Università: oltre il 3+2?

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola,    21.10.2015.  

L’ipotesi affacciata in una ampia intervista del ministro Giannini al ‘Mattino’.  

3+2

Il ministro non va oltre questo accenno, ma sottolinea  che “la reputazione conta e assistiamo a ranking nazionali e internazionali con criteri a volte oscuri o che cambiano di anno in anno. Peraltro la tentazione per le famiglie e gli studenti di utilizzare le classifiche è forte” e annuncia che “per la prossima estate studieremo un sistema di valutazione trasparente e accessibile, che permetta di orientarsi facoltà per facoltà, invitando tutti alla cautela nel leggere certe classifiche“.

Inoltre il ministro evidenzia che “bisogna partire da quello ce c’è. Che non è poco se penso all’area di Napoli, alla Federico II come alla Seconda Università, ma che va diffuso nel  Mezzogiorno perché la debolezza storica non va soltanto superata, va ribaltata. Nel Masterplan del ìgoverno per il Mezzogiorno il tema c’è“.

Poi osserva che “sui punti organico mi risulta che il Sud abbia una quota adeguata”, ma “considerando gli atenei in ordine con i bilanci”, precisa. “In ogni caso, lo sblocco totale del turnover per i ricercatori vale per tutti. Certo, non sono soldi cash e quindi ogni università dovrà agire in base ai propri bilanci. Vedremo cosa sapranno fare, ma è un’opportunità straordinaria“.

Infine spiega poi come saranno assunti i 500 professori previsti dalla legge di Stabilità del 2016: “I criteri vanno definiti. Ma non sarà una pioggerella: un pochino per tutti. Individueremo alcuni settori di eccellenza e grandi temi di ricerca internazionale. Le università del Sud potranno utilizzarle come le altre: non ci saranno barriere regionali” e “non ci sarà nessun meccanismo territorialmente punitivo. È un punto che qualifica l’azione di governo. E il Sud potrà dire la sua in campi dove è già forte, il primo che mi viene in mente è l’aerospazio in Puglia e Campania“.

Non c’è alcun dubbio che la crisi economica si senta di più al Sud. La crisi pesa sulle famiglie e ha effetti sull’istruzione non obbligatoria. Ecco perché insisto sul fatto che dobbiamo offrire anche opzioni più brevi rispetto al 3+2 e orientate verso quanto ci chiedono gli stessi studenti: cioè una formazione che soddisfi la domanda di innovazione“. Lo afferma il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, in una intervista al Mattino.

Università: oltre il 3+2? ultima modifica: 2015-12-09T19:34:09+00:00 da Gilda Venezia

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