Sulla rilevazione delle presenze dei docenti

di Mario Bocola,  La Tecnica della scuola, 15.1.2019

– Si sta discutendo dell’installazione delle telecamere nelle aule, a seguito degli incresciosi episodi che si sono verificati in alcune zone dell’Italia.

E si sta discutendo, in parallelo, delle impronte biometriche per il personale docente e ATA.

Rilevare le impronte ai docenti e al personale ATA ci sembra un po’ eccessivo, dal momento che, per gli insegnanti, la rilevazione della presenza a scuola e soprattutto in classe è attestata dalla firma apposta sul registro di classe.

Su questa questione vi sono diverse pronunce di tribunali, di TAR regionali e della Corte di Cassazione che hanno, più volte, precisato che il personale docente non ha obbligo di firmare il cartellino elettronico di rilevazione della presenza, in quanto la stessa è certificata dalla firma apposta sul registro di classe.

Quindi non è necessaria l’installazione di macchinette marcatempo per i docenti.

Ci sembra quasi accusare i docenti di essere una categoria professionale di furbi e di scansafatiche.

No, questo non può essere né accettato, né quantomeno tollerato.

I docenti lavorano, tra mille difficoltà, per preparare e formare le nuove generazioni a costruire un mondo migliore.

Basta accanimenti contro gli insegnanti: essi vanno solo sostenuti, difesi e valorizzati. Non vanno maltrattati e trattati come se fossero dei delinquenti! Punto.

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Sulla rilevazione delle presenze dei docenti ultima modifica: 2019-01-16T06:31:10+01:00 da Gilda Venezia
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