Supplenze e differimento della presa di servizio: l’approfondimento

di Francesco Pititto, InfoDocenti.it, 18.8.2021.

Gilda Venezia

Il differimento della presa di servizio è previsto dalla “circolare supplenze per l’anno scolastico 2021-2022″ (nota n. 25089  del 6 agosto 2021). Nella predetta è possibile leggere quanto segue: “è estesa al personale a tempo determinato la possibilità di differire la presa di servizio per i casi contemplati dalla normativa (es. maternità, malattia, infortunio, etc)”. La mancata presa di servizio deve essere giustificata.

La presa di servizio

E’ la procedura , attraverso cui la scuola avvia le pratiche amministrative finalizzate all’assunzione in servizio dei docenti nonché all’avvio del pagamento dello stipendio.

Effetti su nomina giuridica e retribuzione

L’articolo 9 del DPR 3/1957 precisa quanto segue: “la nomina dell’impiegato che per giustificato motivo assume servizio con ritardo sul termine prefissogli decorre, agli effetti economici, dal giorno in cui prende servizio”.

L’eventuale differimento della presa di servizio per un giustificato motivo comporterà anche il differimento della decorrenza economica. Il pagamento sarà corrisposto a partire dal giorno reale della presa di servizio.

In sintesi in caso di differimento del servizio si avrà  pieno diritto all’attribuzione della supplenza mentre gli effetti economici partiranno solo dopo la reale assunzione in servizio. Non è possibile fare delega e la presa di servizio va fatta , presso la segreteria , in presenza.

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Supplenze e differimento della presa di servizio: l’approfondimento ultima modifica: 2021-08-18T06:50:14+02:00 da Gilda Venezia
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