Gilda Venezia

 

Gilda Venezia

Di Luigi Rovelli,  Scuola Informa , 03.09. 2026.

Gilda Venezia

Supplenze 2026/27: chi non ha ottenuto una nomina al primo turno può essere considerato nei successivi. Avvisi USP aggiornati al 3 settembre.

Ultimo aggiornamento di giovedì 3 settembre. La pubblicazione dei primi bollettini delle supplenze 2026/27 ha dato il via alla fase più attesa dai docenti inseriti nelle GPS. Quasi tutti gli Uffici scolastici sono riusciti a completare le operazioni entro il 31 agosto, seppure in alcuni casi sul filo della scadenza. Tuttavia, è bene ricordare che, da quest’anno, i docenti che non hanno ricevuto una supplenza non vengono automaticamente considerati rinunciatari. La procedura informatizzata, infatti, può tornare a prendere in considerazione gli aspiranti nei turni successivi, quando si rendono disponibili nuovi posti.

Supplenze 2026/27, l’algoritmo torna indietro: avvisi USP sui riscontri ai reclami (aggiornamento del 3 settembre)

La partecipazione a un primo turno di nomina nella procedura di conferimento delle supplenze non esclude, di per sé, la possibilità di essere individuati successivamente. L’algoritmo lavora, infatti, sulle disponibilità che gli Uffici scolastici registrano nei diversi turni e sulle preferenze espresse dagli aspiranti. La disciplina delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche prevede una procedura informatizzata che tiene conto delle disponibilità esistenti nei diversi turni di nomina. L’assegnazione avviene in base alla posizione in graduatoria, all’ordine delle preferenze e alle disponibilità comunicate dagli uffici. Questo significa che un docente rimasto senza incarico al primo bollettino può ancora avere possibilità nei passaggi successivi, se si liberano posti compatibili con la domanda presentata.

Quando un docente può risultare non assegnato

Non trovare il proprio nome nel primo bollettino supplenze GPS non equivale, quindi, a una rinuncia generale alla supplenza. La situazione va letta alla luce delle preferenze indicate nella domanda. La normativa, infatti, fa una distinzione tra la mancata presentazione dell’istanza e la mancata espressione di determinate preferenze: in quest’ultimo caso, l’effetto della rinuncia riguarda le sedi, le classi di concorso o le tipologie di posto per le quali non è stata manifestata disponibilità. Per questo motivo, prima di presentare un reclamo è importante controllare posizione in graduatoria, punteggio, preferenze inserite e disponibilità utilizzate dall’Ufficio.

Perché può essere nominato un docente che ha un punteggio inferiore

Un altro motivo di contestazione riguarda i casi in cui un docente vede assegnare una supplenza a un aspirante che appare più indietro in graduatoria o con un punteggio inferiore. Non sempre, però, si tratta di un errore dell’algoritmo. Possono, infatti, subentrare precedenze e riserve previste dalla normativa, compresi i benefici riconducibili alla legge 104/1992 e le riserve previste dalla legge 68/1999 e da altre disposizioni specifiche. In questi casi l’ordine apparente della graduatoria non è sufficiente per capire perché sia stato individuato un determinato aspirante. Inoltre, le informazioni relative alla presenza di una precedenza o di una riserva non possono essere divulgate dagli Uffici quando ciò comporti la diffusione di dati personali tutelati dalla normativa sulla privacy.

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