Una scuola che guarda al futuro

di Alessandro Giuliani,  La Tecnica della scuola, 13.2.2021.

Pubblicato il documento del Comitato di esperti coordinato dall’attuale Ministro.

Gilda Venezia

Idee e proposte per una scuola che guarda al futuro è il titolo del Rapporto conclusivo consegnato fin dal luglio scorso dal Comitato dei 18 esperti istituito dalla ex ministra Azzolina e coordinato dall’attuale ministro Patrizio Bianchi.

Il documento, che è stato pubblicato oggi 13 febbraio, è particolarmente ampio (150 pagine) e contiene analisi, riflessioni e proposte operative sulle più svariate tematiche.
Nella premessa vengono sintetizzate le 7 proposte più significative

  1. Una scuola aperta a tutti ha come priorità l’attenzione al tema della fragilità e ai bisogni delle persone, a partire dagli alunni disabili, la cui presenza deve costituire un’opportunità di arricchimento per tutti, studenti e docenti.
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  2. Il contesto macroeconomico, in cui si colloca la vicenda SARS-Covid-19 si caratterizza per una profonda trasformazione economica e sociale, fortemente segnata dalla rivoluzione digitale e dalla globalizzazione degli scambi e delle comunicazioni.
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  3. Lo sviluppo delle nuove competenze richiede, in primo luogo, di porre attenzione alla promozione della cultura matematica e scientifica (STEM), in stretta collaborazione con la cultura umanistica.
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  4. ll Rapporto pone al suo centro il tema di una “autonomia responsabile”, intesa come leva per poter aprire la scuola al territorio, estendendo a tutto il Paese le tante esperienze già presenti nelle diverse realtà territoriali. I “Patti educativi di comunità”, già sperimentati con successo in molte realtà territoriali, possono diventare uno degli strumenti chiave in tale direzione.
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  5. Gli ambienti di apprendimento della nuova scuola richiedono un profondo ripensamento degli spazi educativi in cui i bambini, i ragazzi e gli adolescenti debbono crescere. Bisogna superare l’immagine di una aula come spazio chiuso ed obbligato, per approdare verso architetture più flessibili e tali da rispondere a bisogni educativi che possono mutare nel tempo.
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  6. Una scuola capace di integrare il diritto alla salute e quello all’educazione il Covid ha imposto una nuova attenzione alla salute pubblica, sollecitando più spazio alla educazione alla salute e al benessere. Ciò prevede l’introduzione nella scuola, in termini permanenti e sistematici, di contenuti e di figure professionali specializzate come ad ed esempio quella di un medico referente per ciascun istituto.
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  7. Per corrispondere a queste complesse esigenze, è necessario un forte investimento nella formazione e nel reclutamento del personale della scuola, in particolare dei docenti, la cui funzione deve diventare socialmente più “attrattiva”. Si devono assicurare, innanzitutto, le basi culturali e disciplinari, pedagogico-didattiche, psicologiche e gestionali necessarie al superamento proprio dei paradigmi didattici e degli schemi organizzativi ereditati dal passato.

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Una scuola che guarda al futuro ultima modifica: 2021-02-14T05:09:46+01:00 da Gilda Venezia
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