.

Legislazione scolastica e Indicazioni Nazionali per il primo ciclo di istruzione, per i percorsi liceali e delle Linee Guida per gli istituti tecnici e professionali, in riferimento all’ Educazione Fisica e alle scienze motorie e sportive.

Metodi e tecniche di valutazione dell’insegnamento e dell’apprendimento, organizzazione e gestione dei contesti didattici dell’Educazione Fisica e delle scienze motorie e sportive, riferite all’ambiente, ai materiali e alle risorse.

Teoria, tecnica e didattica delle discipline sportive individuali e di squadra nella scuola.

Effetti della sedentarietà sull’organismo – fenomeni correlati e strategie educative; attività motoria finalizzata alla salute e al benessere.

Elementi fondamentali di educazione igienico-sanitaria ed alimentare orientata a sani stili di vita; nozioni di primo soccorso; tecniche di assistenza e di intervento nei più frequenti casi di infortunio. Fenomeno del doping nello sport e i suoi effetti sulla salute.

Problematiche legate alle diverse forme di disabilità e metodologie per una didattica inclusiva nell’ambito dell’ Educazione Fisica e delle scienze motorie e sportive;

Aspetti psicopedagogici della multiculturalità e dell’interculturalità; valorizzazione del fair play e delle competenze sociali e relazionali veicolate attraverso lo sport.

Metodologie e tecniche per favorire l’armonico sviluppo delle capacità motorie degli alunni in funzione dell’età, delle diverse fasi sensibili e delle differenze di genere. Monitoraggio e valutazione della prestazione motoria.

Processi pedagogici complessi finalizzati al miglioramento della prestazione motoria. Linguaggio, espressione e comunicazione corporea in Educazione Fisica, anche in un’ottica multidisciplinare, interdisciplinare e transdisciplinare.

Giochi delle tradizioni popolari, gioco-sport, attività ludico-sportive individuali, di gruppo e di squadra.

Attività motorie all’aria aperta nel rispetto del patrimonio ambientale.

Prima prova scritta

La prova consta di un quesito da sviluppare in 120 minuti.


Classe A-56

Strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado

 

Programma concorsuale

Il candidato dovrà dimostrare:

  • Conoscenza critica delle indicazioni nazionali per il curricolo della scuola secondaria di primo e secondo grado, con particolare riferimento a quello delle Scuole Medie ad indirizzo musicale e del Liceo musicale
  • Conoscenza dei metodi e delle tecniche di impostazione dello strumento/voce e relativa consapevolezza posturale
  • Conoscenza dei sistemi di notazione e della loro evoluzione storica in rapporto al proprio strumento/voce
  • Conoscenza delle formule idiomatiche specifiche del proprio strumento con riferimento agli aspetti morfologici della musica (dinamica, timbrica, metrica, agogica, fraseggio)
  • Conoscenza dell’evoluzione organologica del proprio strumento e delle relative tecniche di esecuzione musicale
  • Conoscenza dei metodi di studio e delle tecniche di memorizzazione e di lettura a prima vista
  • Conoscenza dei repertori relativi al proprio strumento, a partire dalle fasi iniziali di studio, e di adeguate tecniche di composizione estemporanea
  • Conoscenza dei metodi e dei testi didattici relativi all’insegnamento del proprio strumento/voce
  • Conoscenza dei metodi e delle strategie per un corretto ed efficace equilibrio psicofisico nella prassi esecutiva
  • Conoscenza dei repertori di musica d’insieme relativi al proprio strumento/voce con competenza delle tecniche di concertazione e direzione di gruppi strumentali e vocali
  • Competenza nelle tecniche di arrangiamento, strumentazione ed elaborazione dei repertori
  • Conoscenza delle strategie per affrontare e risolvere i problemi esecutivi legati a repertori diversi per genere, stile, epoca storica, tradizioni musicali sia solistici che cameristici
  • Competenze nella scrittura di composizioni e strumentazioni per organici diversi, utilizzando anche adeguati software di notazione musicale
  • Competenze nella progettazione e realizzazione di eventi sonori che integrino anche altre forme artistiche
  • Conoscenza della diffusione della cultura musicale nel territorio e in ambito internazionale, con particolare riferimento alle diverse etnie e culture

Prima prova scritta

La prova consta di un quesito da sviluppare in 120 minuti.

