dal blog di Gianfranco Scialpi, 22.11.2025.
Smartphone e ragazzi. I pediatri denunciano gli effetti negativi sui nostri figli (correlazione non accertata). Compiti diversi per la famiglia e la scuola
Smartphone e ragazzi. Il dibattito sulla questione resta acceso
Smatphone e ragazzi. Il dibattito resta acceso. Le conclusioni spesso non sono supporta dalla letteratura scientifica. La posizione de Ministro Valditara è chiara e coerente. Si basa sul vietare.
Non condividiamo, però questa scelta, in quanto tende a semplificare la complessità del fenomeno, favorendo il ritiro della scuola nella gestione del dispositivo. Il Ministro supporta questa decisione con una ricerca dell’Università di Milano Bicocca, evitando il confronto con altri studi che sostengono la certa correlazione tra l”uso dello smartphone e i suoi effetti sui ragazzi.
Qualche giorno fa la Società Italiana di Pediatria ha aggiornato le sue raccomandazioni educative, partendo dalla seguente situazione:
“I bambini dormono meno, si muovono meno, parlano meno. E sono più ansiosi e soli. È il prezzo invisibile della vita digitale che entra troppo presto nelle case e nei giochi. E gli studi più recenti mostrano quanto questo “prezzo” sia concreto già dalla prima infanzia: 30 minuti in più al giorno di uso dei dispositivi digitali possono raddoppiare il rischio di ritardo del linguaggio nei bambini sotto i 2 anni; ogni ora aggiuntiva di schermi riduce il sonno di circa 15 minuti nei bambini tra 3 e 5 anni; oltre 50 minuti al giorno di schermi si associano a un maggior rischio di ipertensione pediatrica. E già tra i 3 e i 6 anni a quello di sovrappeso”
La risposta restrittiva del Ministro
Non si è fatta attendere la risposta del Ministro” Sugli smartphone ribadisco: niente cellulari in classe, ed è necessario evitarli anche nell’intervallo per recuperare socialità e relazioni. Gli studi sono concordi: l’uso precoce e intensivo di smartphone e social riduce i rendimenti scolastici, compromette lo sviluppo psico-emotivo e crea dipendenza. Non si può lasciare un bambino da solo con un cellulare, peggio ancora a navigare: i rischi sono enormi. Il no di un genitore in questo caso è un gesto di amore” Nella parte iniziale della dichiarazione il Ministro si riferisce agli istituti che si sono limitati allo spegnimento dei dispositivi, evitando costi per l’acquisto di armadietti e anche eventuali problemi legali in caso di furto.
Interessante la seconda parte dove si coinvolgono anche le famiglie. Difficile pensare che la scuola possa risolvere i problemi senza un patto di corresponsabilità sottoscritto dalle famiglie.
I pediatri definiscono i compiti della famiglia e della scuola
Nell’ultimo numero della rivista dei pediatri italiani sono chiariti i compiti della famiglia (in primis) e della scuola, evitando sovrapposizioni spesso dettate da precomprensioni ideologiche. Si legge (pag.19):
“Il coinvolgimento e la supervisione dei genitori possono mitigare efficacemente i potenziali impatti negativi stabilendo regole e partecipando congiuntamente a queste attività. Un’elevata qualità della relazione genitore-figlio inoltre può ridurre il rischio di dipendenza. Gli adolescenti che vivono in un ambiente familiare più favorevole, con uno stile di comunicazione più orientato alla conversazione e sono più soddisfatti della loro vita familiare, riportano meno facilmente sintomi di dipendenza. In conclusione, quindi il monitoraggio dei genitori è uno strumento importante per ridurre il rischio di comportamenti rischiosi e di dipendenza”
Diverso, invece il ruolo della scuola, finalizzato a una gestione responsabile degli strumenti, che però risultante poco praticabile con il divieto degli smartphone.
“La scuola può svolgere un ruolo altrettanto importante nel promuovere una corretta educazione al digitale. Ad esempio, attivando programmi di alfabetizzazione mediatica e di salute mentale, gli insegnanti possono fornire ai ragazzi le competenze per affrontare lo stress correlato ai social media e incoraggiare interazioni online positive“(pag. 20)
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Smartphone, ragazzi, famiglia e scuola ultima modifica: 2025-11-23T04:43:53+01:00 da

