Una storia piena di lacune

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di Eugenio Garibaldi e Pietro Garibaldi,  La Voce.info, 19.12.2017

Un test chiedeva a 254 studenti universitari di collocare alcuni importanti eventi storici lungo la linea del tempo. I risultati sono deludenti. Eppure, la storia viene insegnata in tutti i tipi di scuola per 13 anni. Forse, è tempo di cambiare metodo.

Come misurare il senso del tempo?

La storia è al centro del dibattito sul sistema educativo italiano. Di recente, un carabiniere ha appeso in caserma un’icona del secondo Reich, usata nelle manifestazioni dei gruppi neonazisti, ma si è giustificato dicendo che ignorava il legame tra quella bandiera e l’olocausto. Pochi giorni dopo la ministra Valeria Fedeli, in risposta a un invito di Gian Antonio Stella sulla necessità di tornare a insegnare la materia, ha sostenuto sul Corriere della Sera che in questa fase buia della contemporaneità la storia può e deve essere un aiuto per capire il presente.

E i nostri studenti universitari? Hanno elaborato il senso del tempo storico, ossia la capacità di collocare macro eventi nella loro giusta collocazione temporale? Dopotutto, il senso del tempo sta alla storia come l’addizione e la sottrazione stanno alla matematica.

Il linetime test

In una recente ricerca abbiamo proposto il linetime test, un semplice esercizio per misurare il senso del tempo. Abbiamo selezionato 32 importanti eventi storici (tabella 1). Al candidato vengono proposti tutti insieme, disposti in modo casuale. Lo scopo del test è ordinare gli eventi lungo la linea del tempo. Se si ordinano in modo corretto si ottiene un punteggio normalizzato a 100. Per ogni evento collocato in modo errato si sottraggono tanti punti quanta è la “distanza” dalla sua collocazione corretta. Se, per esempio, si mette la Piramide di Cheope in sesta posizione si perdono 5 punti, dal momento che la costruzione della Piramide è l’evento più antico del gioco.

Al nostro test hanno risposto 254 studenti dell’Università di Torino. Erano ignari del contenuto del test e la partecipazione è stata incentiva con buoni pasto. Il campione selezionato rappresenta un gruppo di giovani neo diplomati preparati, con un voto medio di maturità pari a 80. La media del punteggio ottenuto è di 37 punti. Un risultato deludente: il nostro studente medio sbaglia la collocazione di un evento di circa due posizioni. Inoltre, un terzo del campione non sa che l’evento più recente tra quelli proposti è la caduta del muro di Berlino e solo il 7 per cento degli studenti universitari commette meno di tre errori. Il periodo più buio pare essere quello relativo alla storia medioevale. La guerra dei trent’anni – l’evento più importante nell’Europa del diciassettesimo secolo – è pressoché sconosciuta allo studente medio. Stesso discorso per la guerra dei cent’anni, che lo studente medio colloca non lontano dal Rinascimento.

Come prevedevamo, gli studenti che hanno frequentato il liceo e quelli che avevano un voto più alto in storia alle superiori, vanno meglio nel linetime test. Più inaspettata è la differenza di genere: i ragazzi hanno mediamente punteggi superiori alle ragazze. La differenza di genere è sorprendente, anche perché le ragazze ottengono risultati migliori nei test psicologici di memoria.

Nel lavoro abbiamo indagato su possibili spiegazioni di questa differenza e ci siamo anche chiesti se sia dovuta alla capacità dei ragazzi di ricordare eventi violenti. Ciò è in parte vero, ma la tendenza maschile verso la violenza spiega solo il 20 per cento del differenziale di genere.

La storia a scuola

Il test proposto permette di evidenziare lacune clamorose nella conoscenza della storia e nel senso del tempo. Riteniamo che un test simile debba divenire parte del sistema di valutazione Invalsi, e anche parte del sistema di valutazione internazionale elaborato dall’Ocse (Pisa).

La storia è l’unica materia – insieme all’italiano e all’inglese – insegnata per 13 anni in qualunque percorso scolastico. Dai risultati della nostra ricerca è lecito chiedersi se il modo in cui lo si fa sia quello ottimale. Sembra infatti che pochi mesi dopo l’esame di maturità i nostri studenti non siano nemmeno in grado di ordinare gli eventi più importanti lungo la linea del tempo. Gentile ministra Fedeli, non è forse il momento di pensare a metodi di insegnamento alternativi?

Tabella 1 – Gli eventi storici del linetime test

Fonte: Garibaldi, E., Garibaldi, P. (2017) Ordering History Through the Timeline, Cepr Discussion Paper 12508.

Tabella 2 – Errori medi per sotto periodi

Fonte: Garibaldi, E., Garibaldi, P. (2017) Ordering History Through the Timeline, Cepr Discussion Paper 12508.

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Una storia piena di lacune ultima modifica: 2017-12-19T15:27:46+01:00 da Gilda Venezia
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