Prova pratica

Prova pratica relativa allo strumento della classe di concorso, della durata massima di 30 minuti, mediante esecuzione di brani estrapolati dal repertorio (dal periodo barocco al contemporaneo) articolata in due fasi:

  • Esecuzione/interpretazione di uno o più brani a libera scelta del candidato per dimostrare le proprie capacità di carattere tecnico e interpretativo.
  • Esecuzione/interpretazione di un brano assegnato dalla commissione, di cui il candidato dovrà

illustrare le relative valenze, finalità e problematiche didattiche sotto il profilo tecnico e interpretativo.

L’eventuale partecipazione di un pianista sarà a carico del candidato. La commissione avrà la facoltà di ascoltare anche parte dei brani proposti.


Classe A-60

Tecnologia nella scuola secondaria di primo grado Programma concorsuale

Il candidato dovrà dimostrare adeguate conoscenze e competenze relativamente ai seguenti nuclei tematici disciplinari:

I materiali

Classificazione. Principali proprietà. Metalli e leghe. L’estrazione dei minerali. Ghisa e acciaio. Materiali metallici non ferrosi. Materiali plastici. Materiali ceramici e vetro. Materiali naturali e sintetici. Fibre tessili e tessuti.

La trasformazione industriale dei materiali. I processi primari. I processi di fusione. I processi di formatura. Le lavorazioni secondarie. I processi di fabbricazione e di assemblaggio. Il riciclo dei materiali.

L’energia

Calore e lavoro meccanico. Fonti e forme di energia. I combustibili fossili. Fonti rinnovabili e alternative. La produzione di energia elettrica.

Sistemi complessi

Sistemi di trasmissione del moto. Macchine e sistemi meccanici.

Sistemi elettrici ed elettronici. Apparecchiature e impianti di uso comune. Circuiti elettrici elementari. Circuiti in serie e in parallelo. Motori elettrici e a combustione. Elementi strutturali delle costruzioni edili. Sistemi viari. Mezzi di trasporto.

L’ambiente e l’uomo

Le risorse naturali. L’inquinamento e l’impatto ambientale. Lo sviluppo sostenibile. Le attività e i settori produttivi. L’ambiente urbano. L’organizzazione del lavoro.

La sicurezza sul lavoro e l’antinfortunistica. L’educazione stradale.

Informazione

Principi di base dell’informatica. Tecnologie dell’informazione. I sistemi di comunicazione. I mass media. I computer e le applicazioni informatiche. Internet. Multimedia e realtà virtuale. L’elaborazione e la rappresentazione dei dati.

Disegno tecnico

Il concetto di misura e l’esecuzione delle misure. Elementi di disegno tecnico. Strumenti per il disegno tecnico. Proiezioni ortogonali. Assonometrie. Sviluppo di solidi. La quotatura. Le norme.

Scienze e tecnologie alimentari

Tipologie di alimenti. I principi nutritivi. Il fabbisogno energetico. Trasformazione degli alimenti.

Conservazione degli alimenti.

Prima prova scritta

La prova consta di due quesiti, uno relativo ai nuclei tematici “I materiali” , “L’energia” “Sistemi complessi”, l’altro relativo agli altri nuclei tematici presenti nel programma, da sviluppare in 120 minuti complessivi.

Prova pratica

La prova consiste in un’esperienza di laboratorio, proposta dalla commissione esaminatrice, su una tematica afferente ai contenuti previsti nel programma. Il risultato deve essere descritto e commentato in un’apposita relazione scritta.

Durata della prova: 3 ore.

I corsi di preparazione al concorso riservato

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Secondaria di I grado. Le bozze dei programmi d’esame ultima modifica: 2020-02-17T06:07:50+01:00 da Gilda Venezia
Gilda Venezia

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