Spostamenti tra classi di prof e alunni da annotare su apposito registro

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di Emanuela Micucci,  ItaliaOggi  25.8.2020.

Le indicazioni di iss, salute, istruzione per i casi sospetti.

Gilda Venezia

Supplenze, spostamenti provvisori o eccezionali di studenti tra le classi e «ogni contatto che, almeno nell’ambito didattico e al di là della normale programmazione, possa intercorrere tra gli studenti e il personale di classi diverse» andrà annotato in un registro. Dai nidi alle superiori. È questa una delle misure raccomandate da istituto superiore di sanità (Iss), ministeri di istruzione e sanità e Inail nel rapporto con le indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia, redatto in previsione della prossima riapertura delle scuole in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler e le regioni Emilia Romagna e Veneto (www.italiaoggi.it/documenti). L’Iss raccomanda anche un altro registro su cui riassumere i dati di ogni giorno per la gestione della numerosità delle assenze per classe, poiché questi dati possono «essere utilizzati per identificare situazioni anomale per eccesso di assenze». Se, infatti, si verifica un numero elevato di assenza improvvise di studenti in una classe, (ad esempio il 40%) o di insegnati, il referente scolastico per il Covid-19 deve comunicarlo al dipartimento di prevenzione dell’Asl (Dpd) che effettuerà un’indagine epidemiologica per valutare eventuali azioni tenendo conto dei casi confermati nella scuola o di focolai nella comunità.

Studente sintomatico a scuola. Nel caso in cui a scuola un alunno presenti temperatura supereroe a 37,5° o un sintomo compatibile con il Covid-19 l’operatore scolastico deve avvisare il referente scolastico per il Covid che telefona immediatamente i genitori dello studente. L’alunno è isolato in un stanza dedicata, dove gli si fa indossare una mascherina chirurgica se ha più di 6 anni di età e gli viene misurata la febbre. Non sarà mai lasciato solo ma sarà in compagnia di un adulto che dovrà mantenere il distanziamento di almeno 1 metro e la mascherina chirurgica finché l’alunno non sarà affidato al genitore. Dopo che l’alunno sintomatico è tornato a casa, occorre pulire e disinfettare le superficie della stanza. I genitori, a loro volta, devono contattare il pediatra o il medico di base per la valutazione clinica telefonica del caso. Pediatra e medico, in caso di sospetto Covid, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dpd.

Questo ultimo lo esegue e si attiva per l’indagine epidemiologica. Se il test è positivo, si notifica il caso e si avvia la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata. Per il rientro a scuola bisognerà attendere la guarigione clinica. Il referente scolastico Covid-19 deve fornire al Dpd l’elenco dei compagni di classe e degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti stretti, individuati dal Ddp attraverso il contact tracing, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Sarà il Ddp a decidere la strategia più adatta su eventuali screening al personale scolastico e agli alunni. Se, invece, il tampone è negativo, a giudizio del pediatra o medico curante, si ripete il test a distanza di 2-3 giorni, rimanendo a casa. In caso di tampone negativo, lo studente rimarrà a casa fino a guarigione clinica, il medico redigerà una attestazione che può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per Covid. Se uno studente o un docente è convivente di un caso, sarà considerato, su valutazione del DdP, contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a meno di successive 12 valutazioni del Ddp in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso.

Docente con sintomi. Nel caso in cui ad essere sintomatico a scuola sia un docente o un altro operatore scolastico, questo deve indossare la mascherina chirurgica ed allontanarsi dalla scuola, rientrare a casa e contattare il proprio medico di base, che prescriverà eventualmente il test diagnostico, per la cui esecuzione avranno la priorità.

Alunno o insegnate positivo. Nel caso di un alunno o di un operatore scolastico positivi al Covid occorre effettuare una sanificazione straordinaria della scuola se sono trascorsi 7 giorni o meno da quando l’ha utilizzata il positivo.

Spetta al Ddp della Asl l’indagine epidemiologica per il contact tracing (ricerca e gestione dei contatti). Per gli alunni e il personale scolastico individuati come contatti stretti prescriverà la quarantena per i 14 giorni. Per agevolare le attività di contact tracing, il referente scolastico per Covid dovrà: fornire l’elenco degli studenti della classe e quello dei docenti che hanno insegnato in quella classe; fornire elementi per la ricostruzione dei contatti stretti avvenuti nelle 48 ore prima della comparsa dei sintomi e quelli avvenuti nei 14 giorni successivi alla comparsa dei sintomi. Per i casi asintomatici, considerare le 48 ore precedenti la raccolta del campione che ha portato alla diagnosi e i 14 giorni successivi alla diagnosi; indicare eventuali alunni/operatori scolastici con fragilità; fornire eventuali elenchi di operatori scolastici e/o alunni assenti.

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Spostamenti tra classi di prof e alunni da annotare su apposito registro ultima modifica: 2020-08-24T19:17:25+02:00 da Gilda Venezia
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