UN CONCORSO CHE SI TRASFORMA IN FARSA. UN COMMISSARIO DI CONCORSO PAGATO MENO DI DUE EURO L’ORA!!!

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dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, 4.3.2016

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Sono state pubblicate le ordinanze relative alla composizione delle commissioni per il prossimo concorso ordinario per i docenti.  A fronte della richiesta di una competenza e professionalità  di alto livello, si fa ancora riferimento ad un riconoscimento retributivo identico a quello corrisposto alle commissioni dell’ultimo concorso del 2012, fatto che ha determinato allora una dimissione di massa dei docenti interessati e, in molti casi, il reclutamento come commissario di semplici neoabilitati.

Il compenso base rimane ancora per il Presidente di commissione di € 251,00 lordi, per un componente della commissione di € 209,00 lordi, per ciascun elaborato o candidato esaminato: € 0,50.

Poiché il bando del nuovo concorso stabilisce una tempistica precisa per lo svolgimento degli scritti (150 minuti) e degli orali (45 minuti a candidato), calcolando almeno 20-30 minuti per la correzione di un compito possiamo immaginare che un commissario che debba giudicare almeno 100 candidati sia impegnato per una media di 50 ore per la correzione e 75 ore per gli orali. Alle 125 ore si devono aggiungere almeno 10 ore minimo per le riunioni di commissione e la sorveglianza alle prove. In tutto 135 ore di lavoro qualificato.

A conclusione del concorso con soli 100 candidati (ad è una cifra molto prudente rispetto alle previsioni dei concorrenti per commissione) un commissario prenderà ben 259 € lordi pari a 1,9 € l’ora lavorata. In caso di numeri superiori a 100 come da esempio, la cifra si riduce in modo inversamente proporzionale (con 500 candidati il compenso è di 1 €). Tutto ciò senza contare che non sono previsti esonero o semiesoneri dagli impegni scolastici per i docenti in attività e che le prove orali saranno effettuate nei mesi di luglio e agosto per mantenere i soliti annunci della Ministra Giannini  che ha promesso che entro il 1 settembre 2016 tutte le operazioni di esame saranno concluse e tutti i vincitori saranno a scuola a lavorare fin dal primo giorno. E le ferie previste per i docenti impegnati nelle commissioni? Non ci risulta che nel mondo occidentale e nei paesi avanzati esistano lavori così poco retribuiti e a condizioni così inique.

Se tutto ciò è vero, e per il momento è evidente che ciò lo sia, questo concorso appare ancora di più una farsa ed una offesa alla professionalità dei docenti che dovrebbero sobbarcarsi una prestazione professionale importantissima e delicata su cui si dovrebbe basare la valutazione iniziale dei futuri docenti.

La Gilda degli Insegnanti chiede pertanto che vi sia un intervento politico urgente per evitare che le commissioni siano svuotate delle professionalità richieste e che siano adeguatamente riconosciute in termini economici e normativi (ad es. con esonero dalle lezioni e dagli impegni scolastici come accadeva non tanti anni or sono) i complessi impegni e le responsabilità a carico dei commissari di concorso.

Gilda degli insegnanti di Venezia

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