Sondaggio: bocciatura per materie (non per classi), studenti e prof dicono sì

di Giorgio Ragazzini, il Sussidiario, 1.3.2020

– Il Gruppo di Firenze ha svolto un sondaggio sulla proposta di riformare la scuola superiore basandola non sulle classi, ma su corsi disciplinari.

In un intervento di un anno fa sul Sussidiario presentai una proposta del Gruppo di Firenze: una nuova organizzazione delle scuole superiori non più basata sulla tradizionale successione della classi, ma su corsi delle singole materie (di durata da stabilire, per esempio tri o quadrimestrali), seguiti da un esame; una struttura che ricorda quindi quella universitaria.

Non si tratta cioè di abolire la bocciatura, come ogni tanto si torna a proporre (il che equivale a nascondere un sintomo invece di curare la malattia), ma di trasferire questa possibilità sui corsi, in modo da evitare di ripetere l’anno, cioè anche le materie in cui si è raggiunta almeno la sufficienza.

 

Che questo sia spesso motivo di demotivazione e di scoraggiamento per i ripetenti è indubbio; come è indubbio che l’alternativa, cioè la promozione che occulta gravi carenze nella preparazione, costituisce in realtà un danno per lo studente stesso e un incentivo a contare anche per il futuro su analoghi condoni.

E non dimentichiamo che la collettività – letteralmente sparita come portatrice di interesse dal dibattito sulla scuola – in teoria le affida il compito di preparare in modo adeguato i futuri cittadini nei ruoli che sceglieranno di svolgere (“Si costruiscono cittadini specializzati al servizio degli altri. Si vogliono sicuri”, si legge nella Lettera a una professoressa, per spiegare che nelle scuole superiori si deve poter bocciare).

Sulla nostra proposta abbiamo sollecitato l’opinione di un certo numero di insegnanti e di studenti di quarta e quinta superiore. Agli uni e agli altri abbiamo fornito un sintetico testo esplicativo e chiesto di rispondere alla domanda: “Sei favorevole all’idea di fondo della proposta di riforma delle superiori qui sopra illustrata?”. Le risposte possibili erano quattro: Molto favorevole, Abbastanza favorevole, Contrario, Non so.

Abbiamo spiegato che questa possibile nuova organizzazione va certamente approfondita sotto molti aspetti e sottoposta a un periodo di sperimentazione in un certo numero di istituti; e che però in questa fase ci interessava avere l’opinione degli insegnanti e degli studenti sul principio generale su cui si basa.

Agli studenti di nove quarte e nove quinte dei tre istituti superiori interessati il questionario è stato da noi proposto in classe, premettendo una breve presentazione e rispondendo ad alcune richieste di chiarimento. Sull’idea di fondo gli studenti si sono dichiarati molto o abbastanza favorevoli in una percentuale superiore all’87% (tabella 1).

Per quanto riguarda gli insegnanti (tabella 2), in due istituti (l’Istituto Alberghiero Saffi e il Liceo Scientifico Enriquez-Agnoletti) hanno risposto al questionario su una piattaforma online, mentre nell’Istituto Tecnico Cellini hanno compilato delle schede cartacee che abbiamo lasciato nella sala insegnanti. Nell’insieme le risposte dei molto o abbastanza favorevoli si sono qui attestate sopra il 75%.

Abbiamo infine proposto il sondaggio ai destinatari della nostra newsletter (tabella 3), in questo caso chiedendo ai votanti di specificare la loro professione (insegnante, dirigente, altro – in buona parte docenti universitari). La percentuale complessiva di molto o abbastanza favorevoli è nei tre gruppi molto simile, oscillando tra l’86,5 % di chi non lavora nella scuola e l’88,2 % dei dirigenti. Fra questi ultimi si nota una percentuale particolarmente alta di molto favorevoli.

Anche se ottenuti sulla base di campioni abbastanza ridotti, i risultanti sono incoraggianti, in quanto indicano una disponibilità di massima del mondo della scuola a orientarsi nella direzione proposta. Si spera che servano anche a incoraggiare Governo e Parlamento a prenderla in seria considerazione.

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Sondaggio: bocciatura per materie (non per classi), studenti e prof dicono sì ultima modifica: 2020-03-01T06:36:43+01:00 da Gilda Venezia
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